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Rapporto giornaliero
23 lug 2026
6 min di lettura

Il rischio del Mar Nero ha dominato mentre cereali e semi oleosi hanno trovato un forte supporto

La giornata è stata guidata da attacchi e interruzioni logistiche nel Mar Nero, che hanno aumentato bruscamente i rischi per le esportazioni ucraine e regionali. Nonostante alcuni segnali ribassisti provenienti da Nord America, Croazia e Marocco, il flusso complessivo delle notizie è rimasto chiaramente rialzista, soprattutto per il grano, con un supporto di riflesso per mais, orzo, il complesso del girasole e, in misura minore, la soia.

Panoramica

La sessione ha mantenuto un tono fortemente rialzista per i cereali e per parte del complesso dei semi oleosi, guidata dall’aumento del rischio nella regione del Mar Nero. Diversi report hanno indicato la sospensione degli scali delle navi nei porti ucraini, restrizioni a Novorossiysk, un calo di un terzo della capacità di esportazione dell’Ucraina per cereali e oli vegetali e minacce più ampie alla navigazione e alla logistica. Il grano è stato il beneficiario più evidente, mentre il supporto si è esteso a mais, orzo e mercati legati al girasole.

Il meteo ha aggiunto un ulteriore livello di supporto. Le segnalazioni di siccità improvvisa e caldo intenso in Europa hanno aumentato le preoccupazioni sui raccolti di cereali e semi oleosi, mentre le preoccupazioni meteo negli Stati Uniti hanno sostenuto mais, soia e grano. Tuttavia, il quadro non era unidirezionale. Alcuni elementi indicavano segnali contrastanti: miglioramento delle condizioni di mais e soia in Illinois, grano sopra la media in parte del North Dakota, un rapido avvio del raccolto di grano e rese record dell’orzo in Croazia. Per il grano UE, la proroga da parte del Marocco del dazio all’importazione sul grano tenero è stata un chiaro segnale ribassista sul fronte della domanda.

Fattori rialzisti

  • Il rischio per le esportazioni dal Mar Nero si è intensificato bruscamente. Le notizie sulla sospensione dell’attività degli armatori, sul blocco degli scali nei porti ucraini e sugli avvertimenti di un aumento degli attacchi contro le navi hanno tutte indicato un rischio più elevato di interruzioni nei flussi di cereali e semi oleosi.
  • La capacità di esportazione dell’Ucraina sarebbe diminuita di un terzo, un forte segnale rialzista per grano, mais, orzo e il complesso dell’olio di girasole.
  • Le restrizioni a Novorossiysk hanno aggiunto rischio non solo alle esportazioni ucraine ma all’intero sistema di spedizioni del Mar Nero.
  • Diversi report hanno evidenziato che i prezzi globali dei cereali erano in aumento, con il grano che raggiungeva o testava massimi di due anni.
  • Siccità e caldo in Europa hanno aumentato le preoccupazioni per un’offerta regionale più stretta di cereali e semi oleosi.
  • Le preoccupazioni meteo negli Stati Uniti hanno sostenuto mais, soia e grano attraverso il rischio per rese e qualità.
  • Per la soia, il supporto è arrivato anche dalle attese di un raccolto brasiliano 2026/27 più piccolo e dagli acquisti cinesi di vecchio raccolto.

Fattori ribassisti

  • Il Marocco ha prorogato il dazio all’importazione sul grano tenero, indebolendo le prospettive di domanda nel breve termine per gli esportatori che servono il Nord Africa, in particolare i fornitori di grano UE.
  • Le rese record dell’orzo in Croazia hanno indicato una maggiore offerta locale e una lieve pressione su orzo e valori dei mangimi in Europa.
  • Il miglioramento delle condizioni di mais e soia in Illinois è stato moderatamente ribassista per questi mercati.
  • Il grano sopra la media nel nord del North Dakota e un rapido avvio del raccolto hanno offerto un certo sollievo dal lato dell’offerta per il grano.
  • Alcuni report di mercato hanno segnalato prese di profitto sul grano, limitando il potenziale rialzista anche mentre i rischi nel Mar Nero restavano di supporto.
  • Anche le notizie sul mais sudamericano sono state più deboli, con un report che suggeriva una maggiore disponibilità all’esportazione dall’Argentina, elemento che tende a essere ribassista per il mais.

Note sulle commodity

  • Grano: il leader indiscusso. Il rischio per le spedizioni nel Mar Nero, le interruzioni portuali, le preoccupazioni sul corridoio di esportazione e la siccità europea hanno superato le notizie ribassiste sulla domanda dal Marocco e alcuni segnali migliori sui raccolti nordamericani.
  • Mais: sostenuto dal rischio per le esportazioni dal Mar Nero e dalle preoccupazioni meteo negli Stati Uniti, ma i guadagni sono stati in parte compensati dal miglioramento delle condizioni in Illinois e da una concorrenza all’esportazione sudamericana più agevole.
  • Orzo: generalmente più tonico per la tensione nel Mar Nero e il supporto di riflesso dal mercato dei mangimi, anche se la resa record della Croazia è stata un fattore negativo locale.
  • Girasole: uno dei beneficiari indiretti più forti, perché la riduzione della capacità di esportazione ucraina incide direttamente sulla disponibilità di oli vegetali.
  • Soia: quadro complessivamente costruttivo grazie alle preoccupazioni meteo negli Stati Uniti, alla domanda cinese e alle prospettive di un raccolto brasiliano più piccolo.

Conclusione finale

Il segnale netto della giornata è stato fortemente rialzista, con il Mar Nero al centro. Le notizie su porti, spedizioni e infrastrutture di esportazione hanno creato un chiaro premio per il rischio che ha superato i miglioramenti localizzati dell’offerta e la debolezza isolata della domanda. Se la logistica del Mar Nero resterà compromessa, il grano dovrebbe rimanere il mercato più sensibile, con mais, orzo e il complesso del girasole probabilmente destinati a mantenere un supporto successivo.