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Rapporto giornaliero
17 set 2026
6 min di lettura

Rassegna giornaliera del mercato: il rischio nel Mar Nero ha sostenuto i cereali, ma i segnali di prezzo di fine seduta sono stati contrastanti

Il 17 settembre, i mercati dei cereali e dei semi oleosi hanno trovato sostegno soprattutto nelle interruzioni delle esportazioni dal Mar Nero, nei segnali di un’offerta di mais statunitense più ristretta e in un raccolto di grano canadese più piccolo. Tuttavia, parte del tono rialzista è stata compensata da proposte per proteggere la navigazione civile, da progressi più rapidi del raccolto negli Stati Uniti e da notizie secondo cui la maggior parte dei mercati cerealicoli ha chiuso in calo.

Panoramica

Il tono complessivo dei mercati agricoli è stato moderatamente rialzista, anche se tutt’altro che unidirezionale. Il fattore più forte è arrivato dal Mar Nero: notizie di esportazioni di cereali dall’Ucraina dai porti del Mar Nero fermate o fortemente ridotte, danni a infrastrutture critiche per la logistica dell’export e la prospettiva di sanzioni statunitensi più severe contro la Russia. Nel complesso, questi sviluppi hanno aumentato il rischio per l’offerta e per le spedizioni di grano, mais, orzo e del complesso del girasole.

Detto questo, la giornata si è conclusa con segnali contrastanti. Alcuni report hanno indicato che i mercati dei cereali hanno per lo più chiuso in ribasso, e sul grano si è anche parlato della possibilità che la perdita di offerta da Russia e Ucraina potesse essere sostituita. Quindi, sebbene la narrativa del rischio per l’offerta sia rimasta di supporto, l’andamento dei prezzi e le argomentazioni contrarie hanno impedito una conclusione rialzista più netta.

Fattori rialzisti

Il sostegno più evidente è arrivato dalle interruzioni nel Mar Nero. La notizia che le spedizioni dai porti ucraini del Mar Nero si fossero fermate o fossero diminuite bruscamente indicava una grave minaccia ai flussi di esportazione da un’origine chiave. Un ulteriore supporto è arrivato dai danni a un ponte importante per la logistica del grano ucraino, che potrebbe ritardare le spedizioni e aumentare i costi di trasporto. Un altro report ha segnalato grano russo diretto in Iran attraverso il Caspio mentre le spedizioni nel Mar Nero ristagnavano, rafforzando l’idea che le rotte normali fossero sotto pressione.

I mercati hanno inoltre dovuto assorbire il rischio politico. I legislatori statunitensi hanno approvato un disegno di legge sulle sanzioni volto ad aumentare la pressione sull’economia russa. L’articolo osservava che sanzioni più severe potrebbero interrompere le esportazioni di cereali, semi oleosi e fertilizzanti attraverso vincoli su finanziamenti, spedizioni e assicurazioni, un fattore generalmente di supporto per i prezzi agricoli se l’applicazione sarà effettiva.

In Nord America, il mais ha trovato sostegno nel fatto che il WASDE di settembre ha ridotto la stima della resa del mais negli Stati Uniti, in una previsione di rese nettamente inferiori nel South Dakota e in notizie secondo cui le scorte di mais si stavano restringendo. Il grano ha ricevuto ulteriore supporto da un raccolto di grano canadese stimato inferiore dell’11%, mentre condizioni di siccità che rallentavano le semine del grano invernale hanno aggiunto un altro lieve segnale di sostegno.

Anche la soia ha beneficiato di un elemento costruttivo sul lato della domanda: la Cina ha continuato ad acquistare soia statunitense pur approvvigionandosi dal Sud America, suggerendo una domanda d’importazione resiliente da parte del principale acquirente mondiale.

Fattori ribassisti

Il principale contrappeso ribassista è stato l’insieme delle proposte turche per proteggere la navigazione civile nel Mar Nero. Se la sicurezza della navigazione migliora, la logistica delle esportazioni dalla regione potrebbe stabilizzarsi e ridurre il premio per il rischio incorporato nei prezzi di cereali e semi oleosi. Per ora, tuttavia, si tratta di proposte piuttosto che di cambiamenti confermati sul campo.

Anche la pressione stagionale dell’offerta negli Stati Uniti ha limitato il potenziale rialzista. Report dall’Illinois hanno riferito che le colture si stavano asciugando rapidamente e che il raccolto stava guadagnando slancio, implicando che mais e soia sarebbero arrivati sul mercato più velocemente. Un altro articolo ha affermato che il raccolto di soia procedeva a un ritmo superiore alla media quinquennale, un segnale tipicamente lievemente ribassista. In Kansas, rese elevate del mais in una parte dello Stato hanno aggiunto un altro elemento localizzato negativo dal lato dell’offerta.

Ci sono stati anche segnali direttamente negativi sul tono di mercato. Un report ha detto che i future sul grano sono scesi sulle aspettative che la perdita di offerta da Russia e Ucraina potesse essere sostituita. Altri hanno riferito che i future su mais e grano sono arretrati sui mercati statunitensi e che i mercati dei cereali hanno per lo più chiuso in ribasso. Questi titoli suggeriscono che, nonostante fondamentali di supporto, i trader non fossero disposti a inseguire i prezzi in modo aggressivo al rialzo.

Note sulle commodity

  • Grano: Sostenuto dalle interruzioni nel Mar Nero, dalla minore produzione canadese e dalle condizioni secche per le semine negli Stati Uniti. Tuttavia, le aspettative di offerta sostitutiva e chiusure più deboli dei future hanno mantenuto il tono contrastante.
  • Mais: Sostenuto da stime di resa statunitensi più basse, scorte più ristrette e alcune preoccupazioni meteorologiche in Australia e Cambogia. La pressione del raccolto e rese elevate localizzate hanno limitato i guadagni.
  • Orzo: Pochi titoli diretti, ma probabilmente ha tratto supporto indiretto dal rischio per le esportazioni nel Mar Nero e dalle dinamiche di sostituzione nei cereali foraggeri.
  • Girasole: Il complesso del girasole è stato sostenuto soprattutto dal rischio logistico nel Mar Nero, data l’importanza della regione nel commercio dei semi oleosi.
  • Soia: Gli acquisti cinesi sono stati di supporto, ma il più rapido avanzamento del raccolto negli Stati Uniti ha aggiunto una lieve pressione nel breve termine.

Conclusione finale

La lettura migliore per il 17 settembre è moderatamente rialzista con segnali di chiusura contrastanti. Le interruzioni nel Mar Nero e il rischio logistico sono stati i temi dominanti e hanno fornito il sostegno più forte nei mercati del grano, del mais, dell’orzo e dei prodotti legati al girasole. Ma le proposte per allentare il rischio per la navigazione, il più rapido avanzamento del raccolto negli Stati Uniti e le chiusure in calo in diversi mercati cerealicoli hanno impedito un giudizio rialzista più deciso. In sintesi: il supporto derivante dal rischio per l’offerta ha superato gli elementi ribassisti, ma le evidenze sono state chiaramente contrastanti piuttosto che uniformemente rialziste.