I rischi nel Mar Nero hanno sostenuto i cereali, ma il raccolto e la logistica dell’Ucraina hanno limitato i rialzi
Il 6 ottobre, cereali e semi oleosi hanno mostrato un andamento misto ma nel complesso moderatamente favorevole. Il principale fattore trainante è stato l’aumento del rischio per le spedizioni nel Mar Nero dopo gli attacchi alle navi, mentre il calo dei flussi di esportazione di grano russo ha fornito ulteriore sostegno. Tuttavia, l’avanzamento del raccolto ucraino, il miglioramento del transito verso Costanza e segnali contrastanti dagli Stati Uniti hanno limitato il potenziale di rialzo.
Panoramica
La seduta ha mantenuto un tono misto ma nel complesso moderatamente rialzista per i cereali. L’influenza più forte è arrivata dal Mar Nero, dove molteplici segnalazioni di attacchi con droni contro navi in acque rumene e bulgare hanno alimentato preoccupazioni sulla sicurezza delle esportazioni di cereali e semi oleosi, sui costi di trasporto e sui premi assicurativi. Ciò è stato rafforzato dalle notizie secondo cui le esportazioni di grano russo via Mar Nero sono diminuite bruscamente, mentre gli interventi statali sul grano potevano coprire solo una quota limitata del deficit.
Allo stesso tempo, il mercato non si è mosso in un’unica direzione. La pressione ribassista è arrivata dai progressi del raccolto in Ucraina, da rese medie relativamente solide e da un accordo tra Ucraina e Romania per aumentare il transito ferroviario verso Costanza, che potrebbe allentare i colli di bottiglia nelle esportazioni. In Nord America, i segnali sono stati contrastanti: i ritardi nei raccolti di mais e soia, il peggioramento delle valutazioni sulle condizioni del mais negli Stati Uniti e le preoccupazioni meteorologiche hanno sostenuto i prezzi, ma altre notizie indicavano una sorpresa ribassista dell’offerta USDA per il mais e, in alcuni casi, un avanzamento del raccolto superiore alla media.
Fattori rialzisti
- Gli attacchi alle navi nel Mar Nero hanno aumentato il rischio per le esportazioni ucraine e regionali di cereali. Ciò è di supporto innanzitutto per il grano, ma anche per mais, orzo e flussi legati al girasole attraverso maggiori costi di trasporto, assicurazione e incertezza logistica.
- È stato segnalato che le esportazioni di grano russo attraverso il Mar Nero sono risultate nettamente inferiori, e gli interventi russi sul grano sono stati considerati in grado di compensare solo una parte del gap nelle esportazioni. Ciò implica una minore disponibilità di offerta esportabile da un’origine chiave.
- Diverse notizie indicavano esplicitamente un prolungamento dei rialzi del grano e il rischio di carenze di grano ad alto contenuto proteico legate alle interruzioni nel Mar Nero.
- Negli Stati Uniti, i lenti progressi del raccolto di mais e soia, il calo delle valutazioni USDA sulle condizioni del mais e le preoccupazioni legate al meteo hanno sostenuto i prezzi del mais con consegna ravvicinata e, in misura minore, quelli della soia.
- Sul fronte macro-meteorologico più ampio, il rapporto su un forte rischio di El Niño ha aggiunto uno sfondo favorevole per cereali e semi oleosi, aumentando le preoccupazioni per siccità e stress da caldo in più regioni.
Fattori ribassisti
- L’Ucraina ha raccolto cereali dal 63% dell’area prevista con una resa media di 4,84 tonnellate per ettaro, indicando una disponibilità fisica significativa.
- Ucraina e Romania hanno concordato di ampliare il transito ferroviario verso Costanza, il che potrebbe ridurre i colli di bottiglia logistici e migliorare il flusso delle esportazioni. Questo è ribassista per i prezzi perché aumenta la disponibilità di offerta sui mercati mondiali.
- La notizia secondo cui il grano russo avrebbe ricevuto priorità nel transito ferroviario indica anch’essa un potenziale miglioramento della movimentazione dell’offerta regionale.
- Il mais statunitense ha inoltre dovuto affrontare segnali opposti, tra cui una notizia su uno shock dell’offerta USDA che ha temporaneamente spinto il mais sotto i 5 dollari e rapporti che suggerivano che i progressi del raccolto in alcune aree fossero superiori alla media quinquennale.
- Il calo dei prezzi del petrolio e l’allentamento di politiche legate ai carburanti negli Stati Uniti e in Asia hanno leggermente ridotto la pressione dei costi sull’agricoltura, anche se l’effetto diretto sui prezzi dei cereali è apparso limitato.
Note sulle commodity
- Grano: il vincitore più netto della giornata. Il supporto è arrivato dagli attacchi alle navi nel Mar Nero, dal più debole flusso di esportazioni russe e dalle preoccupazioni sulla disponibilità di grano ad alto contenuto proteico. Tuttavia, i progressi del raccolto ucraino e il miglioramento della logistica di transito hanno limitato il rally.
- Mais: misto. I ritardi del raccolto negli Stati Uniti e il peggioramento delle valutazioni sulle condizioni delle colture sono stati di supporto, e l’attacco a una nave civile che trasportava mais ha aggiunto un premio di rischio legato al Mar Nero. Ma le notizie ribassiste sull’offerta legate all’USDA e il più debole utilizzo di mais da mangime in Cina hanno pesato sul sentiment.
- Orzo: nessun catalizzatore autonomo di rilievo, ma probabilmente ha ricevuto supporto indiretto dal rischio per le esportazioni nel Mar Nero e dagli effetti di sostituzione con grano e mais.
- Girasole: il supporto è stato principalmente logistico, legato all’insicurezza delle spedizioni nel Mar Nero.
- Soia: i lenti progressi del raccolto negli Stati Uniti sono stati moderatamente di supporto, ma non c’è stato un fattore strutturale altrettanto forte.
Conclusione finale
L’equilibrio della giornata è stato moderatamente rialzista per il complesso cerealicolo del Mar Nero, in particolare per il grano. I rischi per la sicurezza delle spedizioni e il più debole flusso di esportazioni russe hanno prevalso, senza però annullare, sulla pressione ribassista derivante dall’offerta del raccolto ucraino, dal miglioramento delle rotte di transito e dai fondamentali contrastanti negli Stati Uniti. In sintesi, il mercato ha chiuso la giornata con un chiaro premio per il rischio, ma non con un rally pulito in un’unica direzione.