Il rischio nel Mar Nero ha superato la pressione localizzata del nuovo raccolto
Il tema dominante della giornata è stato un forte aumento del rischio per le esportazioni nel Mar Nero. Nonostante una certa pressione ribassista localizzata dovuta ai progressi del raccolto negli Stati Uniti e segnali contrastanti su una tregua proposta, il tono complessivo per grano, mais, orzo e girasole è stato rialzista.
Panoramica
Il tono del mercato è stato per lo più rialzista nella giornata, guidato dagli sviluppi nel Mar Nero. Diversi report hanno indicato un aumento del rischio geopolitico e un peggioramento delle condizioni di esportazione per cereali e semi oleosi da Ucraina e Russia. I fattori più forti sono stati le notizie secondo cui gli attacchi stavano interrompendo le esportazioni e che la capacità di esportazione di grano dell’Ucraina era scesa al 30%. Insieme, questi titoli hanno sostenuto i mercati di grano, mais, orzo e girasole aumentando il rischio di forniture disponibili più ristrette per gli acquirenti globali.
C’erano comunque alcuni fattori compensativi. Negli Stati Uniti, l’inizio del raccolto di riso e mais in Arkansas ha segnalato l’ingresso sul mercato di nuove forniture del nuovo raccolto, che in genere rappresentano un’influenza ribassista di breve termine. Anche i futures sul grano primaverile erano sotto pressione, poiché i premi proteici si sono indeboliti. Quindi, al di fuori del Mar Nero, il quadro è rimasto più misto.
Fattori rialzisti
- Il rifiuto di una tregua per le spedizioni nel Mar Nero ha aumentato l’incertezza sulle esportazioni regionali di cereali e semi oleosi.
- Le notizie secondo cui gli attacchi stavano paralizzando le esportazioni da Ucraina e Russia hanno fatto aumentare nettamente il premio per il rischio su tutti i mercati dei cereali.
- La notizia che la capacità di esportazione dell’Ucraina era ridotta al 30% è stata uno dei segnali di supporto più forti della giornata.
- Un report più ampio su guerra, siccità e dispute commerciali che danneggiano gli esportatori globali di cereali ha aggiunto supporto al più ampio complesso dei cereali.
- L’aumento del 164% delle vendite di soia degli Stati Uniti alla Cina ha indicato una domanda export più forte e ha sostenuto il complesso della soia.
- Un report su un calo del 60% delle rese del mais in Europa ha anch’esso fornito supporto al mais, anche se la sua rilevanza per il mercato più ampio è apparsa limitata.
Fattori ribassisti
- L’inizio del raccolto di mais in Arkansas ha implicato una pressione stagionale dell’offerta dovuta alla disponibilità del nuovo raccolto.
- I futures sul grano primaverile in Nord America hanno subito pressioni poiché il valore delle proteine è diminuito.
- La notizia che l’Ucraina ha proposto una tregua sul grano avrebbe potuto attenuare leggermente le preoccupazioni sull’offerta, ma è rimasta solo una proposta senza alcuna attuazione confermata.
- Costi più elevati di carburante e fertilizzanti negli Stati Uniti sostengono maggiormente le strutture di costo e i margini agricoli che non rappresentare un segnale immediato di perdita dell’offerta fisica.
Note sulle commodity
- Grano: il beneficiario più evidente del rischio di interruzione nel Mar Nero, anche se il segmento del grano primaverile nordamericano è stato più debole.
- Mais: sostenuto dalle preoccupazioni sulle esportazioni nel Mar Nero e dal titolo sulle perdite di resa in Europa, ma in parte limitato dalla pressione del raccolto negli Stati Uniti.
- Orzo: si è mosso con la più ampia narrativa dei cereali foraggeri e del rischio nel Mar Nero.
- Girasole: l’interruzione delle esportazioni nel Mar Nero è stata di supporto; segnalazioni separate di vendite sotto costo hanno evidenziato lo stress dei produttori più che un chiaro cambiamento generale dell’offerta.
- Soia: ha ricevuto supporto dal forte rimbalzo delle vendite statunitensi alla Cina.
Conclusione finale
L’equilibrio della giornata è stato decisamente di supporto per cereali e semi oleosi, con gli sviluppi nel Mar Nero chiaramente dominanti sul sentiment. La pressione localizzata del raccolto negli Stati Uniti e la debolezza dei premi proteici del grano primaverile non hanno superato i titoli più forti sull’interruzione delle esportazioni e sulla riduzione della capacità di esportazione ucraina. Nel complesso, il flusso di notizie punta al rialzo, anche se alcuni segnali al di fuori del Mar Nero restano contrastanti.