Il rischio del Mar Nero ha superato la pressione del raccolto
L’11 agosto i mercati hanno ricevuto segnali contrastanti, ma il tono complessivo è rimasto moderatamente favorevole. L’intensificarsi degli attacchi, i maggiori costi logistici e i flussi di esportazione più deboli da Ucraina e Russia hanno sostenuto i prezzi, mentre il rapido raccolto ucraino, le consistenti nuove forniture di cereali e alcuni segnali ribassisti sui raccolti statunitensi hanno limitato il potenziale di rialzo.
Panoramica
L’11 agosto i mercati dei cereali e dei semi oleosi hanno scambiato in un contesto contrastato ma nel complesso moderatamente rialzista. Il tema dominante è stato il Mar Nero: diversi report hanno segnalato attacchi contro infrastrutture portuali, di stoccaggio e logistiche ucraine, l’aumento dei costi di esportazione e aspettative di esportazione più deboli sia per l’Ucraina sia per la Russia. Nel complesso, queste notizie hanno mantenuto un premio per il rischio nei mercati del grano, del mais, dell’orzo e dei prodotti legati al girasole.
Tuttavia, la seduta non è stata unidirezionale. La notizia che l’Ucraina avesse già raccolto quasi la metà dei suoi campi e portato in magazzino 26,13 milioni di tonnellate di nuovo raccolto ha aggiunto una chiara pressione dell’offerta nella regione. In Nord America, i segnali su mais e soia sono stati contrastanti, con alcune notizie favorevoli sulla domanda ma anche indicatori ribassisti sullo sviluppo delle colture, come una maturazione più rapida e solide valutazioni delle condizioni del mais in Iowa. Il risultato è stato un mercato in equilibrio tra rischio di interruzione delle esportazioni e offerta in arrivo dal raccolto.
Fattori rialzisti
- Il grano statunitense è stato sostenuto da una produzione ridotta dalla siccità, mentre il grano invernale del Kansas è stato descritto come potenzialmente il più piccolo dagli anni 1950. Ciò ha ristretto le aspettative di offerta in un grande esportatore.
- Le notizie dal Mar Nero sono state nel complesso favorevoli: gli attacchi a porti, magazzini e infrastrutture logistiche hanno aumentato il rischio di interruzioni dei flussi di cereali e semi oleosi dall’Ucraina.
- Diversi report hanno indicato esportazioni ucraine più deboli, incluse previsioni inferiori per l’export di cereali, esportazioni modeste in agosto e aspettative che le esportazioni di mais possano calare bruscamente a causa degli attacchi ai porti.
- È stato inoltre riportato che le esportazioni russe di grano si preparano a toccare in agosto un minimo di dieci anni, aggiungendo sostegno ai valori globali del grano.
- Nella soia, una vendita statunitense segnalata alla Cina ha confermato una domanda export attiva. Anche la trasformazione di mais e soia è stata descritta come favorevole alla domanda interna.
- La siccità europea ha aggiunto preoccupazioni meteo per cereali e semi oleosi, mentre le perdite di mais in Bosnia hanno offerto un ulteriore, seppur minore, segnale di sostegno al mercato dei mangimi.
Fattori ribassisti
- Il ritmo del raccolto in Ucraina è stato un chiaro contrappeso. I report hanno indicato che quasi la metà dei campi era già stata raccolta e che la produzione totale di nuovo cereale ammontava a 26,13 milioni di tonnellate.
- Le discussioni su una possibile tregua nel Mar Nero hanno pesato sul grano riducendo il premio per il rischio geopolitico.
- Reuters ha riportato che decenni di progressi agricoli e di accumulo delle scorte hanno reso il sistema alimentare globale più resiliente a un potenziale super El Nino, attenuando leggermente i premi per il rischio meteorologico.
- I segnali sul mais statunitense sono stati contrastanti tendenti al ribasso: mais e soia stavano maturando più rapidamente della media, il mais dell’Iowa era valutato al 78% da buono a eccellente e un analista si aspettava una resa del mais più alta nel report di agosto dell’USDA.
- Nel girasole, il forte taglio dei prezzi di acquisto da parte di Kernel ha indicato una debolezza diretta nel mercato interno ucraino dei semi di girasole.
Note sulle commodity
- Grano: il mercato più forte della giornata. Le perdite statunitensi dovute alla siccità e il rischio di interruzione delle esportazioni nel Mar Nero hanno superato la pressione del raccolto.
- Mais: contrastato. Le minacce alle esportazioni dal Mar Nero sono state favorevoli, ma i segnali sulle condizioni delle colture e sulle rese negli Stati Uniti hanno limitato i guadagni.
- Orzo: ha seguito principalmente la più ampia dinamica logistica del Mar Nero.
- Girasole: il sostegno derivante dal rischio per l’export è stato in parte compensato dal calo dei prezzi di acquisto interni in Ucraina.
- Soia: sostenuta dalla vendita alla Cina e da una domanda di trasformazione più forte, ma il potenziale di rialzo è stato temperato da segnali favorevoli sullo sviluppo delle colture negli Stati Uniti.
Conclusione finale
La conclusione della giornata è moderatamente rialzista, ma chiaramente contrastata sotto la superficie. Il rischio di interruzione nel Mar Nero è stato la principale forza di sostegno, soprattutto per grano e mais, poiché attacchi, pressione sui porti e aumento dei costi logistici hanno minacciato l’effettiva offerta esportabile. Tuttavia, il rapido raccolto ucraino, la consistente disponibilità di nuovo cereale e alcuni segnali più deboli sui raccolti statunitensi hanno impedito un rialzo più marcato. La direzione di breve termine dipenderà dal fatto che i problemi logistici nel Mar Nero diventino un vincolo duraturo alle esportazioni piuttosto che un’interruzione temporanea.