Rassegna quotidiana del mercato: il rischio nel Mar Nero sostiene i cereali, ma i segnali di pace e prospettive di esportazione più ampie limitano i rialzi
Il 3 settembre, i mercati dei cereali e dei semi oleosi hanno ricevuto segnali contrastanti. I prezzi hanno trovato sostegno da nuovi rischi logistici nel Mar Nero, attacchi alle infrastrutture e dallo spostamento degli importatori verso il grano australiano e argentino. Allo stesso tempo, le discussioni su un possibile accordo di pace, gli sforzi dell’UE per aprire nuove rotte per il grano ucraino e opportunità più ampie per le esportazioni di grano indiano hanno limitato il tono rialzista. La soia è risultata più tonica grazie alla domanda cinese, mentre le notizie sul mais statunitense sono state contrastanti.
Panoramica
Il 3 settembre i mercati agricoli hanno scambiato su segnali contrastanti. Il tema dominante è stato il Mar Nero: da un lato, le notizie sul rischio di blocco, sugli attacchi ai porti, sulle infrastrutture di esportazione danneggiate e sul ridotto potenziale di esportazione ucraino hanno sostenuto grano, mais, orzo e il complesso del girasole. Dall’altro, i titoli su un possibile accordo di pace e sugli sforzi dell’UE per sviluppare nuove rotte per il grano ucraino hanno ridotto parte del premio al rischio geopolitico.
Al di fuori della vicenda del Mar Nero, la soia ha mostrato un tono più sostenuto grazie al continuo acquisto da parte della Cina. Il mais è stato meno lineare, con le notizie su meteo e rese negli Stati Uniti che hanno spinto in direzioni opposte: le piogge nella Corn Belt hanno migliorato le speranze di resa, mentre la siccità in Nebraska e aspettative di resa più basse basate sui sondaggi hanno offerto sostegno.
Fattori rialzisti
- L’escalation del rischio di interruzioni nel Mar Nero è stata il tema di sostegno più forte. Gli articoli hanno indicato un nuovo blocco, attacchi che colpiscono il porto di Sochi, danni al terminal cerealicolo di ADM a Odesa e attacchi più ampi che soffocano le esportazioni ucraine di cereali.
- Gli acquirenti asiatici che si spostano verso il grano australiano e argentino hanno suggerito che le interruzioni nel Mar Nero stavano già rimodellando i flussi commerciali e inasprendo la concorrenza per le forniture disponibili all’esportazione.
- Le notizie secondo cui l’Ucraina ha perso un terzo del suo potenziale di esportazione hanno aumentato le preoccupazioni per una minore disponibilità di cereali e semi oleosi da un’origine chiave.
- La domanda cinese di soia è rimasta un chiaro elemento positivo. La copertura ha evidenziato una continua corsa agli acquisti di soia in vista di una prevista visita negli Stati Uniti e una vendita separata di soia statunitense alla Cina.
- Nel mais, tra gli elementi di sostegno figuravano rese previste più basse per mais e soia negli Stati Uniti, preoccupazioni per la siccità in Nebraska e vendite all’esportazione più forti di mais e farina di soia legate alla domanda di mangimi.
- L’orzo ha ricevuto un sostegno indiretto dalla forza del mais, con la sostituzione nei mangimi che ha contribuito a sostenere i valori dell’orzo da mangime.
Fattori ribassisti
- I titoli su un possibile accordo di pace in Ucraina hanno pesato sul grano e sui cereali correlati riducendo il premio al rischio del Mar Nero e aumentando le aspettative di flussi di esportazione più regolari.
- Gli sforzi dell’UE per trovare nuove rotte nel Mar Nero per il grano ucraino hanno indicato una disponibilità potenzialmente maggiore di esportazioni dalla regione.
- L’ampliamento delle opportunità di esportazione del grano indiano e la decisione separata di revocare un divieto di esportazione su grano e prodotti a base di grano in Asia hanno entrambi suggerito che più grano potrebbe raggiungere i mercati di esportazione.
- Una notizia secondo cui 750.000 tonnellate di grano saranno importate a novembre in Pakistan ha aggiunto un segnale regionale negativo dal lato dell’offerta per i prezzi locali del grano.
- Nel mais e nella soia, le piogge nella Corn Belt hanno migliorato le prospettive di resa negli Stati Uniti e quindi hanno esercitato pressione sui prezzi dal lato dell’offerta.
- Il lancio di nuovi ibridi di mais e varietà di soia resistenti ai nematodi in Nord America è stato solo un lieve segnale ribassista di più lungo termine, ma ha comunque indicato un miglioramento del potenziale produttivo piuttosto che un’offerta più stretta.
Note sulle commodity
- Grano: il mercato è stato dominato dai titoli sul Mar Nero. Le evidenze sono state chiaramente contrastanti: le gravi notizie su logistica e rischio per le esportazioni sono state compensate dai titoli sui colloqui di pace e dai segnali di una disponibilità all’esportazione potenzialmente più ampia.
- Mais: i fondamentali statunitensi sono stati contrastanti. Piogge migliori e speranze di resa sono stati fattori ribassisti, mentre la siccità in Nebraska, rese da sondaggio più basse e la domanda all’esportazione sono stati di sostegno.
- Orzo: ha beneficiato soprattutto del sostegno di riflesso dal rischio sui cereali del Mar Nero e dal ruolo del mais nella sostituzione nei mangimi.
- Girasole: sostenuto dai rischi per le esportazioni e le infrastrutture ucraine, anche se la copertura della giornata era più incentrata sulla logistica dei cereali che sul commercio specifico del girasole.
- Soia: probabilmente la storia rialzista più chiara della giornata, con gli acquisti cinesi a sostenere sia il sentiment globale sia la domanda di esportazione degli Stati Uniti.
Conclusione finale
Il tono complessivo è stato neutrale, con uno sfondo misto ma attivo. Il rischio di interruzioni nel Mar Nero è rimasto la principale forza rialzista per i mercati di grano, mais, orzo e prodotti collegati al girasole, ma questo sostegno è stato in parte compensato da segnali di pace e da notizie che indicavano un accesso più ampio alle esportazioni o all’offerta. Al di fuori del Mar Nero, la soia si è distinta come relativamente costruttiva perché la domanda cinese è rimasta il più chiaro sostegno dal lato della domanda nel flusso di notizie.