Rassegna quotidiana del mercato: il rischio nel Mar Nero sostiene il grano mentre il mais resta sotto pressione
I segnali di mercato del 5 agosto sono stati contrastanti, ma con una chiara inclinazione al rialzo per il grano e il complesso cerealicolo del Mar Nero. L’aumento dei rischi per le esportazioni dall’Ucraina e dal Mar Nero ha sostenuto i prezzi, mentre il mais ha subito pressioni per via di futures più deboli, migliori aspettative di resa e notizie legate ai dazi.
Panoramica
Le contrattazioni del 5 agosto hanno avuto un tono contrastante, con il sostegno più forte proveniente dal Mar Nero. Le notizie di attacchi che hanno colpito il trasporto marittimo, di un blocco in intensificazione attorno a Odessa, di un movimento più lento delle navi e della sospensione da parte della Russia della partecipazione all’accordo sul grano hanno rafforzato le preoccupazioni sulle esportazioni da un corridoio chiave dell’offerta globale. Questo ha sostenuto il grano, con effetti di trascinamento su mais, orzo e complesso del girasole.
Allo stesso tempo, diverse notizie hanno limitato il potenziale rialzista. Le notizie sul mais sono state per lo più negative: i futures sono stati segnalati in calo, i prezzi sono scesi ai minimi di diverse settimane, il Mississippi ha indicato un raccolto anticipato robusto e altre coperture hanno citato stime di resa del mais più elevate e condizioni meteo favorevoli. Anche il grano ha avuto fattori compensativi, tra cui i progressi del raccolto ucraino e i miglioramenti logistici legati a Costanza.
Fattori rialzisti
- Gli attacchi nel Mar Nero e le interruzioni legate al blocco sono stati il principale tema rialzista. Più notizie hanno indicato flussi di esportazione più stretti, spedizioni più lente e maggiori rischi di nolo e assicurazione per il grano in uscita dalla regione.
- L’escalation geopolitica in Ucraina e nelle aree circostanti ha aggiunto un premio al rischio ai cereali del Mar Nero, anche dove non sono stati confermati danni diretti a colture o porti.
- La siccità in Kansas ha spinto la produzione di grano vicino a un minimo storico, sostenendo i prezzi del grano, soprattutto per l’offerta a più alto contenuto proteico.
- Il raccolto cerealicolo britannico colpito dalla siccità è stato descritto come avviato verso il peggior raccolto degli ultimi quattro decenni, restringendo l’offerta regionale di grano e orzo e potenzialmente aumentando la domanda di importazioni.
- Il caldo e lo stress idrico in Europa, insieme alla più ampia minaccia di El Niño, hanno aggiunto sostegno legato al meteo a cereali e semi oleosi, anche senza stime precise delle perdite di raccolto.
- L’avvertimento della FAO su un nuovo aumento dei prezzi alimentari ha aggiunto un sentiment rialzista più ampio ai mercati agricoli.
Fattori ribassisti
- Il mais ha mostrato un tono chiaramente più debole. Diversi elementi hanno fatto riferimento direttamente a futures in calo, debolezza prolungata e minimi di diverse settimane.
- Un forte raccolto di mais e una raccolta anticipata in Mississippi hanno indicato una migliore disponibilità locale negli Stati Uniti.
- Le notizie che citavano stime di resa del mais più elevate e condizioni meteo favorevoli hanno aggiunto ulteriore pressione sul mais e hanno pesato anche sulla soia.
- La notizia di un dazio del 10% sulle importazioni agricole canadesi collegava esplicitamente la misura al calo dei futures del mais in Nord America.
- In Asia, la valutazione da parte delle Filippine di ridurre i dazi all’importazione sul mais ha suggerito un accesso più facile a forniture importate più economiche, un segnale ribassista per il mais domestico e per i prezzi dei mangimi.
- Per il grano, un certo contrappeso ribassista è arrivato dal fatto che il raccolto ucraino ha superato la metà del percorso e da un’espansione logistica a Costanza o colloqui di espansione, entrambi fattori che potrebbero alleviare i colli di bottiglia nelle esportazioni.
Note sulle commodity
- Grano: giornata complessivamente favorevole. Le interruzioni nel Mar Nero, la siccità in Kansas e le scarse prospettive per i cereali nel Regno Unito hanno superato la pressione derivante dai progressi del raccolto.
- Mais: per lo più ribassista. Futures deboli, migliori aspettative di resa e preoccupazioni sulla domanda legate ai dazi hanno dominato il tono.
- Orzo: il sostegno è arrivato soprattutto dalla notizia sul raccolto nel Regno Unito e dal rischio per le esportazioni nel Mar Nero.
- Girasole: la copertura diretta è stata limitata, ma l’interruzione del trasporto marittimo nel Mar Nero è stata favorevole per il più ampio complesso del girasole.
- Soia: menzionata insieme al mais nelle notizie sui minimi di diverse settimane e sulla pressione derivante dal meteo e dalle aspettative di resa.
Conclusione finale
Il bilancio complessivo della giornata è stato contrastante ma moderatamente rialzista a livello globale, guidato dal grano e dal rischio per le esportazioni nel Mar Nero. Il principale fattore di rialzo è stato il rischio per i flussi di cereali dall’Ucraina e dal più ampio corridoio del Mar Nero. Tuttavia, il mercato non è stato uniformemente più forte: il mais è rimasto sotto notevole pressione, e alcuni fattori ribassisti per il grano sono arrivati dai progressi del raccolto e dai miglioramenti logistici. In sintesi, la seduta ha favorito il grano e i cereali legati al Mar Nero, mentre il mais è rimasto indietro.