Mercati dei cereali stretti tra la pressione del raccolto negli Stati Uniti e il premio di rischio del Mar Nero
Il tono della giornata è stato misto: mais e soia negli Stati Uniti hanno subito pressioni per l’avanzamento del raccolto e le elevate scorte di mais, mentre grano, mais e orzo hanno trovato supporto nei rischi per spedizioni e logistica nel Mar Nero. Anche gli oleaginosi sono stati contrastati, con la soia sotto pressione per il raccolto, il girasole più debole per la forte attività di crushing e la colza leggermente appesantita dai nuovi canali di esportazione ucraini.
Panoramica
I mercati agricoli hanno chiuso la giornata con un tono misto. Da un lato, i titoli dal Nord America erano orientati al ribasso, poiché la continua attività di raccolta negli Stati Uniti ha aumentato l’offerta nel breve termine, soprattutto per mais e soia. Questa pressione è stata rafforzata dalle notizie di scorte di mais negli Stati Uniti superiori alle attese, da valutazioni delle colture generalmente solide in alcune aree e da segnalazioni locali di rese elevate.
Dall’altro lato, il Mar Nero ha mantenuto un solido premio di rischio sul mercato. Diversi report hanno indicato attacchi alle spedizioni, rischi per i porti, colli di bottiglia all’export via Danubio, vincoli ferroviari in Ucraina e più ampie preoccupazioni per un’escalation della guerra. Questi sviluppi hanno sostenuto innanzitutto il grano, ma anche mais, orzo e, in una certa misura, l’intero comparto degli oleaginosi, a causa di possibili interruzioni dei flussi di approvvigionamento regionali.
Fattori rialzisti
- Il tema di supporto più forte è stato quello delle interruzioni nel Mar Nero. Le notizie di attacchi a navi cariche di cereali, di raid che hanno colpito i porti e di una più ampia insicurezza nelle spedizioni hanno alimentato i timori sull’affidabilità delle esportazioni da un corridoio globale chiave per i cereali.
- I vincoli logistici in Ucraina, inclusi i limiti all’espansione del Danubio e la carenza di locomotive, hanno aumentato le preoccupazioni che i flussi di cereali e oleaginosi possano restare irregolari.
- Il grano ha trovato supporto anche nel raccolto di grano più basso in Sudafrica, che implica una maggiore domanda di importazioni, anche se l’effetto globale è limitato.
- In Nord America, alcuni report hanno segnalato danni al mais legati al meteo, un raccolto più lento in alcune aree e condizioni delle colture più deboli, offrendo supporto a livello locale.
- La soia ha ricevuto un certo sostegno compensativo da nuova domanda export, anche se non sufficiente a invertire completamente la più ampia narrativa di pressione legata al raccolto.
Fattori ribassisti
- Il segnale ribassista più chiaro è arrivato dalle scorte di mais negli Stati Uniti, riportate al di sopra delle aspettative del mercato. Ciò ha suggerito un’offerta più abbondante e ha pesato sul mais e sui mercati dei mangimi.
- L’espansione del raccolto negli Stati Uniti ha continuato a esercitare pressione sia sul mais sia sulla soia, aumentando la disponibilità dell’offerta nel breve termine.
- Ulteriori report che citavano valutazioni delle colture da buone a eccellenti e rese elevate a livello locale hanno aggiunto pressione dal lato dell’offerta.
- Per il grano, un contrappeso ribassista è arrivato dalla notizia che la Russia prevede interventi statali sul mercato dei cereali, il che probabilmente implica una maggiore disponibilità di grano.
- I mercati hanno inoltre dovuto assorbire notizie sulla crescita delle esportazioni agricole ucraine a settembre e sugli sforzi diplomatici volti a ripristinare spedizioni più sicure nel Mar Nero, entrambi fattori negativi per i prezzi se dovessero migliorare il flusso export.
- Negli oleaginosi, il crushing record di girasole ha suggerito un’ampia disponibilità di semi e un’attiva trasformazione, mentre l’iniziativa ucraina di esportazione di colza in esenzione da dazi ha indicato una disponibilità di colza leggermente più agevole.
Note sulle commodity
- Grano: il rischio nel Mar Nero è rimasto il principale driver. Le interruzioni nelle esportazioni e nelle spedizioni hanno fornito supporto, ma questo è stato in parte compensato da possibili vendite di grano russo e dagli sforzi per migliorare le condizioni di spedizione.
- Mais: il mercato più contrastato della giornata. Le elevate scorte negli Stati Uniti e la pressione del raccolto erano ribassiste, mentre gli attacchi alle navi nel Mar Nero e alcune preoccupazioni sulle condizioni delle colture hanno fornito supporto.
- Soia: per lo più sotto pressione per l’avanzamento del raccolto negli Stati Uniti, anche se la domanda export ha offerto un certo sollievo.
- Orzo: meno titoli diretti, ma probabilmente ha beneficiato indirettamente del rischio export nel Mar Nero e delle dinamiche di sostituzione nei mangimi.
- Girasole: tono leggermente più debole a causa dell’attività record di crushing.
- Colza: moderatamente ribassista per il nuovo canale export ucraino.
Conclusione finale
La lettura complessiva è neutrale con evidenze contrastanti. La pressione dal lato dell’offerta negli Stati Uniti ha pesato su mais e soia, mentre i rischi geopolitici e logistici nel Mar Nero hanno sostenuto il grano e aggiunto un premio a mais e orzo. Per ora, il mercato sta bilanciando la pressione stagionale del raccolto negli Stati Uniti con il persistente rischio export nel Mar Nero.