Rassegna quotidiana del mercato: i rischi nel Mar Nero mantengono sostenuti i cereali mentre il meteo aggiunge un ulteriore fattore
Il 20 luglio, cereali e semi oleosi hanno scambiato con un tono per lo più di sostegno. Il principale fattore trainante è stato l’aumento del rischio per spedizioni ed esportazioni nel Mar Nero, mentre il caldo europeo e i problemi logistici sul Danubio hanno fornito ulteriore supporto a grano e cereali foraggeri. Mais e soia hanno mostrato un quadro più misto, con minacce meteorologiche e domanda export parzialmente compensate da condizioni generalmente solide dei raccolti negli Stati Uniti.
Panoramica
Il tono complessivo dei mercati agricoli è stato moderatamente rialzista. Il tema dominante è stato il Mar Nero: molteplici segnalazioni di attacchi a navi cariche di grano, un’escalation più ampia del conflitto e l’aumento dei rischi per porti, noli e assicurazioni marittime hanno accresciuto il premio al rischio per le esportazioni di cereali e semi oleosi da un corridoio chiave dell’offerta globale. Ciò è stato particolarmente favorevole per il grano, con effetti di trascinamento su mais, orzo e prodotti del girasole.
L’Europa ha aggiunto un ulteriore elemento di sostegno. Le notizie indicavano un raccolto di grano francese più piccolo dopo i danni da caldo, rischi di riduzione della produzione per i principali cereali in Germania e gravi condizioni di magra del Danubio che stanno ostacolando sia l’agricoltura sia il trasporto marittimo. Nel complesso, queste notizie hanno rafforzato le preoccupazioni sull’offerta regionale e sulla logistica.
Per mais e soia, il quadro è stato più misto. I rischi meteorologici nella Corn Belt statunitense, la tensione geopolitica e i segnali di domanda export sono stati di sostegno. Ma questi fattori rialzisti sono stati in parte bilanciati da notizie su valutazioni forti dei raccolti negli Stati Uniti e migliori progressi colturali in diversi Stati. Quindi, pur restando complessivamente positivo, il tono è stato meno unidirezionale al di fuori del grano.
Fattori rialzisti
- Rischio di interruzioni nel Mar Nero: ripetute segnalazioni di attacchi a navi cargo e navi granarie vicino a Odesa, espansione del conflitto nel Mar Nero e più ampie preoccupazioni per la sicurezza della navigazione, le assicurazioni e l’affidabilità delle esportazioni.
- Stretta regionale delle esportazioni: notizie che indicano esportazioni di cereali russe e ucraine ridotte o interrotte, comprese minori esportazioni di grano russo e prezzi export del grano russo più elevati nel contesto delle ostilità.
- Stress meteorologico europeo: un calo segnalato del 7,6% del raccolto di grano francese dopo i danni da ondata di calore, rischi legati al caldo per la produzione cerealicola tedesca e livelli del Danubio ai minimi da decenni, con danni sia ai raccolti sia ai trasporti.
- Supporto per mais e soia: minacce meteorologiche negli Stati Uniti, escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, attività export della soia più forte, acquisti cinesi di soia più sostenuti in una delle notizie e ispezioni all’export del mais superiori al ritmo necessario.
- Tono del grano domestico in Ucraina: fonti locali hanno riferito che i prezzi del grano in Ucraina hanno iniziato a salire dopo un lungo calo.
Fattori ribassisti
- Forti condizioni dei raccolti negli Stati Uniti: secondo le notizie, il 67% del mais statunitense e il 66% della soia erano valutati da buoni a eccellenti, attenuando i timori immediati sull’offerta.
- Miglioramento dei raccolti a livello statale negli Stati Uniti: sviluppo colturale più rapido in Indiana, raccolti avanti rispetto alla media in Michigan, valutazioni più forti di mais e soia in Nebraska e solide condizioni del mais in Oklahoma.
- Offerta europea di orzo: forti rese iniziali dell’orzo invernale in Estonia hanno esercitato una lieve pressione su orzo e mercati dei mangimi.
- Spostamento della domanda di soia: una notizia ha riferito che la Cina ha ridotto gli acquisti di soia statunitense mentre il Brasile rafforzava il proprio predominio, un segnale ribassista per il mercato della soia USA.
- Cautela sulla domanda di mangimi in Asia: l’eccesso di offerta di carne suina in Cina potrebbe indebolire la domanda interna di mangimi per mais e soia.
Note sulle commodity
- Grano: chiaramente il tema di mercato più forte della giornata. Il rischio logistico nel Mar Nero, i danni da caldo in Europa, i problemi di navigazione sul Danubio e le più ampie preoccupazioni sull’offerta globale puntavano tutti nella stessa direzione di sostegno.
- Mais: moderatamente favorevole ma misto. Il rischio per le esportazioni nel Mar Nero, le preoccupazioni meteorologiche e la domanda export hanno aiutato, mentre le favorevoli valutazioni dei raccolti negli Stati Uniti hanno limitato il potenziale rialzista.
- Orzo: sostenuto dalle preoccupazioni sull’offerta nel Mar Nero e in Europa, anche se il forte avvio del raccolto in Estonia ha limitato il movimento.
- Girasole: ci sono stati pochi titoli direttamente specifici sul girasole, ma l’insicurezza delle esportazioni nel Mar Nero è rimasta ampiamente di sostegno per il comparto.
- Soia: da mista a tonica. Il supporto è arrivato dall’attività export, dalla domanda cinese in alcune notizie e dal rischio meteorologico negli Stati Uniti, ma ciò è stato compensato da notizie su acquisti cinesi più deboli di soia USA e da condizioni generalmente solide dei raccolti statunitensi.
- Colza: la notizia sulle possibili difficoltà per le esportazioni ucraine di farina di colza nel 2026/27 è stata solo lievemente favorevole e orientata al futuro più che un fattore immediato di mercato.
Considerazione finale
La giornata si è conclusa con un tono complessivamente moderatamente rialzista, guidato dall’escalation nel Mar Nero e rafforzato dallo stress meteorologico e logistico in Europa. Il grano ha avuto la narrativa rialzista più chiara. Anche mais e soia sono stati più tonici, ma con evidenze contrastanti perché il supporto di meteo e domanda si è confrontato con segnali relativamente rassicuranti sulle condizioni dei raccolti negli Stati Uniti. Se il rischio di interruzioni nel Mar Nero persisterà, è probabile che il grano rimanga la principale fonte di forza del mercato.