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Rapporto giornaliero
1 ott 2026
5 min di lettura

Rassegna quotidiana del mercato, 1 ottobre: i rischi del Mar Nero hanno superato l’effetto ribassista delle scorte di mais USA

I segnali di mercato sono stati contrastanti, ma nel complesso hanno mostrato un orientamento moderatamente rialzista. I rischi per export e logistica nel Mar Nero hanno fornito il principale sostegno, mentre il mais USA ha subito pressioni per via di scorte più elevate, e soia e girasole sono rimasti più deboli a causa di venti contrari sul fronte della domanda e dell’offerta.

Panoramica

I mercati agricoli del 1 ottobre hanno mostrato segnali contrastanti, ma il tono complessivo è rimasto moderatamente rialzista. Il sostegno più forte è arrivato dal Mar Nero, dove le notizie su una minaccia ai porti della Grande Odesa, nuovi attacchi alle infrastrutture di Odesa, difficoltà nel reindirizzare il grano russo e una revisione al ribasso delle prospettive di export del grano russo hanno indicato una minore disponibilità all’export da una regione chiave dell’offerta globale. Questo ha sostenuto innanzitutto il grano, con effetti di trascinamento su mais, orzo e sul complesso del girasole.

Allo stesso tempo, il mercato nordamericano del mais ha dovuto fare i conti con un chiaro contrappeso ribassista. Diversi report hanno evidenziato scorte di mais USA più elevate, segnalando una maggiore disponibilità di offerta e mettendo pressione sui prezzi. Tuttavia, questo fattore negativo è stato in parte compensato dai ritardi del raccolto causati da piogge eccessive in Nebraska, Iowa, Indiana, Ohio e nelle Plains, insieme a segnali di sostegno dalla domanda per export e per l’uso nell’etanolo.

Gli oleaginosi sono risultati complessivamente più deboli. Il rallentamento degli acquisti di soia da parte della Cina è rimasto un importante segnale ribassista sul lato della domanda, mentre la soia ha risentito anche della pressione del raccolto, delle liquidazioni dei fondi e di una più ampia incertezza sulla domanda. In Ucraina, i prezzi dei semi di girasole sono scesi con la rapida espansione dell’offerta.

Fattori rialzisti

  • Il rischio logistico nel Mar Nero è stato il principale tema rialzista. La minaccia segnalata ai porti della Grande Odesa ha sollevato preoccupazioni su una quota rilevante delle esportazioni agricole ucraine.
  • I nuovi attacchi alle infrastrutture di Odesa e le notizie di attacchi ai principali mulini ucraini hanno aumentato le preoccupazioni sulla capacità di export e di trasformazione.
  • I vincoli all’export russo hanno aggiunto sostegno: le esportazioni verso la Turchia sarebbero diminuite bruscamente, gli sforzi di reindirizzamento non starebbero dando i risultati sperati e la previsione di export del grano russo è stata tagliata ai minimi di diversi anni.
  • Il sostegno al mais europeo è arrivato da un ampliamento del deficit di mais dell’UE, poiché i problemi logistici hanno limitato le esportazioni ucraine.
  • I ritardi meteo negli USA hanno rallentato il raccolto e la semina del grano invernale, aggiungendo rischi di breve termine per offerta e qualità.
  • Un sostegno più ampio è arrivato anche da notizie su un restringimento delle forniture di cereali e semi oleosi e da un titolo che indicava il maggiore balzo dei prezzi agricoli globali dal 2022.

Fattori ribassisti

  • Il segnale ribassista più chiaro per il mais è stato rappresentato da scorte trimestrali USA superiori alle attese, che implicano una situazione dell’offerta più confortevole.
  • Per la soia, i fattori negativi sono stati una domanda cinese più debole, la pressione del raccolto, le liquidazioni dei fondi e i dubbi sulla domanda.
  • In Ucraina, i prezzi dei semi di girasole sono scesi in un contesto di rapida crescita dell’offerta.
  • La debole domanda export per l’orzo ucraino ha mantenuto quel mercato sotto pressione.
  • Le notizie di possibili colloqui sul Mar Nero e dei preparativi per discussioni su un cessate il fuoco hanno ridotto parte del premio di rischio regionale, anche se non è stato ancora raggiunto alcun accordo.
  • Un vento contrario macro è arrivato da rendimenti dei Treasury USA più elevati, che potrebbero pesare indirettamente attraverso un dollaro più forte e una minore propensione al rischio.

Note sulle commodity

  • Grano: Il sostegno più forte è arrivato dal rischio di interruzioni nel Mar Nero. Ulteriore supporto è venuto da aspettative più deboli per l’export russo e da notizie sulla domanda d’importazione africana legata a un raccolto più piccolo.
  • Mais: Il quadro è stato contrastato. Scorte USA più elevate e preoccupazioni sulla domanda legate ai dazi cinesi sono stati fattori ribassisti, mentre ritardi del raccolto, forte ritmo dell’export dal Pacific Northwest, domanda di etanolo e deficit dell’UE hanno fornito sostegno.
  • Orzo: I problemi logistici nel Mar Nero hanno fornito sostegno, ma la debole domanda export in Ucraina è rimasta un fattore locale ribassista.
  • Girasole: Il rischio di interruzioni nel Mar Nero ha sostenuto il complesso più ampio, ma il mercato fisico ucraino è stato sotto pressione per la rapida crescita dell’offerta.
  • Soia: Il tono è rimasto complessivamente ribassista a causa degli acquisti cinesi più deboli e della pressione del raccolto, anche se la domanda USA di trasformazione ha offerto un certo sostegno.

Conclusione finale

La giornata si è chiusa con un orientamento moderatamente rialzista per il più ampio complesso dei cereali, soprattutto perché i rischi per offerta e logistica nel Mar Nero hanno superato diversi fattori ribassisti. Tuttavia, il quadro non è stato univoco: il mais è rimasto frenato dalle ampie scorte USA, mentre soia e girasole sono risultati più deboli per via dei rispettivi fondamentali. La conclusione più chiara è quella di un mercato misto con una moderata inclinazione al rialzo, guidato dal grano e dal premio di rischio del Mar Nero.