Il rischio del Mar Nero ha dominato mentre cereali e semi oleosi mantenevano un premio logistico
I mercati sono rimasti per lo più sostenuti il 13 agosto, poiché l’intensificarsi degli attacchi contro il grano del Mar Nero e le infrastrutture portuali ha aumentato il rischio per export e spedizioni. Tuttavia, parte del tono rialzista è stata attenuata dalle notizie di una possibile tregua nel Mar Nero e da segnali di offerta più deboli dalle Americhe per mais e soia.
Panoramica
Il tema dominante della giornata è stato il rischio di interruzione delle esportazioni nel Mar Nero. Una lunga serie di notizie ha indicato attacchi contro terminal cerealicoli, porti, navi e infrastrutture logistiche nell’area di Novorossiysk, Odesa e lungo le rotte collegate al Danubio, insieme ad affermazioni secondo cui le esportazioni ucraine di grano erano gravemente limitate o quasi ferme. Per i mercati agricoli, ciò si è tradotto in maggiori rischi logistici, assicurativi e di spedizione per grano, mais, orzo e il complesso del girasole. Questo premio al rischio è stato il motore più evidente della seduta.
Allo stesso tempo, il quadro non era rialzista in modo univoco. Più tardi nella giornata, sono emerse notizie su una possibile tregua nel Mar Nero o su una proposta per fermare gli attacchi contro il naviglio civile, il che potrebbe ridurre il rischio per l’export se attuato. Al di fuori del Mar Nero, i mercati hanno visto anche segnali contrastanti sull’offerta: la siccità europea era di supporto, ma superfici record negli Stati Uniti per mais e soia, prospettive più ampie per il mais brasiliano e la pressione del raccolto sul grano hanno aggiunto contrappesi ribassisti.
Fattori rialzisti
- L’escalation nel Mar Nero è stata l’influenza più forte sul mercato. Diverse notizie hanno riferito che gli attacchi hanno colpito terminal cerealicoli, porti, navi e infrastrutture di esportazione, aumentando il rischio di ritardi nelle spedizioni o di vere e proprie interruzioni.
- Diverse informazioni hanno suggerito che le esportazioni ucraine di grano erano vicine a una situazione di stallo o fortemente limitate, implicando una minore disponibilità di offerta da una grande regione esportatrice.
- Le notizie di chiusure dei porti russi e di attività fermate nei terminal cerealicoli di Novorossiysk sono state anch’esse di supporto, soprattutto per il grano, perché la Russia è un importante fornitore globale.
- La siccità europea ha aggiunto un ulteriore elemento rialzista minacciando le rese del mais e delle colture più in generale in diversi Paesi, con possibili ricadute sui costi dei mangimi.
- Negli Stati Uniti, l’espansione della siccità sul grano primaverile e una notizia secondo cui l’USDA ha ridotto le scorte di grano hanno sostenuto il grano.
- Per la soia, le forti vendite all’esportazione negli Stati Uniti e le notizie di acquisti cinesi più robusti hanno offerto supporto dal lato della domanda.
Fattori ribassisti
- Il principale elemento di compensazione è stata la comparsa di notizie su una possibile tregua nel Mar Nero o su una proposta per fermare gli attacchi contro le navi civili. Se un simile accordo venisse attuato, i rischi di spedizione e assicurazione potrebbero ridursi e parte del premio di guerra potrebbe uscire dai prezzi.
- Per mais e soia, le notizie di superfici seminate record complessive negli Stati Uniti hanno indicato maggiori forniture del nuovo raccolto e hanno pesato sulle aspettative di equilibrio future.
- Le prospettive più alte per il mais brasiliano da parte di CONAB sono state un segnale ribassista per i mercati globali del mais e dei mangimi.
- Per la soia in particolare, le notizie che indicavano più superfici a soia negli Stati Uniti sono state negative per le prospettive di offerta della soia.
- L’avanzata verso nord del raccolto di grano in Nord America ha inoltre implicato nuova offerta in ingresso sul mercato, anche se la pressione sembrava limitata.
Note sulle commodity
- Grano: il vincitore più netto della giornata. Il rischio di interruzione nel Mar Nero, i problemi nei porti russi, la siccità sul grano primaverile negli Stati Uniti e scorte di grano più basse hanno tutti fornito supporto.
- Mais: il supporto derivante dal rischio logistico nel Mar Nero e dalla siccità europea è stato in parte compensato dalle notizie ribassiste su superfici e offerta brasiliana. Il segnale è stato misto, ma la geopolitica ha mantenuto un orientamento leggermente più solido.
- Orzo: ha seguito per lo più la più ampia dinamica dei cereali del Mar Nero, con il rischio per l’export nella regione che è rimasto di supporto.
- Girasole: non vi erano dettagli diretti sui prezzi, ma gli attacchi contro le infrastrutture cerealicole e oleaginose del Mar Nero hanno sostenuto il complesso del girasole attraverso il rischio logistico.
- Soia: le notizie sulla domanda sono state costruttive, soprattutto dalla Cina e dalle vendite all’esportazione degli Stati Uniti, ma superfici più ampie e aspettative di maggiore offerta hanno limitato il rialzo.
Conclusione finale
Il tono complessivo è stato moderatamente rialzista, guidato dal rischio di interruzione nel Mar Nero. Questo fattore ha superato i segnali ribassisti sull’offerta provenienti da Stati Uniti e Brasile, soprattutto per il grano. Tuttavia, il mercato non è stato uniformemente rialzista: mais e soia hanno mostrato un equilibrio più misto, e qualsiasi progresso credibile verso una tregua sulle spedizioni nel Mar Nero potrebbe ridurre rapidamente il premio al rischio.