Rassegna quotidiana del mercato: il blocco del Mar Nero e i rischi per le esportazioni hanno prevalso sui segnali ribassisti localizzati
Il 28 agosto, cereali e semi oleosi hanno scambiato con un tono ampiamente rialzista, poiché il blocco dei porti ucraini sul Mar Nero, i colli di bottiglia nelle esportazioni russe e il rinnovarsi dei rischi per la sicurezza regionale hanno alimentato le preoccupazioni sull’offerta. Parte del rialzo di mais e soia è stata tuttavia attenuata dal miglioramento del meteo per il raccolto negli Stati Uniti e dalla maggiore disponibilità di mais argentino.
Panoramica
Il tono del mercato è stato decisamente rialzista, guidato dal grano e più in generale dal complesso del Mar Nero. Il fattore dominante è stata la notizia che il blocco dei porti ucraini sul Mar Nero sta soffocando le esportazioni di cereali, aumentando nettamente il rischio per l’offerta di grano, mais, orzo e del complesso del girasole. Ulteriore supporto è arrivato dalle notizie sui colli di bottiglia nelle esportazioni di cereali nella regione russa di Rostov, da stime basate su scenari che mostrano un potenziale forte calo delle esportazioni russe di grano, e da indicazioni secondo cui l’Ucraina potrebbe ridurre la superficie a grano invernale perché la logistica è diventata antieconomica.
Al di fuori del Mar Nero, i mercati hanno trovato sostegno anche nelle notizie su meteo e domanda. Il grano ha ricevuto ulteriore supporto da uno studio che avverte che una grave siccità potrebbe far salire i prezzi globali, dalle preoccupazioni sull’offerta legate a El Niño, dai timori per i danni delle ondate di calore in Francia e dalle precipitazioni insufficienti che minacciano il raccolto di grano del Sudafrica. Nella soia, il sentiment è migliorato grazie alle vendite statunitensi di soia alla Cina e alle notizie secondo cui i futures sulla soia hanno raggiunto i massimi di contratto sulla scia della domanda cinese. Il mais è stato sostenuto da una forte domanda export per il nuovo raccolto e da commenti che descrivevano i fondamentali come i più solidi dal 2012.
Fattori rialzisti
- Il blocco dei porti ucraini sul Mar Nero ha aumentato nettamente il rischio di interruzioni nelle esportazioni di cereali e semi oleosi.
- Gli attacchi in corso e la tensione sul fronte della sicurezza in Ucraina hanno aggiunto un premio per il rischio logistico e di offerta anche senza danni diretti confermati ai porti.
- Le tensioni sul lato export della Russia sono rimaste di supporto: colli di bottiglia a Rostov, scenari di esportazioni di grano molto più basse e pressione finanziaria sui produttori russi di cereali.
- Una minore superficie ucraina a grano invernale indica una possibile stretta dell’offerta di grano del Mar Nero nella prossima stagione.
- Il grano UE ha toccato un massimo di contratto mentre continuava la stretta sulle esportazioni dal Mar Nero.
- Nei semi oleosi, le esportazioni di canola dal Mar Nero sono diminuite a causa degli attacchi alle navi, sostenendo la colza e indirettamente il complesso del girasole.
- Nella soia, le vendite statunitensi alla Cina e una domanda cinese più forte sono state chiaramente di supporto.
- Nel mais, la domanda export per il nuovo raccolto ha aiutato i futures a rimbalzare.
Fattori ribassisti
- Un settembre più secco nel Midwest degli Stati Uniti potrebbe migliorare l’avanzamento del raccolto di mais e soia e rimuovere parte del premio meteo.
- Un crollo del 36% dei prezzi interni dei cereali in Russia segnala un eccesso di offerta locale, un segnale ribassista regionale per i cereali del Mar Nero anche se la trasmissione al mercato globale potrebbe essere limitata.
- Il raccolto record di mais dell’Argentina e esportazioni più forti migliorano la disponibilità globale di cereali foraggeri e pesano sui prezzi del mais.
- Alcune notizie di supporto per il grano erano basate su studi o avvertimenti, piuttosto che sulla conferma di perdite immediate del raccolto.
Note sulle commodity
- Grano: il mercato più forte della giornata. Il rischio di interruzioni nel Mar Nero, l’incertezza sulle esportazioni russe, la riduzione delle intenzioni di semina in Ucraina e le minacce meteo in diverse regioni hanno creato uno sfondo chiaramente di supporto.
- Mais: ancora positivo nel complesso, ma più misto. La forte domanda export e le notizie di massimi pluriennali hanno sostenuto il mercato, mentre il miglioramento del meteo per il raccolto negli Stati Uniti e le maggiori forniture argentine hanno limitato il rialzo.
- Orzo: meno titoli diretti, ma è rimasto sostenuto attraverso il più ampio rischio logistico ed export del Mar Nero.
- Girasole: sostenuto principalmente dal blocco delle esportazioni ucraine e dal maggiore rischio di spedizione nel Mar Nero.
- Soia: tono costruttivo grazie alla domanda cinese e alle vendite export statunitensi, anche se il miglioramento delle condizioni del raccolto negli Stati Uniti ha limitato l’impulso rialzista.
- Colza: sostenuta da flussi più deboli di esportazioni di canola dal Mar Nero legati agli attacchi alle navi.
Considerazione finale
Alla chiusura, il quadro di mercato era fortemente rialzista, con il Mar Nero chiaramente a dettare il tono. Il rischio di interruzioni fisiche delle esportazioni e le tensioni logistiche hanno prevalso sui segnali ribassisti localizzati provenienti dal Nord e dal Sud America. Il grano ha mostrato la forza più evidente, mentre anche mais e soia si sono orientati al rialzo, ma con un insieme di fattori più misto.