Rassegna quotidiana del mercato: le tensioni nel Mar Nero hanno superato la pressione del mais ucraino
Il tono del mercato l’11 luglio è stato moderatamente favorevole per i cereali e per alcune parti del complesso dei semi oleosi. Il principale fattore trainante è stata un’ondata di titoli sui rischi per le spedizioni nel Mar Nero e nel Mar d’Azov, mentre le prospettive di esportazioni record di mais ucraino hanno limitato i rialzi e mantenuto misto l’outlook per il mais.
Panoramica
La sessione dell’11 luglio ha mostrato un tono moderatamente rialzista per i cereali e per alcune parti del complesso dei semi oleosi. Il tema dominante è stato un flusso costante di notizie che indicavano crescenti rischi logistici e di sicurezza nel corridoio Mar Nero-Mar d’Azov: attacchi segnalati a navi, navigazione interrotta attraverso lo Stretto di Kerch e il Canale Azov-Don, e attacchi reciproci ai porti. Per i mercati agricoli, ciò si traduce in maggiore incertezza sulle esportazioni, rischio sui noli, costi assicurativi e possibili ritardi nelle spedizioni.
Tuttavia, il quadro non è stato uniformemente rialzista. Il contrappeso più evidente è arrivato dalla notizia che le esportazioni di mais dell’Ucraina potrebbero raggiungere un livello record, implicando una maggiore offerta esportabile sul mercato mondiale. Questo è un elemento ribassista per il mais e, per estensione, per alcune parti del comparto mangimistico. Quindi, mentre il bilancio complessivo della giornata è rimasto orientato al sostegno, il mais ha presentato un’impostazione più mista rispetto al grano.
Fattori rialzisti
- Il rischio logistico nel Mar Nero ha dominato il sentiment. Diversi report hanno indicato rotte di spedizione sospese o interrotte attraverso lo Stretto di Kerch e il Canale Azov-Don dopo gli attacchi. Questo è favorevole per grano, mais, orzo e prodotti del girasole perché i mercati tendono a incorporare rapidamente il rischio di spedizione nei prezzi.
- Gli attacchi a porti e navi hanno aggiunto un premio al rischio geopolitico. Anche senza conferma di una perdita fisica prolungata dell’offerta, la minaccia ai flussi di esportazione da un’origine importante è sufficiente a sostenere i prezzi.
- Possibili sanzioni più severe contro la Russia hanno sollevato ulteriori preoccupazioni per le esportazioni regionali di cereali, semi oleosi e fertilizzanti, attraverso possibili interruzioni nei pagamenti, nella logistica e nei flussi commerciali.
- Il ripristino della tassa all’esportazione sul grano da parte della Russia è stato un altro fattore di sostegno specifico per il grano, poiché potrebbe aumentare il prezzo effettivo all’esportazione del grano russo e frenare le spedizioni da un importante fornitore.
- Le preoccupazioni sull’offerta di grano negli Stati Uniti e riferimenti rialzisti più ampi legati a report collegati all’USDA hanno rafforzato il tono positivo, soprattutto nel grano.
- Il divieto russo di esportazione di diesel ha aggiunto un elemento di sostegno dal lato dei costi in tutta l’agricoltura. Costi più elevati per carburante e logistica non riducono direttamente l’offerta di cereali, ma possono sostenere i prezzi attraverso il lato dei costi della filiera.
Fattori ribassisti
- Il potenziale record delle esportazioni di mais ucraino è stato il principale elemento ribassista della giornata. Una maggiore disponibilità di mais sul mercato globale punta a una pressione al ribasso sui prezzi del mais e può pesare sui mercati dei mangimi.
- Condizioni meteo favorevoli al raccolto di grano in Pennsylvania sono state lievemente negative per il grano, anche se chiaramente di portata locale.
- I forti progressi negli acquisti di grano nel Kurdistan hanno suggerito una disponibilità locale confortevole, ma con rilevanza limitata per il mercato più ampio.
Note sulle commodity
- Grano: il mercato più sostenuto nel flusso di notizie. Il rischio per le esportazioni nel Mar Nero, la tassa all’esportazione sul grano della Russia, le preoccupazioni sul raccolto negli Stati Uniti e il più ampio contesto geopolitico hanno tutti avuto un’impostazione rialzista.
- Mais: misto. Le interruzioni delle spedizioni nel Mar Nero sono state favorevoli, ma la prospettiva di esportazioni record dall’Ucraina ha agito nella direzione opposta.
- Orzo: per lo più sostenuto indirettamente attraverso il rischio logistico nel Mar Nero e possibili effetti di sostituzione rispetto al grano.
- Girasole: sostenuto dalle preoccupazioni per le esportazioni nel Mar Nero e da un piccolo segnale aggiuntivo di rischio meteorologico derivante da segnalazioni localizzate di caldo e siccità, anche se questa storia meteo sembrava limitata nella sua portata.
Considerazione finale
La conclusione della giornata è un supporto di mercato moderatamente più elevato, guidato principalmente da grano e premio al rischio del Mar Nero. Il mais è stato meno netto perché la maggiore offerta esportabile ucraina ha compensato parte del sostegno geopolitico. Se le interruzioni delle spedizioni nel Mar Nero dovessero persistere, il tono favorevole potrebbe rafforzarsi ulteriormente; se la logistica dovesse normalizzarsi rapidamente, parte del premio al rischio potrebbe svanire.