I rischi nel Mar Nero hanno superato il miglioramento del meteo negli Stati Uniti
Il 30 luglio, cereali e semi oleosi hanno registrato scambi contrastati ma nel complesso moderatamente favorevoli. Un meteo migliore negli Stati Uniti e una previsione più alta del raccolto ucraino hanno esercitato pressione sui prezzi, ma una serie di attacchi nel Mar Nero e interruzioni delle esportazioni hanno sostenuto grano, mais, orzo e il complesso del girasole.
Panoramica
Le contrattazioni del 30 luglio sono state determinate da due forze contrapposte. Da un lato, le notizie di un miglioramento del meteo negli Stati Uniti hanno ridotto lo stress delle colture e abbassato il premio meteorologico su mais, soia e grano. Questo tono ribassista è stato rafforzato da una previsione di raccolto più elevata per cereali e semi oleosi ucraini, che indica forniture potenzialmente più abbondanti dal Mar Nero.
Dall’altro lato, il Mar Nero è diventato la principale fonte di sostegno per il mercato. Le notizie su un attacco con drone contro una nave carica di grano, danni a un terminal di esportazione di cereali, attacchi che hanno colpito infrastrutture collegate ai porti e avvertimenti che la chiusura dei porti potrebbe colpire le esportazioni hanno aumentato i premi di rischio logistico e geopolitico. Questo è stato particolarmente favorevole per il grano, con effetti di ricaduta su mais, orzo e olio di girasole. Il tono complessivo è stato quindi contrastato, ma orientato moderatamente al rialzo perché le interruzioni hanno coinvolto un corridoio chiave per le esportazioni globali.
Fattori rialzisti
- L’escalation delle tensioni nel Mar Nero ha sostenuto i mercati di cereali e semi oleosi. Gli attacchi nei pressi di Chornomorsk, i danni nell’area dello Stretto di Kerch e le più ampie preoccupazioni sul fatto che il grano ucraino possa avere difficoltà a raggiungere i mercati hanno tutti indicato un rischio per le esportazioni.
- Le potenziali chiusure dei porti del Mar Nero sono state evidenziate come particolarmente dannose per le esportazioni di grano, offrendo al contempo sostegno a mais e orzo attraverso una logistica più stretta.
- Il sostegno al complesso del girasole si è rafforzato dopo le notizie di interruzioni legate ai flussi di olio di girasole del Mar Nero e di un attacco a un porto russo collegato alle esportazioni di olio di girasole.
- Le preoccupazioni per la siccità nelle Northern Plains e nel South Dakota hanno aggiunto un sostegno regionale a grano primaverile, mais, soia e orzo.
- Il sostegno dal lato della domanda è apparso anch’esso costruttivo: forti vendite all’esportazione negli Stati Uniti del nuovo raccolto di mais e soia, oltre a una segnalata vendita statunitense di soia alla Cina.
Fattori ribassisti
- Il miglioramento del meteo negli Stati Uniti ha ridotto le preoccupazioni sull’offerta per mais, soia e grano ed è rimasto il segnale macro ribassista più chiaro della giornata.
- Il mais è arretrato dai massimi di più settimane, mostrando un momentum di breve termine più debole nei cereali foraggeri.
- La previsione del raccolto ucraino è stata rivista al rialzo dopo condizioni meteo favorevoli, implicando forniture più abbondanti di grano, mais, orzo e prodotti del girasole dalla regione del Mar Nero.
- Ulteriori segnali moderatamente ribassisti per il mais negli Stati Uniti hanno incluso uno sviluppo delle colture in Missouri superiore alla media e una domanda più debole di sciroppo di mais.
Note sulle commodity
- Grano: il mercato più forte della giornata. Il rischio bellico, gli attacchi nel Mar Nero e le preoccupazioni per le interruzioni delle esportazioni sono stati chiaramente favorevoli. Tuttavia, il miglioramento del meteo negli Stati Uniti e le prospettive di un raccolto ucraino più ampio hanno limitato il potenziale rialzista.
- Mais: hanno prevalso segnali contrastanti. Le tensioni nel Mar Nero e la domanda export sono state favorevoli, ma il miglioramento del meteo negli Stati Uniti, il ritracciamento dai recenti massimi e uno sviluppo più rapido delle colture hanno agito in senso opposto.
- Orzo: meno titoli diretti, ma probabilmente ha tratto sostegno indiretto dal rischio logistico nel Mar Nero e dalla siccità nelle Northern Plains.
- Girasole: uno dei complessi più sensibili della giornata a causa del rischio di interruzioni nel Mar Nero e della ricerca dell’India di alternative all’olio di girasole.
- Soia: il sostegno è arrivato dalla domanda export, in particolare dalla vendita alla Cina, ma il miglioramento del meteo negli Stati Uniti ha limitato il momentum rialzista.
Conclusione finale
L’elemento principale da ricordare è che le evidenze erano contrastanti, ma il rischio di interruzioni nel Mar Nero ha superato l’effetto ribassista del miglioramento del meteo negli Stati Uniti. Il grano e i mercati legati al girasole hanno mostrato il tono rialzista più chiaro, mentre mais e soia sono rimasti più equilibrati tra una domanda favorevole e migliori prospettive produttive.