Rassegna quotidiana di cereali e semi oleosi: i rischi nel Mar Nero hanno superato i nuovi segnali di offerta
Il tono del mercato il 6 settembre è stato moderatamente favorevole per i cereali, trainato dai rischi logistici e di sicurezza nel Mar Nero. Tuttavia, il potenziale aumento dell’offerta di grano da India, Russia e Kurdistan iracheno ha mantenuto le prospettive miste piuttosto che decisamente rialziste.
Panoramica
Il tono della giornata per i mercati agricoli è stato moderatamente rialzista, anche se gli elementi erano chiaramente contrastanti. Il principale fattore trainante è stato un nuovo accumulo di rischi logistici e di sicurezza nel Mar Nero: notizie di attacchi, minacce alla navigazione, maggiori costi di esportazione senza accesso al Mar Nero e possibili nuove restrizioni al transito del grano russo in Europa. Nel complesso, questi sviluppi hanno sostenuto innanzitutto il grano, offrendo anche un supporto indiretto a mais, orzo e girasole attraverso l’incertezza sui flussi di esportazione.
Allo stesso tempo, il mercato ha dovuto fare i conti anche con diversi segnali ribassisti dal lato dell’offerta. Il più importante è stata la decisione dell’India di revocare il divieto di esportazione del grano in vigore da quattro anni, che potrebbe aumentare l’offerta sul mercato globale se i volumi si concretizzeranno e i prezzi saranno competitivi. Ulteriore pressione è arrivata da notizie che indicano un’ampia disponibilità di cereali russi e margini per le esportazioni, oltre alla decisione del Kurdistan iracheno di esportare grano all’estero. Il quadro complessivo, quindi, non è stato quello di un rialzo unidirezionale, bensì di una giornata favorevole in cui il rischio di interruzioni ha superato le notizie di nuova offerta.
Fattori rialzisti
- Il rischio per le esportazioni dal Mar Nero è aumentato. Le notizie di nuovi attacchi e minacce al commercio di cereali, incluso un altro attacco a infrastrutture vicino al confine tra Ucraina e Romania, hanno accresciuto le preoccupazioni sulle rotte di esportazione regionali.
- I ritardi nelle spedizioni di grano russo hanno ridotto la disponibilità nel breve termine da parte di un grande esportatore, un elemento favorevole anche se il problema dovesse rivelarsi temporaneo o principalmente logistico.
- Costi logistici più elevati senza accesso al Mar Nero implicano che dalla regione arrivi sui mercati mondiali meno grano a prezzi competitivi.
- Gli acquirenti asiatici che si spostano verso il grano australiano e argentino a causa delle interruzioni nel Mar Nero confermano che i flussi commerciali stanno già venendo reindirizzati.
- I prezzi alimentari globali sono aumentati dell’1,9% in agosto, con anche grano e mais in rialzo, rafforzando il tono generalmente sostenuto dei cereali.
- Un possibile divieto al transito del grano russo attraverso Lettonia e Lituania aggiunge un ulteriore livello di incertezza alla logistica regionale delle esportazioni.
- La preparazione del Kazakistan a un divieto totale di importazione di grano dopo un’impennata delle forniture russe potrebbe alterare i flussi commerciali regionali e sostenere i prezzi nell’area del Mar Nero.
- La spinta della Turchia per un accordo sulla navigazione nel Mar Nero sottolinea quanto seria sia diventata la minaccia per le spedizioni, anche se l’accordo stesso resta solo una proposta.
Fattori ribassisti
- L’India ha revocato il divieto di esportazione del grano in vigore da quattro anni. Questo potrebbe aggiungere grano esportabile al mercato mondiale e spingere i prezzi al ribasso, a seconda delle spedizioni effettive e della competitività.
- La Russia ha segnalato autosufficienza cerealicola ed esportazioni future verso Paesi amici, indicando un ampio potenziale di offerta da parte di un esportatore chiave.
- La decisione del Kurdistan iracheno di esportare grano è moderatamente ribassista, anche se probabilmente con un impatto limitato sul mercato più ampio.
- L’Arabia Saudita ha ridotto le importazioni di orzo del Mar Nero, indebolendo la domanda per un importante flusso di esportazione di cereali da mangime.
Note sulle commodity
- Grano: Il beneficiario più evidente del flusso di notizie della giornata. Le interruzioni nel Mar Nero, il rischio per le spedizioni e i maggiori costi logistici sono stati fattori di sostegno, ma la riapertura delle esportazioni indiane e le prospettive dell’offerta russa hanno limitato il rialzo.
- Mais: Sostenuto indirettamente dal rischio per le esportazioni nel Mar Nero e dal rapporto sull’aumento dei prezzi alimentari globali, che includeva anche il mais.
- Orzo: Più contrastato del grano. Il rischio logistico regionale è stato favorevole, ma la domanda d’importazione più debole da parte dell’Arabia Saudita ha rappresentato un notevole contrappeso ribassista.
- Girasole: Non sono emerse importanti notizie autonome sul lato domanda-offerta, ma il rischio sulle rotte di esportazione attorno all’Ucraina e al corridoio del Danubio ha sostenuto il sentiment.
Conclusione finale
La descrizione migliore della giornata è moderatamente al rialzo con elementi contrastanti. Il rischio di interruzioni nel Mar Nero, l’incertezza sulle spedizioni e i maggiori costi logistici hanno dato al mercato la sua principale spinta rialzista, soprattutto nel grano. Tuttavia, il rialzo è stato temperato dal potenziale aumento dell’offerta di grano dall’India, dalla continua capacità di esportazione della Russia e dalla domanda più debole di orzo da parte dell’Arabia Saudita. In breve, il 6 settembre il rischio per i flussi ha contato più del potenziale di nuova offerta, ma l’equilibrio non è stato decisamente rialzista per tutti i cereali.