Cereali e semi oleosi contrastati mentre il rischio nel Mar Nero compensa la pressione sulla soia
Il 29 settembre, i mercati dei cereali e dei semi oleosi hanno registrato fattori contrastanti. Grano e girasole hanno trovato sostegno nei rischi del Mar Nero e nei problemi alle esportazioni, mentre le notizie di progressi nei colloqui sul Mar Nero hanno pesato sul grano riducendo il premio per il rischio. La soia è stata contrastata: importazioni cinesi più forti e ritardi nel raccolto negli Stati Uniti hanno fornito supporto, ma il dazio cinese sulla soia statunitense e un sentiment più debole hanno limitato i rialzi. Anche il mais è rimasto senza una direzione chiara, con i ritardi del raccolto e i maggiori costi del diesel a offrire sostegno, mentre esportazioni più deboli e spedizioni argentine più consistenti hanno aggiunto pressione.
Panoramica
Il 29 settembre ha portato un tono contrastato sui mercati agricoli. I segnali rialzisti più forti sono arrivati dal Mar Nero, dove le notizie indicavano problemi alle esportazioni attraverso i porti russi, avvertimenti sul costo globale della crisi del grano ucraino, nuove tensioni geopolitiche e la ricerca da parte della Turchia di fornitori alternativi di semi di girasole. Allo stesso tempo, alcuni titoli hanno spinto nella direzione opposta: i progressi nei colloqui sul Mar Nero e le voci di un accordo sulle spedizioni di grano hanno ridotto il premio per il rischio dell’offerta, soprattutto per il grano.
Anche la soia ha scambiato su segnali contrastanti. Il supporto è arrivato da notizie di maggiori importazioni cinesi di soia, dal rinnovato interesse cinese all’export in alcune coperture e dal lento avanzamento del raccolto negli Stati Uniti. Ma questo supporto è stato frenato dalla persistente preoccupazione per il dazio del 10% della Cina sulla soia statunitense e da un sentiment complessivamente debole in alcune parti del comparto cerealicolo.
Il mais è stato analogamente equilibrato. I ritardi del raccolto negli Stati Uniti, i campi saturi in Iowa, i maggiori costi del diesel e le preoccupazioni legate alla siccità hanno offerto sostegno. In senso opposto, esportazioni più lente e spedizioni più forti di mais argentino verso il Nord Africa hanno aggiunto una lieve pressione ribassista.
Fattori rialzisti
- Il grano ha trovato sostegno nei titoli legati alle preoccupazioni sull’offerta e in diverse notizie sui rischi nel Mar Nero.
- Le notizie di problemi alle esportazioni attraverso i porti russi e gli acquisti statali di grano dagli agricoltori hanno suggerito una disponibilità più stretta nel breve termine.
- Gli avvertimenti sulla crisi del grano ucraino e le più ampie tensioni geopolitiche hanno sostenuto un premio per il rischio nei cereali.
- Il girasole è rimasto relativamente solido dopo la notizia che la Turchia sta cercando fornitori alternativi di semi di girasole, implicando canali di approvvigionamento abituali più stretti o interrotti.
- Per la soia, importazioni cinesi più forti, rinnovato interesse all’acquisto da parte della Cina in alcune notizie e il lento avanzamento del raccolto negli Stati Uniti sono stati fattori di supporto.
- Per il mais, il raccolto in ritardo, i campi bagnati in Iowa, i prezzi più alti del diesel e le notizie legate alla siccità hanno offerto sostegno ai prezzi.
Fattori ribassisti
- La principale pressione sul grano è arrivata dalle notizie di progressi nei colloqui sul Mar Nero e dalle voci di un accordo sulle spedizioni, entrambi fattori che hanno ridotto il rischio percepito di interruzioni alle esportazioni.
- In Europa, il grano ha subito pressione anche per il rifiuto dell’UE di rinegoziare le quote di esportazione dell’Ucraina e per le notizie di un aumento del transito di cereali via Lettonia.
- Per la soia, il persistente dazio cinese del 10% sulla soia statunitense è rimasto un chiaro fattore ribassista per la competitività commerciale degli Stati Uniti.
- Il tono dei cereali nordamericani è stato descritto in un aggiornamento come stabile tendente al debole, e alcune notizie regionali hanno indicato esportazioni fiacche e pressione ribassista.
- Per il mais, il rallentamento del ritmo delle esportazioni e l’aumento delle spedizioni argentine verso il Nord Africa hanno aggiunto pressione al ribasso.
Note sulle commodity
- Grano: i segnali sono stati chiaramente contrastati. I rischi geopolitici e logistici hanno sostenuto i prezzi, ma questo supporto è stato in parte compensato dai segnali che le condizioni di spedizione nel Mar Nero potrebbero migliorare.
- Mais: in equilibrio tra il sostegno dovuto ai ritardi del raccolto e una domanda all’export più debole.
- Soia: anch’essa contrastata. Gli indicatori della domanda cinese e i ritardi del raccolto hanno aiutato, ma la pressione dei dazi e un sentiment fragile hanno limitato il potenziale rialzista.
- Orzo: ha ricevuto un sostegno localizzato dal passaggio del Kenya dal grano all’orzo, anche se l’effetto sul mercato più ampio è apparso limitato.
- Girasole: una delle storie più solide della giornata grazie alla ricerca della Turchia di forniture alternative.
Conclusione finale
La lettura complessiva della giornata per cereali e semi oleosi è stata neutrale con evidenze contrastanti. I rischi nel Mar Nero e alcune specifiche questioni meteorologiche hanno sostenuto grano, mais e girasole, ma questo supporto è stato diluito da titoli che suggerivano una logistica delle esportazioni più fluida e da segnali di domanda più deboli in alcuni mercati. Per la soia, il punto chiave è che le notizie legate alla Cina restano divise: importazioni più forti e rinnovato interesse all’acquisto sono di supporto, ma le frizioni tariffarie e un sentiment disomogeneo continuano a impedire una tendenza rialzista più netta.