Il rischio nel Mar Nero ha sostenuto il grano, mentre migliori prospettive dei raccolti hanno limitato mais e soia
I mercati agricoli hanno mostrato segnali contrastanti il 14 luglio. Il principale fattore rialzista è stato l’aumento del rischio per la sicurezza nel Mar Nero e nel Mar d’Azov, che ha sostenuto grano, orzo e il complesso del girasole. Allo stesso tempo, il miglioramento delle valutazioni dei raccolti negli Stati Uniti e stime più elevate dei raccolti brasiliani hanno pesato su mais e soia.
Panoramica
La giornata si è conclusa con un tono contrastante ma moderatamente favorevole sui mercati agricoli. L’impulso più forte è arrivato dalla regione del Mar Nero: molteplici notizie su attacchi alla navigazione, rischi per la sicurezza nel Mar d’Azov, reindirizzamento delle esportazioni russe di cereali e una più ampia escalation in mare hanno aumentato il premio per il rischio sul grano e, in misura minore, su mais, orzo e mercati collegati al girasole. Un ulteriore sostegno è arrivato dalle notizie secondo cui le forniture globali di grano e mais stanno diminuendo leggermente.
Allo stesso tempo, il lato ribassista del flusso di notizie è stato significativo. Negli Stati Uniti, i report hanno indicato un miglioramento delle valutazioni dei raccolti per mais, soia e, più in generale, per le principali colture, attenuando le preoccupazioni sulla produzione. Per la soia, un segnale ribassista è arrivato da importazioni cinesi record sostenute da forti spedizioni brasiliane, suggerendo un’ampia disponibilità globale. Separatamente, CONAB ha aumentato le stime per i raccolti brasiliani di mais e soia, rafforzando la pressione dal lato dell’offerta.
Fattori rialzisti
Il principale motore è stato chiaramente il rischio per export e logistica nel corridoio Mar Nero-Azov. Diversi elementi hanno indicato attacchi a navi, raid contro petroliere, timori di interruzioni del trasporto marittimo e la preparazione da parte della Russia di rotte alternative per l’export di cereali. Nel complesso, questi sviluppi sostengono i prezzi perché il mercato deve incorporare possibili ritardi nelle spedizioni, costi assicurativi più elevati e noli più costosi.
Per il grano, il sostegno è stato rafforzato dalle notizie di minori forniture globali di grano e mais, così come dai titoli secondo cui il grano CBOT ha chiuso in rialzo per le ostilità tra Russia e Ucraina e che i prezzi del grano nell’UE sono saliti mentre i trader valutavano i rischi per l’export russo. Ci sono stati anche segnali di supporto legati al meteo a livello locale: preoccupazioni per il caldo sul grano primaverile in South Dakota, una stagione difficile per il grano in Texas, timori di siccità per il mais in alcune aree degli Stati Uniti e del Lussemburgo, e uno sviluppo ritardato del mais nei principali Stati USA.
Fattori ribassisti
La pressione più forte è arrivata dalle Americhe. Il miglioramento delle valutazioni dei raccolti negli Stati Uniti ha indicato un migliore potenziale di resa per mais e soia, e un report ha esteso questa logica più in generale alle principali colture, incluso il grano. Questo ha ridotto parte del premio meteorologico.
Mais e soia hanno inoltre subito pressione da stime più elevate della produzione brasiliana. Per la soia in particolare, il report sulle importazioni cinesi record di giugno trainate dalle forti forniture brasiliane è stato principalmente ribassista perché ha evidenziato un accesso agevole all’offerta piuttosto che scarsità.
Per il grano, gli elementi ribassisti includevano l’inizio del raccolto, che tipicamente aggiunge pressione stagionale dal lato dell’offerta, e la notizia secondo cui la Turchia potrebbe smettere di importare grano russo, il che potrebbe indebolire la domanda di grano russo se dovesse concretizzarsi. Tuttavia, questo elemento è rimasto condizionale.
Note sulle commodity
- Grano: il vincitore più netto della giornata, sostenuto dal rischio di interruzioni nel Mar Nero, dall’incertezza sull’export russo e da minori forniture globali. La pressione del raccolto e le migliori condizioni dei raccolti negli Stati Uniti hanno limitato il rialzo.
- Mais: segnali contrastanti. Il rischio nel Mar Nero e lo stress meteorologico localizzato hanno fornito supporto, ma il miglioramento delle condizioni dei raccolti negli Stati Uniti e una maggiore produzione brasiliana sono stati chiaramente ribassisti.
- Orzo: ha ricevuto un sostegno indiretto dal rischio per l’export nel Mar Nero e dalle dinamiche di sostituzione nei mangimi; perdite localizzate dell’orzo legate alla siccità in Colorado hanno aggiunto una lieve nota di supporto.
- Girasole: sostenuto principalmente dal rischio per export e spedizioni nel Mar Nero, anche se esportazioni di girasole nettamente più elevate dall’Argentina hanno rappresentato un contrappeso ribassista.
- Soia: il tono è stato contrastante. Gli acquisti cinesi record potevano essere letti come domanda di supporto, ma l’enfasi sulla forte offerta brasiliana e sulle migliori prospettive dei raccolti negli Stati Uniti ha reso il segnale complessivo più debole o ribassista.
Conclusione finale
Il tema dominante è stato un premio geopolitico per il rischio nel Mar Nero, che ha sostenuto innanzitutto il grano e si è esteso alle colture correlate. Ma per mais e soia, questo supporto è stato in parte compensato da migliori prospettive dei raccolti negli Stati Uniti e in Brasile. La lettura complessiva della giornata è quindi moderatamente rialzista per il grano e il complesso del Mar Nero, ma contrastante per mais e soia.