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Rapporto giornaliero
21 ago 2026
5 min di lettura

Rassegna quotidiana del mercato: il rischio nel Mar Nero ha prevalso sui segnali contrastanti dagli Stati Uniti e dal Sud America

I mercati globali dei cereali hanno chiuso la giornata con un tono moderatamente rialzista, poiché gli attacchi alle infrastrutture portuali ucraine e un forte calo delle spedizioni dal Mar Nero hanno sostenuto grano, mais, orzo e il complesso del girasole. Allo stesso tempo, i segnali dagli Stati Uniti sono stati contrastanti: valutazioni più deboli del raccolto di mais e la domanda di esportazione di soia hanno fornito supporto, mentre il raccolto di grano statunitense quasi completato e una grande stima del raccolto da parte di Pro Farmer hanno limitato il potenziale di rialzo.

Panoramica

Il tono complessivo dei mercati agricoli è stato moderatamente rialzista, anche se il quadro è apparso chiaramente misto tra le diverse commodity. Il tema dominante è stato il Mar Nero. Le notizie di attacchi ai porti ucraini, aggressioni contro il traffico marittimo civile, discussioni sulla protezione del corridoio del grano e la notizia che le esportazioni ucraine di cereali dal Mar Nero erano diminuite del 75% hanno tutte rafforzato le preoccupazioni sulla disponibilità dell’offerta da una regione esportatrice critica. Ciò ha aggiunto un premio per il rischio prima al grano, ma anche a mais, orzo e al complesso del girasole.

Il Nord America ha fornito segnali contrastanti. Per il mais, diversi titoli sono stati di supporto: un potenziale di resa statunitense più debole nel Crop Tour, un secondo calo consecutivo delle valutazioni del raccolto, esportazioni di mais più forti sul fiume Mississippi e prezzi dei DDG più sostenuti. Anche la soia ha trovato supporto nelle segnalate vendite statunitensi alla Cina. Ma il grano ha subito una pressione stagionale dovuta a un raccolto statunitense quasi concluso, mentre la stima di Pro Farmer di un grande raccolto statunitense di mais e soia ha limitato il rialzo per cereali foraggeri e semi oleosi.

Fattori rialzisti

  • I rischi logistici e di sicurezza nel Mar Nero sono rimasti il principale supporto del mercato. Attacchi ai porti ucraini, aggressioni alle navi e notizie di paralisi delle esportazioni hanno tutti indicato flussi fisici di cereali più stretti.
  • Le spedizioni ucraine ridotte e le notizie secondo cui gli importatori si stavano rivolgendo agli Stati Uniti e all’Australia hanno suggerito che la domanda potrebbe spostarsi verso origini alternative.
  • L’USDA ha ridotto le scorte di grano degli Stati Uniti, un segnale di supporto per il bilancio del grano.
  • Il mais statunitense ha ricevuto supporto da risultati più deboli del Crop Tour e da un ulteriore calo delle valutazioni del raccolto.
  • La domanda di soia ha migliorato il sentiment dopo la notizia di vendite statunitensi di soia alla Cina.
  • Anche le più ampie notizie globali su eventi meteorologici estremi e rischi per l’approvvigionamento alimentare hanno contribuito a mantenere un tono più sostenuto.

Fattori ribassisti

  • Il raccolto di grano statunitense è vicino al completamento, segnalando forniture regolari del nuovo raccolto e minore incertezza nel breve termine.
  • Le esportazioni di mais dell’Argentina a luglio sono aumentate bruscamente, un segnale ribassista per la disponibilità globale di mais.
  • Pro Farmer ha previsto un grande raccolto statunitense di mais e soia, frenando rialzi di prezzo più marcati.
  • I progressi del raccolto in Manitoba hanno aggiunto una modesta pressione stagionale dell’offerta.
  • Per il girasole, l’orientamento del Kazakistan verso una maggiore produzione di semi di girasole è stato lievemente negativo, anche se la portata resta poco chiara.
  • I colloqui pianificati dall’Ucraina con l’UE sui contingenti tariffari potrebbero alla fine migliorare l’accesso al mercato per le esportazioni agricole verso l’Europa, ma per ora questo resta solo un segnale ribassista limitato.

Note sulle commodity

  • Grano: la storia rialzista più chiara della giornata a causa del rischio di interruzioni nel Mar Nero. Le minori scorte di grano negli Stati Uniti hanno aggiunto supporto, mentre il raccolto statunitense quasi completato ha agito nella direzione opposta.
  • Mais: quadro misto ma orientato al rialzo. Le preoccupazioni sul raccolto statunitense e il flusso di esportazioni più forte hanno fornito supporto, mentre l’impennata delle esportazioni argentine e la grande stima di Pro Farmer hanno avuto un’impostazione ribassista.
  • Orzo: ci sono stati meno titoli diretti, ma l’orzo è stato sostenuto indirettamente dal rischio per le esportazioni del Mar Nero e da possibili sostituzioni nei canali mangimistici.
  • Girasole: sostenuto dai rischi per le esportazioni ucraine e per le infrastrutture portuali, anche se il cambiamento produttivo del Kazakistan ha attenuato leggermente il tono.
  • Soia: sostenuta dalla domanda di esportazione dalla Cina, ma la grande stima del raccolto statunitense ha impedito un segnale rialzista più netto.

Conclusione finale

Alla chiusura, l’impostazione del mercato era moderatamente rialzista perché il rischio di interruzioni nel Mar Nero ha prevalso sulla pressione stagionale del raccolto e su alcuni segnali ribassisti dell’offerta dalle Americhe. Tuttavia, mais e soia non hanno presentato una storia a senso unico: il supporto di meteo e domanda si è scontrato con evidenze di un’offerta potenzialmente abbondante. La conclusione principale della giornata è che il rischio geopolitico e logistico nel Mar Nero resta la principale forza di riprezzamento per i mercati globali dei cereali e dei semi oleosi.