Rassegna quotidiana del mercato: l’escalation nel Mar Nero ha prevalso sui segnali ribassisti localizzati
Il 10 settembre, cereali e semi oleosi sono stati sostenuti da un flusso di notizie chiaramente rialzista. Il principale fattore trainante è stato l’aumento del rischio nel Mar Nero, mentre gli acquisti cinesi di soia, i segnali di indebolimento del raccolto di mais negli Stati Uniti e le più ampie preoccupazioni meteorologiche hanno fornito ulteriore supporto. Una certa pressione ribassista è arrivata dalle più forti esportazioni australiane di grano, dalle buone prospettive di resa del girasole e da segnali isolati di una migliore disponibilità di grano al di fuori del Mar Nero.
Panoramica
Il tono del 10 settembre è stato decisamente rialzista, guidato dal grano, con supporto esteso anche a mais, orzo, complesso del girasole e soia. Il tema dominante è stato il Mar Nero: diversi report hanno segnalato attacchi contro porti, infrastrutture cerealicole e asset navali, insieme a minacce più ampie alle rotte di navigazione e alla continuità delle esportazioni. Nel complesso, questi sviluppi hanno aumentato le preoccupazioni su logistica, assicurazione delle navi, costi di trasporto marittimo e affidabilità dei flussi di cereali e semi oleosi dalla regione.
Al di fuori del Mar Nero, i mercati hanno trovato supporto anche nell’acquisto da parte della Cina di 1 milione di tonnellate di soia statunitense, in report più ampi su una ripresa degli acquisti cinesi e in un rally che ha spinto i future della soia ai massimi degli ultimi tre anni. Nel mais, le preoccupazioni sul raccolto statunitense sono rimaste di supporto mentre la raccolta iniziava con un peggioramento delle condizioni colturali, casi localizzati di malattie e clima caldo e secco in alcune aree del Midwest. È rimasto inoltre in gioco un più ampio premio per il rischio climatico dopo le notizie di un prolungato calore record degli oceani.
Fattori rialzisti
- L’escalation nel Mar Nero è stata il principale driver di mercato della giornata. I report hanno citato attacchi contro porti russi sul Mar Nero e strutture navali, attacchi che hanno inciso sul rischio per la navigazione nei pressi di Odessa e danni alle infrastrutture cerealicole nelle regioni ucraine di Kharkiv e Mykolaiv. Ciò ha sostenuto i premi per il rischio nei mercati di grano, mais, orzo e prodotti legati al girasole.
- La notizia che la Russia non tornerà all’accordo sul grano ha rafforzato le preoccupazioni sulla stabilità dei flussi di esportazione dal Mar Nero.
- I report secondo cui le esportazioni russe di grano a settembre potrebbero scendere sotto i 2 milioni di tonnellate hanno aggiunto un ulteriore elemento di supporto per il grano.
- In Europa, flussi più lenti dal Mar Nero sono stati visti come un miglioramento delle prospettive di esportazione del grano UE, fattore di supporto per i valori del grano europeo.
- Nel più lungo termine, il mercato ha reagito anche alla notizia che l’Ucraina potrebbe ridurre le semine di grano invernale del 10–15%, mentre l’area coltivata a colza si espande.
- Nei semi oleosi, la domanda cinese di soia statunitense è stata un importante fattore positivo. Diversi elementi hanno indicato acquisti cinesi più forti e il raggiungimento da parte dei future della soia di un massimo triennale.
- Per il mais, il supporto è arrivato dal peggioramento delle condizioni del raccolto negli Stati Uniti, dall’avvio della raccolta con valutazioni dei campi più deboli, dai primi casi di tar spot nel South Dakota e dal persistere di clima caldo e secco in Illinois.
- Anche gli elevati costi del diesel e dei carburanti hanno fornito supporto indiretto aumentando i costi di raccolta, essiccazione e trasporto.
Fattori ribassisti
- Per il girasole, è emerso un segnale lievemente negativo dai report secondo cui le prospettive di resa appaiono buone in vista della raccolta, implicando un’offerta potenzialmente più ampia.
- Per il grano, esportazioni australiane di grano più forti del normale per la stagione a luglio hanno rappresentato un modesto contrappeso ribassista.
- Un altro lieve fattore ribassista è arrivato dal raccolto record di grano dell’Iran, che potrebbe ridurre la sua domanda di importazione.
- Nei mercati dei mangimi, il crollo delle esportazioni russe di pollame ha suggerito una domanda locale leggermente più debole di ingredienti per mangimi.
- Parte del rally dei cereali è sembrata legata al posizionamento pre-WASDE, il che significa che non tutto il movimento è stato guidato da cambiamenti fondamentali confermati.
- Alcuni report statunitensi hanno inoltre segnalato tempo secco favorevole ai lavori nei campi, che può ridurre il rischio di offerta nel breve termine.
Note sulle commodity
- Grano: il vincitore più netto della giornata. Il rischio di conflitto nel Mar Nero, possibili minori esportazioni russe, riduzione delle future semine ucraine e migliori prospettive di esportazione dell’UE hanno tutti indicato un orientamento rialzista. Australia e Iran hanno fornito solo limitati elementi ribassisti compensativi.
- Mais: quadro complessivamente moderatamente favorevole grazie ai segnali di indebolimento del raccolto statunitense, allo stress meteorologico e agli effetti di ricaduta dal Mar Nero. Tuttavia, parte del movimento è sembrata legata ai report più che pienamente ai fondamentali.
- Orzo: le notizie dirette sono state limitate, ma l’orzo ha beneficiato della stessa narrativa di rischio per le esportazioni dal Mar Nero che ha interessato il più ampio complesso cerealicolo.
- Girasole: la geopolitica ha sostenuto il complesso, ma le buone prospettive di resa hanno limitato il potenziale rialzista.
- Soia: quadro chiaramente positivo grazie agli acquisti cinesi e al più ampio rally della soia.
- Colza: l’espansione dell’area ucraina suggerisce un quadro futuro dell’offerta potenzialmente più confortevole, ma questo aspetto è rimasto secondario rispetto alla storia del grano.
Conclusione finale
Il bilancio della giornata è stato fortemente rialzista, con il rischio geopolitico nel Mar Nero che ha chiaramente prevalso sui segnali ribassisti localizzati dell’offerta altrove. Il grano ha ricevuto il supporto più forte, mentre anche mais e soia hanno mostrato uno sfondo fondamentale costruttivo. Ciononostante, il quadro non è stato unidirezionale: migliori prospettive di raccolto in alcuni mercati e offerta aggiuntiva dall’esterno del Mar Nero hanno mantenuto il tono di supporto piuttosto che fuori controllo.