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Rapporto giornaliero
31 lug 2026
6 min di lettura

I cereali hanno trovato supporto dal rischio nel Mar Nero e dal meteo, ma una maggiore offerta ucraina ha limitato i rialzi

Il 31 luglio i mercati hanno mostrato nel complesso un andamento misto ma tendente al rialzo. Il supporto più forte è arrivato dal rischio per le esportazioni nel Mar Nero, dalle preoccupazioni per siccità e caldo per il grano e da stress meteorologici localizzati negli Stati Uniti, mentre la prospettiva di un raccolto ucraino più grande e la pressione del raccolto in alcune aree del Nord America hanno limitato il potenziale di rialzo.

Panoramica

Il tono della giornata è stato misto, con una moderata inclinazione al rialzo nei mercati agricoli. Il tema dominante è stato un premio di rischio del Mar Nero: diversi report hanno indicato attacchi, minacce alle infrastrutture, colli di bottiglia nelle esportazioni e più ampie preoccupazioni per la sicurezza che potrebbero interrompere i flussi di cereali e semi oleosi dalla regione. Questo ha sostenuto soprattutto il grano, con effetti di ricaduta su orzo, mais e prodotti del girasole.

Anche il meteo ha fornito supporto. I futures sul grano sono stati segnalati in rialzo per offerta limitata e preoccupazioni per la siccità, mentre l’Europa ha affrontato caldo persistente e rischio incendi che potrebbero minacciare rese e qualità dei cereali. Nel Regno Unito, le rese del grano sono state descritte come inferiori alla media con l’avanzare del raccolto.

Tuttavia, la seduta non è stata uniformemente rialzista. Un importante contrappeso è arrivato dall’Ucraina, dove i report hanno affermato che il raccolto del Paese potrebbe raggiungere 85 MMT se il caldo di agosto risparmierà le colture tardive. Questo indica forniture potenzialmente maggiori di cereali e semi oleosi esportabili dal Mar Nero, anche se l’incertezza meteorologica resta. Altrove, i segnali sul mais sono stati contrastanti: le preoccupazioni per la siccità negli Stati Uniti hanno offerto supporto, ma il mais è stato anche descritto come in chiusura debole a luglio, e i prezzi dei cereali foraggeri nel sud dell’Alberta sono scesi con l’inizio del raccolto.

Fattori rialzisti

  • Logistica del Mar Nero e rischio di guerra: Diversi articoli hanno evidenziato rischi crescenti per le esportazioni, inclusa la chiusura del Ponte di Crimea, avvertimenti su un imminente blocco delle esportazioni, richieste di diversificare le rotte di esportazione ucraine e report più ampi secondo cui la guerra nel Mar Nero si stava intensificando. Un report ha descritto una crisi strutturale per le esportazioni di cereali del Mar Nero dopo danni alle infrastrutture terminalistiche.
  • Fondamentali del grano: I futures sul grano sono saliti per offerta limitata e preoccupazioni per la siccità, rafforzando il più forte segnale rialzista specifico della giornata.
  • Stress meteorologico europeo: Caldo, rischio incendi e stress climatico in Europa hanno aumentato le preoccupazioni su rese, qualità e logistica delle colture.
  • Domanda di soia: Le vendite statunitensi di soia verso destinazioni sconosciute riportate dall’USDA hanno suggerito una domanda export attiva. In Brasile, si è detto che un rally della soia stesse migliorando l’economia delle semine in vista della nuova stagione.
  • Supporto valutario: Un dollaro USA più debole è stato un lieve fattore macro di supporto per le commodity agricole denominate in dollari.

Fattori ribassisti

  • Raccolto ucraino potenzialmente più grande: Il report secondo cui il raccolto ucraino potrebbe raggiungere 85 MMT è stato l’elemento ribassista dal lato dell’offerta più chiaro della giornata, anche se resta condizionato al meteo di agosto.
  • Offerta di colza: NIBULON ha riportato le sue rese di colza più elevate nell’Ucraina centrale, un segnale lievemente negativo per i prezzi della colza, sebbene localizzato.
  • Debolezza del mais e pressione del raccolto: È stato riportato che il mais ha chiuso luglio in debolezza, e i prezzi dei cereali foraggeri nel sud dell’Alberta sono crollati mentre il raccolto aumentava l’offerta locale.
  • Vento contrario macro: Commenti hawkish della Fed potrebbero pesare sulle commodity attraverso canali finanziari più ampi, anche se questo è stato un fattore macro secondario e misto, dato il quadro di dollaro più debole altrove.

Note sulle commodity

  • Grano: Chiaramente il tema di mercato più forte della giornata, sostenuto dal rischio di interruzioni nel Mar Nero, dal linguaggio di offerta limitata, dalle preoccupazioni per la siccità e dal caldo in Europa.
  • Mais: Misto. La siccità nel Wisconsin e le condizioni severe in alcune aree del Nebraska hanno fornito supporto, ma la debolezza dei prezzi di fine mese e la pressione locale del raccolto hanno compensato parte di questo effetto.
  • Orzo: Non è emerso alcun elemento importante specifico sull’orzo, ma il rischio per le esportazioni nel Mar Nero è stato di supporto per associazione.
  • Girasole: Il rischio logistico nel Mar Nero è stato di tono favorevole per i prodotti del girasole, anche se non è stato fornito alcun aggiornamento fondamentale separato specifico per il girasole.
  • Soia: Lievemente favorevole grazie alla domanda export e a incentivi di semina più forti in Brasile.
  • Colza: Tono leggermente più debole a causa delle forti notizie localizzate sulle rese ucraine.

Considerazione finale

La lettura complessiva del 31 luglio è moderatamente rialzista, guidata dal rischio geopolitico e logistico nel Mar Nero e rafforzata da preoccupazioni specifiche sul grano legate a offerta e meteo. Tuttavia, il quadro non è stato unidirezionale: una maggiore potenziale produzione ucraina, la pressione localizzata del raccolto in Nord America e una certa debolezza del mais hanno impedito al mercato di diventare decisamente più forte su tutta la linea.