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Rapporto giornaliero
14 ago 2026
5 min di lettura

Ha dominato il rischio del Mar Nero: cereali e semi oleosi hanno trovato un forte supporto

Il tono del mercato il 14 agosto è stato chiaramente rialzista, guidato dal rinnovarsi delle minacce alle esportazioni dal Mar Nero. Sebbene alcuni elementi ribassisti indicassero una possibile ripresa delle spedizioni ucraine, un avanzamento più rapido del raccolto nel Regno Unito e un potenziale sollievo meteorologico negli Stati Uniti, il bilancio complessivo è rimasto di supporto per grano, mais, orzo, il complesso del girasole e, in misura minore, la soia.

Panoramica

Il tema dominante della giornata è stato il rischio per le esportazioni dal Mar Nero. Diversi report hanno segnalato attacchi ai porti, il rifiuto della Russia di una tregua nel Mar Nero, la possibilità di una forte riduzione delle esportazioni agricole ucraine e la chiusura di un terminal chiave a Novorossiysk dopo un attacco con droni. Nel complesso, questi sviluppi hanno rafforzato un premio al rischio nel grano e hanno sostenuto anche mais, orzo e il complesso del girasole.

Al di fuori del Mar Nero, le preoccupazioni meteo hanno aggiunto supporto. Siccità e caldo nel Regno Unito, il rischio di un forte calo del raccolto francese di mais, una previsione più bassa per il raccolto australiano di grano e più ampie preoccupazioni legate a El Niño hanno tutti fornito un quadro costruttivo per i prezzi dei cereali. Per la soia, il mercato ha inoltre trovato supporto in segnali di una domanda cinese più forte per le forniture statunitensi.

Detto questo, il quadro non era unidirezionale. Alcuni titoli erano ribassisti o misti: un report affermava che l’Ucraina potrebbe ripristinare i volumi di esportazione di cereali entro un mese se gli attacchi cessassero, mentre un altro segnalava capacità aggiuntiva di stoccaggio del grano in Ucraina. In Europa, il ritmo rapido del raccolto di grano nel Regno Unito ha ridotto l’ansia per l’offerta nel breve termine e, negli Stati Uniti, una previsione legata a El Niño suggeriva un possibile sollievo per il Corn Belt.

Fattori rialzisti

  • Il rischio logistico nel Mar Nero è stato il principale motore. Le notizie di nuovi attacchi, raid sui porti cerealicoli, rifiuto di un cessate il fuoco e possibili chiusure o restrizioni portuali hanno sostenuto direttamente i prezzi.
  • Il report secondo cui le chiusure dei porti del Mar Nero potrebbero dimezzare le esportazioni agricole dell’Ucraina è stato tra i segnali rialzisti più forti della sessione.
  • Le notizie di attacchi ripetuti alle infrastrutture russe di esportazione, inclusa Novorossiysk, hanno aumentato il rischio per le spedizioni nell’intera regione.
  • In Europa, la siccità in Francia potrebbe ridurre drasticamente la produzione di mais, sostenendo non solo il mais ma anche il grano foraggero e l’orzo.
  • La previsione più bassa per il grano australiano e le prospettive di una riduzione delle superfici a grano in Sudafrica hanno fornito ulteriore supporto al grano.
  • Per la soia, i report su acquisti cinesi potenzialmente più forti e una vendita confermata di soia statunitense alla Cina sono stati segnali di domanda favorevoli.

Fattori ribassisti

  • Il principale elemento di contrasto è stato che l’Ucraina potrebbe ripristinare i volumi di esportazione entro un mese se venisse introdotta una moratoria sugli attacchi. Si tratta di una possibilità ribassista, ma resta subordinata a una de-escalation che non si è verificata.
  • Una capacità aggiuntiva di stoccaggio del grano in Ucraina potrebbe ridurre le perdite post-raccolto e allentare parte della pressione logistica.
  • Il ritmo più rapido del raccolto di grano nel Regno Unito degli ultimi 20 anni suggerisce che il nuovo raccolto stia arrivando rapidamente sul mercato.
  • In Nord America, i segnali sono stati misti: una notizia indicava un sollievo da El Niño per il Corn Belt, elemento ribassista per mais e soia, mentre un’altra evidenziava piogge eccessive che offuscano le prospettive dei raccolti.
  • I dubbi sulla spinta dell’India verso la miscelazione dell’etanolo sono stati lievemente negativi per il mais, perché la crescita della domanda di materie prime potrebbe rallentare.

Note sulle commodity

  • Grano: il vincitore più netto della giornata. Ha dominato la disruption nel Mar Nero, con ulteriore supporto da Australia, Regno Unito e Sudafrica.
  • Mais: sostenuto dalla Francia e dagli effetti di ricaduta del Mar Nero, anche se i segnali meteo dagli Stati Uniti sono stati misti.
  • Orzo: ha per lo più seguito al rialzo il grano per via della logistica condivisa nel Mar Nero e della sostituzione nei mangimi.
  • Girasole: sostenuto dai rischi per i flussi di semi oleosi dal Mar Nero.
  • Soia: quadro moderatamente costruttivo grazie alla domanda cinese e a selettive preoccupazioni sui rendimenti negli Stati Uniti.

Conclusione finale

Il tono complessivo è stato fortemente rialzista, con il Mar Nero saldamente al centro del movimento. Sebbene vi fossero alcuni segnali ribassisti e condizionati di allentamento, non sono bastati a compensare il flusso costante di titoli su disruption delle esportazioni, attacchi ai porti e assenza di una tregua. Per i cereali e il complesso del girasole, il mercato ha chiuso la giornata con un premio al rischio geopolitico e logistico più elevato, mentre anche la soia è rimasta sostenuta dalle notizie sulla domanda provenienti dalla Cina.