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Rapporto giornaliero
23 ott 2026
5 min di lettura

Rassegna quotidiana del mercato: i rischi nel Mar Nero sostengono i cereali, ma la pressione del raccolto e segnali logistici più deboli limitano i rialzi

I mercati del 23 ottobre hanno mostrato un andamento misto. I rischi per le spedizioni nel Mar Nero, i timori di interruzioni delle esportazioni e una domanda più forte di soia dalla Cina hanno offerto sostegno, soprattutto a grano e soia. Ma la pressione del raccolto negli Stati Uniti, una basis del grano del Mar Nero più debole, la debole domanda di orzo ucraino e la pressione sulla colza hanno mantenuto il tono generale equilibrato.

Panoramica

Il tono del mercato è stato misto. Il sostegno più forte è arrivato dal Mar Nero, dove attacchi alle spedizioni, incidenti che hanno coinvolto navi, rischi logistici e notizie di un crollo dei flussi di esportazione hanno mantenuto un premio per il rischio sul grano e, per estensione, su altri cereali e semi oleosi. Anche il grano globale ha ricevuto sostegno da notizie di offerta limitata e prezzi della farina in aumento.

Allo stesso tempo, la seduta non è stata uniformemente rialzista. I mercati dei cereali e dei semi oleosi hanno continuato a subire pressione per via del progresso in corso del raccolto negli Stati Uniti, di rese del mais localmente migliori del previsto, di una basis del grano del Mar Nero più debole, della debole domanda export per l’orzo ucraino e di vincoli logistici che hanno pesato sulla colza ucraina. La soia è stata particolarmente contrastata: la forte domanda cinese e le vendite all’esportazione hanno fornito sostegno, ma successive notizie secondo cui la Cina stava frenando nuovi acquisti hanno aggiunto cautela.

Fattori rialzisti

  • I rischi per le spedizioni e la logistica nel Mar Nero sono stati il principale tema di sostegno. Notizie di attacchi alle spedizioni, dell’affondamento di una nave cargo, di altre navi in difficoltà e di rischi più ampi per i corridoi di esportazione hanno tutti indicato un rischio più elevato di aumento dei noli, dei costi assicurativi e di interruzioni per i flussi regionali di cereali e semi oleosi.
  • Le notizie secondo cui le esportazioni dal Mar Nero erano crollate, insieme alla proposta dell’Ucraina di un corridoio cerealicolo Turchia-India-Egitto, sono state interpretate come segnali di interruzione piuttosto che di normalizzazione immediata.
  • Il grano ha trovato ulteriore sostegno nelle notizie di offerta limitata e prezzi della farina in aumento.
  • La soia è stata sostenuta da forti vendite all’esportazione e da notizie della domanda cinese più forte dal 2023.
  • Nel girasole, il sostegno è arrivato da acquisti di semi argentini legati a una forte domanda e dal divieto del Kazakistan sulle importazioni di girasole russo, anche se quest’ultimo è apparso soprattutto locale.
  • Il mais ha ricevuto un certo sostegno dalle vendite all’esportazione degli Stati Uniti e da ricerche che evidenziano i danni alle rese dovuti alla combinazione di caldo e stress da siccità.

Fattori ribassisti

  • Il progresso del raccolto negli Stati Uniti è rimasto il principale fattore limitante per mais e soia. Aggiornamenti da Indiana, Iowa e Arkansas hanno indicato un flusso costante di nuove forniture del nuovo raccolto in ingresso sul mercato.
  • Il mais ha inoltre subito pressione da notizie secondo cui le rese nel Midwest stavano superando le aspettative, anche se la variabilità da campo a campo ne ha limitato l’impatto più ampio.
  • Per il grano, i segnali ribassisti hanno incluso una basis del Mar Nero più debole, la rapida semina dei cereali invernali in Ucraina e il piano della Russia di avviare interventi statali sul mercato dei cereali il 29 ottobre.
  • L’orzo ucraino è rimasto sotto pressione per la debole domanda export.
  • La colza ucraina ha affrontato un contesto più chiaramente negativo a causa di colli di bottiglia logistici e futures dei semi oleosi più deboli.
  • La soia ha ricevuto un segnale ribassista tardivo quando la Cina ha rinviato nuovi acquisti, mentre si intensificava la concorrenza tra Brasile e Stati Uniti per la domanda di fine anno.

Note sulle commodity

  • Grano: misto, ma con un chiaro sostegno dai rischi nel Mar Nero; basis più debole, progressi della semina in Ucraina e interventi russi hanno limitato il potenziale rialzista.
  • Mais: ampiamente misto o neutrale; la domanda export e le preoccupazioni logistiche hanno aiutato, mentre il flusso del raccolto e rese migliori hanno pesato.
  • Orzo: più debole a causa della debole domanda export ucraina, anche se il più ampio rischio nel Mar Nero ha offerto una certa compensazione.
  • Girasole: sostenuto a livello locale da domanda e restrizioni commerciali, ma il mercato cinese ha continuato a mostrare un tono di fondo debole.
  • Soia: il mercato più contrastato della giornata, con forte domanda cinese e vendite all’esportazione compensate dalla pressione del raccolto e dall’esitazione nei nuovi acquisti.
  • Colza: tono ribassista a causa dei vincoli logistici in Ucraina e di futures più deboli; anche un commercio più agevole tra Canada e Stati Uniti ha aggiunto una lieve pressione.

Conclusione finale

Alla chiusura, il quadro complessivo appariva neutrale con correnti contrastanti elevate. Il rischio nel Mar Nero ha continuato a sostenere il grano e i mercati correlati, ma la nuova offerta nordamericana e diversi segnali ribassisti regionali hanno impedito un rialzo più netto. Nel breve termine, l’equilibrio chiave resta tra il rischio di interruzione delle esportazioni dal Mar Nero e il ritmo con cui l’offerta guidata dal raccolto entra nel mercato.