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Rapporto giornaliero
22 lug 2026
6 min di lettura

I cereali sono balzati nettamente al rialzo poiché le interruzioni nel Mar Nero e il caldo europeo hanno superato i segnali ribassisti sull’offerta

Il 22 luglio, i cereali e alcuni semi oleosi hanno ricevuto un forte sostegno dall’escalation dei rischi logistici nel Mar Nero e dai danni alle colture in Europa. I fattori compensativi ribassisti sono arrivati dall’avanzamento del raccolto in Ucraina, dall’aumento delle esportazioni di cereali da parte di un importante trader e da alcuni segnali localmente migliori per le colture negli Stati Uniti, ma non sono riusciti a invertire il tono rialzista.

Panoramica

Il tono della giornata è stato decisamente rialzista per i cereali e moderatamente favorevole per alcune parti del complesso dei semi oleosi. Il fattore dominante è stato il forte aumento del rischio per esportazioni e spedizioni nel Mar Nero: attacchi, interruzioni nei porti, limiti alla navigazione, maggiori costi di trasporto e servizi sospesi hanno tutti aumentato il premio di rischio sull’offerta incorporato dal mercato. Il grano è stato il beneficiario più evidente, con un sostegno che si è esteso anche a mais, orzo e al complesso del girasole.

Un secondo pilastro importante è arrivato dallo stress meteorologico in Europa. Le notizie indicavano gravi danni legati al caldo al valore della produzione cerealicola e al potenziale di raccolto in Europa, mentre la siccità in Ungheria è stata descritta come causa di danni irreversibili alle colture di mais e girasole. Nel complesso, questi titoli hanno rafforzato i timori di un’offerta regionale più ristretta.

Detto questo, la seduta non è stata a senso unico. Tra i contrappesi ribassisti figuravano i progressi del raccolto in Ucraina, con 5,9 milioni di tonnellate di colture precoci già raccolte, e una notizia secondo cui le esportazioni di cereali di Kernel sono aumentate, suggerendo che alcuni flussi dal Mar Nero continuano comunque a muoversi. Anche i segnali dal Nord America sono stati contrastanti: futures più forti e offerte più sostenute sul grano si sono contrapposti a una migliore previsione di resa del grano nel sud del North Dakota e a una notizia secondo cui il caldo recente non ha danneggiato in modo significativo il mais in una parte del Nebraska.

Fattori rialzisti

  • Le tensioni nel Mar Nero hanno dominato il sentiment. Più notizie hanno citato attacchi ai porti, rischi per le spedizioni, maggiore sicurezza, servizi sospesi attraverso il porto peschereccio di Chornomorsk, restrizioni ai movimenti notturni delle navi a Novorossiysk e aumento dei costi ferroviari. Nel loro insieme, questi sviluppi hanno sostenuto innanzitutto il grano, ma hanno anche spinto al rialzo mais, orzo e mercati legati al girasole per i timori di ritardi nelle spedizioni, maggiori costi di nolo e assicurazione e minore disponibilità all’esportazione.
  • Caldo e siccità in Europa hanno aggiunto una forte narrativa di offerta regionale. Le notizie hanno stimato una grande distruzione di valore nel raccolto cerealicolo europeo e descritto il raccolto come colpito da uno dei suoi peggiori colpi degli ultimi decenni.
  • Le perdite dovute alla siccità in Ungheria sono state specificamente favorevoli per mais e girasole, dato il riferimento a danni irreversibili alle colture.
  • Il tono generale del mercato è stato rafforzato da titoli secondo cui il rapporto USDA di luglio ha spinto al rialzo i futures su soia e mais, e da diverse notizie secondo cui il meteo e le tensioni nel Mar Nero hanno fatto salire nettamente i prezzi dei cereali.

Fattori ribassisti

  • L’avanzamento del raccolto in Ucraina significa che nuova offerta sta entrando sul mercato, un elemento ribassista nel breve termine soprattutto per grano e orzo.
  • L’aumento delle esportazioni di cereali da parte di Kernel suggerisce che, nonostante il rischio elevato, alcuni canali di esportazione restano attivi, limitando l’entità dell’immediata stretta dell’offerta.
  • Negli Stati Uniti, un crop tour ha previsto 46,0 bushel per acro per il grano del sud del North Dakota, un segnale di offerta moderatamente ribassista, mentre il mais del Nebraska avrebbe retto relativamente bene al caldo recente almeno in una parte di quella regione.
  • Il calo dei costi dei fertilizzanti azotati negli Stati Uniti migliora la redditività agricola e potrebbe sostenere una maggiore offerta futura di raccolti, un’influenza ribassista più ampia su cereali e semi oleosi.
  • Per il girasole, un aumento del 5% della superficie coltivata negli Stati Uniti indica una maggiore offerta in arrivo, anche se le scorte ristrette probabilmente limitano il ribasso.
  • Per la soia, l’offerta del Brasile di diventare un fornitore leader per l’Indonesia è stata solo un segnale ancora preliminare di espansione commerciale, ma comunque lievemente negativo in termini di prezzo.

Note sulle commodity

  • Grano: il mercato più forte della giornata. Le notizie sul Mar Nero hanno favorito in modo schiacciante prezzi più alti.
  • Mais: sostenuto dal rischio logistico nel Mar Nero, dal caldo europeo, dalla siccità in Ungheria e dalla forza legata all’USDA, anche se i segnali sulle colture negli Stati Uniti sono stati contrastanti.
  • Orzo: meno notizie dirette, ma resta legato al rischio per le esportazioni nel Mar Nero e alla pressione del raccolto dall’Ucraina.
  • Girasole: sostenuto dalla siccità in Ungheria e dal rischio per le spedizioni nel Mar Nero, in parte compensato dalla maggiore superficie negli Stati Uniti.
  • Soia: più tonica grazie alla forza dei futures legata all’USDA e al più ampio sentiment su meteo e rischio, anche se i fondamentali specifici della soia sono stati meno dominanti rispetto al grano.

Conclusione finale

L’equilibrio delle notizie indica un orientamento giornaliero fortemente rialzista, guidato dal rischio di interruzioni nel Mar Nero e dallo stress delle colture europee. Gli elementi ribassisti erano reali, ma per lo più di natura locale o di breve termine. A meno che la logistica del Mar Nero non si stabilizzi rapidamente o che le preoccupazioni per il meteo europeo non si attenuino, è probabile che il mercato resti altamente sensibile a ulteriori titoli rialzisti, soprattutto nel grano e nei cereali foraggeri.