Rassegna quotidiana del mercato: il rischio nel Mar Nero sostiene i cereali, ma commercio e flussi di raccolta limitano i rialzi
I mercati agricoli del 28 settembre hanno mostrato segnali contrastanti. I rischi per le esportazioni dal Mar Nero hanno sostenuto il grano e i cereali correlati, mentre le concessioni tariffarie tra Stati Uniti e Cina, l’esclusione della soia dall’alleggerimento tariffario e la pressione stagionale del raccolto negli Stati Uniti hanno impedito al tono generale di diventare decisamente rialzista.
Panoramica
I mercati agricoli del 28 settembre hanno scambiato su uno sfondo fondamentale contrastante. Il tema di sostegno più forte è arrivato dal Mar Nero, dove le notizie di attacchi in peggioramento, dell’assenza di prospettive di cessate il fuoco nel breve termine, dei danni alle infrastrutture e del forte calo delle esportazioni di grano da Russia e Ucraina hanno tutte rafforzato le preoccupazioni sull’affidabilità delle esportazioni. Questo ha sostenuto innanzitutto il grano e, per estensione, orzo, mais e il complesso del girasole attraverso il rischio logistico regionale.
Allo stesso tempo, la storia del Mar Nero non è stata univoca. Altre notizie indicavano un calo del grano mentre i mercati monitoravano le prospettive di esportazione, il ritmo più rapido delle spedizioni russe, il calo dei prezzi all’esportazione russi e un’impennata delle spedizioni di grano russo verso l’Uzbekistan. Questi elementi suggerivano che l’offerta stava comunque raggiungendo gli acquirenti attraverso alcuni canali. Di conseguenza, il segnale del Mar Nero è stato complessivamente di sostegno ma chiaramente contrastante.
Al di fuori della regione, i mercati hanno valutato anche le concessioni tariffarie tra Stati Uniti e Cina. In generale, tariffe più basse sono state viste come un allentamento delle tensioni commerciali e una riduzione dei premi per il rischio nei mercati agricoli, il che è lievemente ribassista in senso più ampio. Tuttavia, la soia è stata esclusa dall’elenco delle merci interessate dall’alleggerimento tariffario, esercitando pressione sul sentiment della soia, soprattutto per le forniture statunitensi. Detto questo, notizie separate sugli acquisti cinesi di soia hanno offerto una parziale compensazione.
Fattori rialzisti
- L’escalation dei rischi per la sicurezza nel Mar Nero ha sostenuto i prezzi dei cereali attraverso le preoccupazioni per interruzioni delle esportazioni.
- Le notizie secondo cui le rotte baltiche e caspiche compensavano solo in parte le perdite delle esportazioni russe di cereali hanno indicato una capacità effettiva di esportazione più limitata.
- L’assenza di un percorso visibile verso un cessate il fuoco nel Mar Nero ha mantenuto elevati i premi geopolitici per il rischio su cereali e semi oleosi.
- I danni ai magazzini e alle infrastrutture di esportazione ucraine hanno aggiunto incertezza ai flussi di spedizione.
- Il clima secco che riduce le rese di grano e orzo nel Regno Unito ha sostenuto il bilancio cerealicolo europeo.
- Il rischio El Niño per il raccolto estivo di cereali in Sudafrica è stato di sostegno, soprattutto per il mais su base regionale.
- Negli Stati Uniti, piogge, minacce di tempeste e ritardi del raccolto hanno offerto un sostegno di breve termine a mais, soia e grano invernale attraverso un rallentamento dei lavori nei campi e dei movimenti dell’offerta.
- Caldo e siccità in Kansas hanno aggiunto un ulteriore elemento meteorologico di sostegno per il grano e il mais statunitensi.
Fattori ribassisti
- I titoli che suggerivano un miglioramento o un monitoraggio delle prospettive di esportazione dal Mar Nero hanno pesato sul grano.
- Le spedizioni più rapide di grano russo e i prezzi all’esportazione russi più deboli hanno indicato una disponibilità dell’offerta ancora in corso.
- Anche l’impennata delle esportazioni di grano russo verso l’Uzbekistan ha avuto un’inclinazione ribassista per i prezzi regionali del grano.
- Le concessioni tariffarie tra Stati Uniti e Cina hanno ridotto le tensioni commerciali e abbassato i premi per il rischio agricolo più ampi.
- L’avanzamento del raccolto di mais e soia negli Stati Uniti ha segnalato l’ingresso sul mercato di nuova offerta stagionale.
- Le solide valutazioni delle condizioni delle colture di mais e soia negli Stati Uniti hanno aggiunto un segnale di offerta lievemente ribassista.
- L’aumento delle scorte statunitensi di olio di girasole ha pesato modestamente sul complesso del girasole.
- Il calo delle vendite e delle spedizioni di grano statunitense ha indicato una domanda all’esportazione più debole.
Note sulle commodity
- Grano: il punto focale più chiaro della giornata. Il rischio di interruzioni nel Mar Nero è stato di sostegno, ma tale supporto è stato in parte compensato dai segnali di esportazioni russe attive e da una domanda più debole per il grano statunitense.
- Mais: tono contrastante. I ritardi del raccolto e il rischio meteorologico in Sudafrica sono stati di sostegno, mentre l’avanzamento del raccolto negli Stati Uniti e valutazioni colturali discrete hanno limitato il potenziale rialzista.
- Orzo: influenzato soprattutto indirettamente attraverso la pressione sulle rese nel Regno Unito e la logistica cerealicola del Mar Nero.
- Soia: hanno dominato segnali contrastanti. L’esclusione dall’alleggerimento tariffario cinese è stata ribassista per la soia statunitense, ma le notizie sugli acquisti cinesi hanno sostenuto il sentiment della domanda globale.
- Girasole: il rischio logistico nel Mar Nero è stato di sostegno, mentre l’aumento delle scorte statunitensi di olio di girasole ha rappresentato un lieve contrappeso ribassista.
Conclusione finale
Il tono complessivo della giornata è stato da neutrale a contrastante piuttosto che direzionale. Gli sviluppi nel Mar Nero sono rimasti il principale motore rialzista per il grano e i cereali correlati, ma questo impulso è stato temperato dalle prove che l’offerta russa continuava comunque a muoversi, dal più ampio allentamento tariffario tra Stati Uniti e Cina e dalla pressione stagionale del raccolto negli Stati Uniti. Il grano è apparso il mercato più sostenuto dai fondamentali, mentre mais e soia hanno affrontato un insieme di segnali più equilibrato e contraddittorio.