I rischi nel Mar Nero hanno sostenuto i cereali, ma i segnali della domanda sono rimasti contrastanti
Il 25 luglio, cereali e semi oleosi hanno ricevuto perlopiù un sostegno moderato dagli attacchi alla logistica e alle navi nel Mar Nero, insieme all’incertezza su energia e fertilizzanti. Tuttavia, una domanda di mangimi più debole in Cina e segnali di raccolti più regolari in Nord America ed Europa hanno limitato il rialzo.
Panoramica
Il tono sui mercati agricoli è stato moderatamente favorevole, anche se non uniformemente rialzista. Il principale fattore trainante è stato un nuovo aumento del rischio per le esportazioni nel Mar Nero: le notizie di attacchi alla logistica, a obiettivi marittimi e a navi cariche di grano nei pressi di Odesa e lungo le rotte del Mar Nero hanno aumentato il premio per il rischio su grano tenero, mais, orzo e sul complesso del girasole. Un ulteriore sostegno è arrivato dalla volatilità del mercato petrolifero e dalle preoccupazioni per possibili interruzioni del commercio di fertilizzanti, entrambi fattori che possono far salire i costi di energia, trasporto e mezzi tecnici.
Allo stesso tempo, erano presenti anche segnali ribassisti. L’eccesso di offerta di carne suina in Cina indicava una domanda di mangimi più debole, soprattutto per mais e soia. Notizie separate sull’avanzamento della raccolta del grano invernale in Ontario e sulle forti rese dell’orzo in Scozia hanno ridotto parte delle preoccupazioni sul lato dell’offerta.
Fattori rialzisti
- Il rischio per la sicurezza nel Mar Nero è stato il tema dominante della giornata. Le notizie di attacchi a navi cariche di grano, di raid contro la logistica e di minacce alle infrastrutture marittime hanno alimentato timori su esportazioni, costi assicurativi e noli.
- Le notizie relative a una nave al largo della costa ucraina e a un attacco separato contro una nave cargo che trasportava mais nella regione di Odesa hanno rafforzato le preoccupazioni sulla continuità dei flussi di cereali.
- Le notizie secondo cui un importante terminal petrolifero russo sul Mar Nero avrebbe sospeso le operazioni a causa della minaccia dei droni hanno inoltre evidenziato una più ampia vulnerabilità logistica regionale.
- L’incertezza su energia e fertilizzanti ha aggiunto un sostegno indiretto. Forti oscillazioni del mercato petrolifero e timori sui flussi di fertilizzanti possono aumentare i costi di produzione e trasporto in tutta l’agricoltura.
- Un report di mercato ha citato esplicitamente meteo, esportazioni e rischio nel Mar Nero come fattori alla base di un rialzo dei cereali, rafforzando il tono favorevole per grano tenero e mais.
Fattori ribassisti
- Una domanda di mangimi più debole in Cina è stata il segnale negativo più chiaro della sessione. Un eccesso di offerta di carne suina mette sotto pressione i prezzi della carne e riduce gli incentivi ad aumentare l’alimentazione dei suini, un fattore ribassista per mais e soia.
- L’avanzamento della raccolta in Ontario ha suggerito che il taglio del grano invernale non è stato materialmente compromesso nonostante i cieli fumosi, attenuando i timori di perdite di raccolto.
- Le forti rese dell’orzo in Scozia hanno indicato un miglioramento localizzato dell’offerta e una lieve pressione su orzo e valori dei mangimi.
- La dichiarazione della Russia secondo cui porrà fine al divieto di esportazione di diesel quando il mercato si riprenderà potrebbe alla fine allentare i costi di carburante e trasporto, un fattore lievemente ribassista per le commodity agricole, anche se il segnale resta condizionato.
Note sulle commodity
- Grano tenero: sostenuto soprattutto dal rischio per esportazioni e spedizioni nel Mar Nero, anche se un avanzamento più regolare della raccolta in Ontario ha limitato il rialzo.
- Mais: uno dei beneficiari più evidenti delle notizie sugli attacchi a navi e logistica nell’area di Odesa, ma una domanda cinese di mangimi più debole ha agito nella direzione opposta.
- Orzo: ha ricevuto un certo sostegno dal più ampio premio per il rischio nel Mar Nero, ma le forti rese riportate in Scozia hanno limitato l’argomentazione rialzista.
- Girasole: le notizie dirette sul girasole sono state limitate, ma il rischio per le spedizioni nel Mar Nero è favorevole per il più ampio complesso del girasole.
- Soia: orientata più debolmente per via della minore domanda cinese di mangimi; il sostegno derivante dalle notizie su energia e fertilizzanti è stato perlopiù indiretto.
Considerazione finale
Alla chiusura, il flusso di notizie ha lasciato un orientamento moderatamente rialzista per i cereali globali, guidato dall’aumento del rischio di interruzioni nel Mar Nero e da un contesto di costi più sostenuto legato a energia e fertilizzanti. Tuttavia, il quadro non era unidirezionale: i segnali della domanda di mangimi in Asia erano più deboli, mentre aggiornamenti localizzati su raccolti e rese in Nord America ed Europa hanno aggiunto una certa pressione dal lato dell’offerta. Il risultato netto è stato favorevole per grano tenero, mais e orzo, ma con segnali di domanda chiaramente contrastanti sullo sfondo.