Rassegna quotidiana del mercato: il rischio nel Mar Nero ha superato i segnali ribassisti del nuovo raccolto USA
Il 19 agosto, cereali e semi oleosi hanno ricevuto un forte sostegno dall’aumento del rischio di interruzioni nel Mar Nero: attacchi a navi cariche di grano, raid su Novorossiysk e notizie di esportazioni fermate o fortemente rallentate hanno aumentato il premio per il rischio del mercato. Allo stesso tempo, superfici record coltivate a mais e soia negli Stati Uniti, previsioni di resa elevate e il rapido avanzamento del raccolto hanno limitato i rialzi, lasciando il mais e parte del comparto mangimistico con segnali contrastanti ma nel complesso comunque più solidi.
Panoramica
Il tema dominante della giornata è stato un forte aumento del rischio per le esportazioni dal Mar Nero. Diversi report hanno segnalato attacchi a navi cerealicole, raid vicino o presso porti russi del Mar Nero, danni che hanno coinvolto Novorossiysk e il rifiuto da parte della Russia di una proposta di moratoria sostenuta dalla Türkiye e modellata sull’accordo sul grano. Nel loro insieme, questi sviluppi hanno aumentato le preoccupazioni sull’affidabilità delle esportazioni da uno dei corridoi chiave al mondo per grano, mais, orzo e prodotti del girasole. Questo premio per il rischio è stato il fattore più evidente di sostegno ai prezzi.
Le notizie dal Nord America sono state più contrastanti. Per il mais, tra gli elementi di supporto sul lato della domanda figuravano ispezioni all’export USA più forti, l’aumento delle importazioni vietnamite di mais statunitense e la possibilità che i problemi in Francia e il più ampio calo della produzione europea possano reindirizzare la domanda verso le forniture USA. Ma questi segnali rialzisti sono stati compensati da notizie su superfici seminate record a mais e soia negli Stati Uniti, previsioni di resa del mais molto elevate in tre Stati e segnali di raccolta anticipata o in avanzamento, che implicano una disponibilità più rapida del nuovo raccolto.
Fattori rialzisti
- Escalation nel Mar Nero: diversi articoli hanno evidenziato attacchi con droni contro navi cariche di grano, raid vicino ai porti russi del Mar Nero e una nave portarinfuse carica di grano che ha preso fuoco dopo ripetuti attacchi. Questi sviluppi aumentano i rischi per noli, assicurazioni e logistica.
- Pressione su Novorossiysk: notizie di attacchi a una base navale e ai terminal cerealicoli di Novorossiysk, insieme ad affermazioni secondo cui la Russia avrebbe perso la capacità di esportare grano attraverso il porto, hanno intensificato i timori di un’interruzione fisica delle esportazioni.
- Segnali di esportazioni ferme o gravemente rallentate: diversi lanci hanno descritto le esportazioni di grano dal Mar Nero da Russia e Ucraina come quasi bloccate o soggette a condizioni simili a un blocco. Questo è direttamente rialzista per il grano e di supporto per i cereali destinati ai mangimi.
- Problemi del mais europeo: la crisi del mais in Francia e il più ampio calo della produzione europea potrebbero ridurre l’offerta competitiva e spostare altrove la domanda d’importazione, soprattutto verso gli Stati Uniti.
- Supporto alla domanda di soia: la domanda cinese è stata indicata come favorevole per la soia USA, migliorando le prospettive per l’export.
- Premio per il rischio meteo: l’avvertimento di una probabilità superiore al 90% di un El Nino molto forte, insieme alle preoccupazioni per tempeste europee più intense e stress da caldo in Austria, ha aggiunto un più ampio supporto legato al rischio produttivo.
Fattori ribassisti
- Superfici record a mais e soia negli Stati Uniti aumentano le aspettative di maggiori forniture del nuovo raccolto.
- Previsioni di resa del mais elevate in tre Stati USA hanno aggiunto un segnale ribassista dal lato dell’offerta per il mais.
- Rapido raccolto del grano primaverile e maturazione/raccolta anticipata del mais in alcune aree degli Stati Uniti suggeriscono un arrivo più rapido sul mercato delle nuove forniture.
- Raccolto record di grano in Siria ha implicato una minore dipendenza dalle importazioni, anche se l’effetto sul mercato più ampio è apparso limitato.
Note sulle commodity
- Grano: il mercato più forte della giornata. La maggior parte dei principali fattori trainanti era legata al Mar Nero: attacchi alle navi, danni ai porti, rallentamenti delle esportazioni e perfino il timore che semine invernali più contenute possano influire sull’offerta futura.
- Mais: contrastato ma con una tendenza globale più solida. Le interruzioni nel Mar Nero, i problemi produttivi europei e il supporto della domanda export sono stati costruttivi, ma le aspettative su superfici e rese negli Stati Uniti hanno limitato il potenziale di rialzo.
- Orzo: poche notizie specifiche sulla coltura, ma ha beneficiato indirettamente del rischio per le esportazioni dal Mar Nero e della possibile sostituzione nei mangimi.
- Complesso del girasole: il supporto è arrivato soprattutto attraverso i canali della logistica del Mar Nero e del rischio export.
- Soia: sostenuta dalla domanda cinese e da preoccupazioni localizzate sulle condizioni delle colture in Michigan, anche se l’ampia superficie seminata negli Stati Uniti ha impedito al tono di diventare decisamente più forte.
Considerazione finale
Alla chiusura, il tono del mercato era complessivamente chiaramente rialzista, guidato da un premio geopolitico e logistico del Mar Nero più che da una pura dinamica di resa delle colture. Il grano ha mostrato il segnale rialzista più forte. Mais e soia sono stati più contrastati perché l’attesa di offerta USA è rimasta un contrappeso, ma anche in questi casi la domanda export e le interruzioni nel Mar Nero hanno impedito alle notizie ribassiste sull’offerta di prendere pienamente il controllo.