Mercati agricoli giornalieri: la soia guida i rialzi mentre i cereali inviano segnali contrastanti
Il tono del mercato l’8 luglio è stato moderatamente favorevole, trainato dai forti acquisti cinesi di soia statunitense e dai rischi meteorologici negli Stati Uniti e in Europa. Ma il grano e i cereali del Mar Nero hanno mostrato un andamento contrastante, poiché la pressione del raccolto e il miglioramento della logistica ucraina hanno compensato i rischi di interruzioni a spedizioni, porti e carburanti.
Panoramica
La storia più chiara della giornata è stata quella della soia. Diversi report hanno indicato una ripresa e un’accelerazione degli acquisti cinesi di carichi statunitensi, incluso il maggiore acquisto dal 2023. Ciò ha rafforzato le prospettive della domanda per il maggiore importatore mondiale di soia e ha sostenuto aspettative più ampie per la domanda di farina di soia e mangimi.
Anche il meteo ha avuto un ruolo. Le preoccupazioni per il caldo negli Stati Uniti hanno sostenuto soia e mais, mentre il caldo estremo in Francia ha aumentato le preoccupazioni per il mais europeo. Negli oleaginosi, la soia ha ricevuto supporto anche da un sentiment più solido legato agli oli, mentre la colza ha trovato un ulteriore fattore rialzista separato nella minore disponibilità di export ucraino.
Al contrario, il grano è stato più contrastato. Ci sono stati titoli favorevoli sulla tenuta della domanda di grano statunitense nel Sud-est asiatico guidata dalla qualità, sui livelli storicamente bassi delle superfici coltivate a grano negli Stati Uniti e sui rischi di interruzione nel Mar Nero. Ma questi elementi positivi sono stati controbilanciati dalla pressione del raccolto, da un momentum dell’export più debole in alcuni report e da una previsione più alta per il raccolto di grano argentino.
Il quadro del Mar Nero è stato particolarmente contrastato. Da un lato, la stabilizzazione della logistica ucraina e l’aumento delle esportazioni da parte di un grande trader hanno suggerito un flusso dell’offerta più regolare. Dall’altro, gli attacchi che hanno colpito le spedizioni e il rischio per il porto di Odessa, oltre al divieto russo di esportazione di diesel, hanno indicato costi di trasporto e operativi più elevati e possibili interruzioni dell’export.
Fattori rialzisti
- La Cina ha acquistato soia statunitense in modo aggressivo, un chiaro elemento positivo per la domanda di soia e il sentiment sull’export.
- I rischi meteorologici negli Stati Uniti hanno sostenuto soia e mais attraverso preoccupazioni sui rendimenti.
- Il rischio di danni da caldo in Francia ha aggiunto supporto al mais europeo.
- Le esportazioni ucraine di colza sono scese al minimo di nove stagioni, restringendo la disponibilità di colza/canola del Mar Nero.
- I rischi per spedizioni e porti nel Mar Nero sono aumentati dopo report di attacchi che hanno colpito la logistica regionale e Odessa.
- Il divieto russo di esportazione di diesel ha aggiunto pressione sui costi di raccolta, essiccazione, trasporto interno e logistica dell’export in tutto il Mar Nero.
- La domanda di grano statunitense dal Sud-est asiatico e i livelli storicamente bassi delle superfici coltivate a grano negli Stati Uniti hanno offerto supporto al grano.
Fattori ribassisti
- La stabilizzazione della logistica ucraina suggerisce costi di trasporto più bassi e meno colli di bottiglia nell’export.
- Le maggiori esportazioni di Nibulon implicano una disponibilità di cereali della regione leggermente migliore, anche se si tratta di un fattore specifico dell’azienda.
- La pressione del raccolto sul grano è rimasta visibile, con un report che ha citato esplicitamente prese di profitto e pressione stagionale.
- La previsione del raccolto di grano argentino è stata alzata, indicando una maggiore offerta esportabile.
- L’avanzamento del raccolto di orzo invernale in Bielorussia segnala nuova offerta in ingresso nel mercato dei cereali da mangime.
- Un segnale macro più ampio è arrivato dai report secondo cui i prezzi alimentari si sono allentati a giugno, implicando un premio per il rischio più basso mentre l’attenzione del mercato si sposta verso le condizioni delle colture.
Note sulle commodity
- Soia: il tema di mercato più forte della giornata. La domanda cinese, il rischio meteorologico negli Stati Uniti e il supporto legato agli oli si sono combinati in un quadro moderatamente rialzista.
- Mais: supporto da lieve a moderato per le preoccupazioni meteo e i report su futures più solidi, anche se il movimento appare ancora guidato dal sentiment piuttosto che da uno shock dell’offerta confermato.
- Grano: contrastato. Il supporto è arrivato da superfici coltivate, domanda selettiva e rischio Mar Nero, ma la pressione del raccolto e il miglioramento delle prospettive di offerta sudamericane hanno limitato il rialzo.
- Colza: sostenuta dalla debole disponibilità dell’export ucraino e da prospettive contenute per il nuovo anno di commercializzazione.
- Orzo: lievemente ribassista per la normale offerta da raccolto proveniente dalla Bielorussia.
Considerazione finale
Il tono complessivo della giornata è stato moderatamente rialzista a livello globale, ma disomogeneo tra le commodity. La soia è stata chiaramente il leader, sostenuta dalla domanda cinese e dal rischio meteorologico. Il grano è rimasto contrastato, con i segnali rialzisti dal Mar Nero e dalle superfici coltivate compensati dalla pressione del raccolto e da migliori aspettative di offerta altrove. In sintesi: gli oleaginosi sono apparsi più solidi, mentre i cereali—soprattutto il grano—hanno scambiato su un mix più equilibrato e sensibile ai titoli.