Le interruzioni nel Mar Nero e i rischi meteorologici negli Stati Uniti hanno sostenuto cereali e semi oleosi nonostante segnali ribassisti sparsi
Il tono del mercato il 13 luglio è stato ampiamente rialzista. Il fattore dominante è stato il rischio per le esportazioni dal Mar Nero, con restrizioni alla navigazione nel Mare di Azov, danni a Chornomorsk e la sospensione delle attività portuali da parte di Kernel, tutti elementi che indicano flussi più stretti di cereali e semi oleosi. Ulteriore supporto è arrivato dal calo delle scorte finali di mais e grano del USDA, dalle minacce meteorologiche negli Stati Uniti per mais e soia e da un grande acquisto cinese di soia statunitense. Tra i fattori compensativi ribassisti figuravano un raccolto di grano più ampio in Nord Africa, rese elevate localizzate del grano negli Stati Uniti e alcuni titoli che indicavano debolezza del grano.
Panoramica
Il flusso di notizie della giornata è stato chiaramente di supporto per i mercati agricoli, guidato dalle interruzioni logistiche nel Mar Nero e dal rischio meteorologico negli Stati Uniti. Il tema più forte è stato la crescente minaccia ai flussi di esportazione dalla regione del Mar Nero: diversi report hanno citato restrizioni alla navigazione nel Mare di Azov, interruzioni nell’area dello Stretto di Kerch, danni al porto ucraino di Chornomorsk e la sospensione delle operazioni da parte di Kernel dopo un attacco russo. Nel complesso, questi sviluppi aumentano il rischio di esportazioni più lente o ridotte di grano, mais, orzo e prodotti del girasole.
Un secondo importante pilastro di supporto è arrivato dagli Stati Uniti. La notizia che il USDA ha ridotto le scorte finali di mais e grano nel suo rapporto di offerta di luglio, insieme ai titoli secondo cui il rapporto ha innescato un rally dei cereali, ha rafforzato una narrativa di offerta più stretta. Allo stesso tempo, il caldo, i timori di siccità improvvisa nella Corn Belt e i report localizzati di stress delle colture hanno sostenuto i prezzi di mais e soia.
Anche la soia ha tratto forza dalle notizie sulla domanda, con un acquisto cinese molto consistente in un solo giorno di soia statunitense che ha segnalato un interesse all’importazione più forte.
Fattori rialzisti
- Il rischio per le esportazioni dal Mar Nero si è intensificato. Report ripetuti hanno indicato restrizioni alla navigazione nel Mare di Azov e interruzioni più ampie delle rotte cerealicole russe e ucraine.
- L’interruzione a Chornomorsk è stata rilevante. I danni al porto e la sospensione delle operazioni da parte di Kernel hanno aumentato il rischio di spedizioni ritardate o ridotte di cereali e semi oleosi.
- Il USDA è stato di supporto. Scorte finali più basse di mais e grano, oltre a titoli più ampi su un rally seguito al rapporto sulle colture di luglio, hanno aggiunto slancio rialzista.
- Il meteo negli Stati Uniti è rimasto minaccioso. Il caldo e i timori di siccità improvvisa nella Corn Belt hanno sostenuto i mercati di mais e soia.
- La domanda di soia è migliorata. Il grande acquisto in un solo giorno di soia statunitense da parte della Cina è stato un segnale costruttivo per la domanda.
- I rischi geopolitici ed energetici più ampi hanno aiutato. Le tensioni legate all’Iran, il petrolio più forte e le preoccupazioni su fertilizzanti e spedizioni hanno aggiunto supporto indiretto attraverso maggiori rischi per i costi degli input e del trasporto.
Fattori ribassisti
- L’offerta di grano nordafricana è migliorata. Un raccolto di grano più ampio e una produzione egiziana record indicano una maggiore offerta regionale e una domanda d’importazione potenzialmente più bassa.
- Alcune notizie sul raccolto di grano negli Stati Uniti sono state negative per i prezzi. I report da Illinois e Michigan hanno evidenziato rese elevate e buona qualità, aggiungendo offerta localizzata.
- Il grano dell’UE ha mostrato debolezza. Un titolo ha esplicitamente segnalato prezzi del grano dell’UE in calo.
- L’andamento di breve termine del prezzo del grano è stato misto. Un altro titolo ha affermato direttamente che il grano ha mostrato debolezza lunedì.
- L’espansione della quota di soia della Corea del Sud è stata lievemente ribassista. Importazioni di soia più economiche aumentano l’offerta locale, anche se l’effetto globale appare limitato.
Note sulle commodity
- Grano: Il vincitore più evidente della giornata. Le interruzioni nel Mar Nero, le minori scorte finali negli Stati Uniti e le previsioni più basse per produzione/resa negli Stati Uniti hanno superato i segnali ribassisti sull’offerta dal Nord Africa e la forza localizzata del raccolto statunitense.
- Mais: Sostenuto dalla prospettiva di scorte più strette del USDA e dalle minacce meteorologiche negli Stati Uniti. Anche il rischio logistico nel Mar Nero ha aggiunto supporto di fondo.
- Orzo: Meno titoli diretti, ma ha beneficiato dello stesso premio per il rischio export nel Mar Nero che ha interessato i cereali foraggeri.
- Girasole: Il supporto è arrivato soprattutto attraverso le interruzioni portuali e della navigazione nel Mar Nero, che minacciano i flussi dei prodotti del girasole.
- Soia: Tono moderatamente positivo grazie alla domanda cinese, al rischio meteorologico negli Stati Uniti e a un certo supporto legato all’energia per il complesso della soia, nonostante la notizia sulla quota della Corea del Sud.
Conclusione finale
Il messaggio principale è che il rischio per la catena di approvvigionamento ha dominato le notizie ribassiste localizzate sui raccolti. Le interruzioni della navigazione nel Mar Nero, i segnali di supporto del USDA e le minacce meteorologiche negli Stati Uniti si sono combinati per creare un orientamento giornaliero fortemente rialzista, guidato dal grano ed esteso a mais, orzo, prodotti del girasole e, in misura minore, alla soia.