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Rapporto giornaliero
28 ott 2026
5 min di lettura

I cereali hanno chiuso con segnali contrastanti mentre il rischio nel Mar Nero si è scontrato con l’allentamento della logistica

Il 28 ottobre, i mercati dei cereali hanno affrontato un mix contrastante di fattori trainanti. Il supporto è arrivato dai rischi per le spedizioni nel Mar Nero, dal ritardo del raccolto di mais in Ucraina e da segnali più restrittivi per il grano dall’India. La pressione è arrivata dalla ripresa delle spedizioni dal Mar d’Azov, da nuove rotte di esportazione russe e dalle aspettative di una forte produzione di mais e grano in Argentina.

Panoramica

I mercati dei cereali hanno chiuso il 28 ottobre con un tono misto e in larga misura equilibrato. Per grano e mais, il Mar Nero è rimasto il tema centrale. Da un lato, le notizie di attacchi a navi e gli avvertimenti della Turchia hanno mantenuto un premio per il rischio. Dall’altro, i permessi per le navi cariche di cereali di lasciare il Mar d’Azov, ulteriori rotte di esportazione russe e segnali più ampi di allentamento della logistica hanno pesato sui prezzi. Il mercato ha inoltre dovuto assorbire preoccupazioni più marcate sull’offerta di grano in India e aspettative ribassiste sui raccolti in Argentina.

Fattori rialzisti

  • Il rischio per le spedizioni nel Mar Nero è stato il principale tema di supporto. Diversi elementi hanno indicato attacchi a navi e avvertimenti turchi su ulteriori incidenti, implicando maggiori costi di nolo, assicurazione e rischio di interruzioni. Ciò ha sostenuto il grano, con effetti di supporto anche per i mercati di mais, orzo e prodotti collegati al girasole per via dell’importanza esportatrice della regione.
  • Il mais ucraino ha ricevuto supporto regionale dai ritardi del raccolto e dalla pressione logistica. Le notizie secondo cui alcune aziende agricole potrebbero lasciare il mais nei campi durante l’inverno a causa degli elevati costi di essiccazione e logistica suggeriscono arrivi più lenti nel breve termine e una disponibilità più limitata sul vicino.
  • Anche il grano indiano ha fornito supporto. Le notizie su una disponibilità di grano più limitata tramite aste e su una semina rabi più lenta hanno aumentato le preoccupazioni sulle aspettative di offerta, soprattutto per l’Asia ma con una certa rilevanza globale più ampia.
  • Nella soia, il supporto è stato moderatamente positivo grazie alle vendite statunitensi verso destinazioni sconosciute segnalate dall’USDA e a una base della soia più forte mentre il raccolto volge al termine.

Fattori ribassisti

  • La pressione più forte sul grano è arrivata dalle notizie secondo cui la logistica delle esportazioni russe stava migliorando. Le notizie sui permessi per le navi cerealicole dal Mar d’Azov, sulla ripresa delle esportazioni dall’Azov, sulla riapertura dello Stretto di Kerch e su nuove rotte via Murmansk e l’Artico hanno tutte indicato un minor rischio di interruzioni e un migliore flusso delle esportazioni.
  • Il grano è stato inoltre penalizzato da titoli che mostravano un commercio più debole su MATIF e CBOT, oltre che dalle speranze di possibili colloqui Russia-Ucraina, che hanno ridotto il premio geopolitico.
  • Per il mais, la pressione ribassista è arrivata dalle Americhe: titoli su maggiore offerta, progressi continui del raccolto e aspettative di un forte raccolto argentino. Anche la maggiore quota d’importazione di mais a basso dazio nelle Filippine ha suggerito condizioni di offerta locale di mangimi più agevoli.
  • Per l’orzo, il tono è stato lievemente negativo poiché è stato riportato un allentamento dei valori dei mangimi nell’UE e nella regione del Mar Nero.

Note sulle commodity

  • Grano: segnali intraday contrastanti, ma il tono di fine giornata ha virato da neutrale a leggermente ribassista poiché i titoli sulla logistica hanno superato le preoccupazioni per la sicurezza.
  • Mais: il supporto dall’Ucraina è stato compensato dalle aspettative di maggiore offerta in Nord e Sud America.
  • Orzo: leggermente più debole per valori dei mangimi inferiori e per l’effetto di trascinamento degli sviluppi logistici nel Mar Nero.
  • Soia: da mista a leggermente favorevole per la domanda export e una base più forte, anche se il sentiment più ampio sui cereali è rimasto cauto.

Conclusione finale

Il quadro complessivo della giornata è stato misto piuttosto che direzionale, quindi la lettura migliore è neutrale. I rischi per la sicurezza nel Mar Nero e i ritardi del mais ucraino hanno offerto supporto, ma tale supporto è stato in gran parte compensato dalle prove di un miglioramento della logistica delle esportazioni russe e dalle aspettative ribassiste sui raccolti sudamericani. Nel breve termine, il mercato sembra destinato a restare concentrato su una domanda: prevarrà il rischio per la sicurezza nel Mar Nero, oppure una logistica export più fluida continuerà a sottrarre premio per il rischio ai prezzi?