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Rapporto giornaliero
26 ago 2026
6 min di lettura

Il rischio del Mar Nero ha superato la pressione locale del raccolto, mentre cereali e semi oleosi hanno chiuso in rialzo

Il 26 agosto, il mercato è stato guidato soprattutto dall’escalation dei rischi di interruzione nel Mar Nero, dai colli di bottiglia nelle spedizioni e dai ritardi nelle esportazioni che hanno interessato Ucraina e Russia. I segnali locali favorevoli all’offerta — tra cui notizie migliori sul raccolto in alcune aree degli Stati Uniti, forti rese del grano in una regione ucraina e aspettative per un grande raccolto di semi di girasole nell’UE — hanno compensato solo in parte il tono rialzista più ampio.

Panoramica

La sessione del 26 agosto è stata plasmata principalmente da un chiaro premio di rischio del Mar Nero, che ha imposto un tono più sostenuto ai cereali e a parte del comparto dei semi oleosi. Il flusso di notizie è stato dominato da segnalazioni di attacchi che hanno colpito le spedizioni, code di navi sul Danubio, possibili vincoli di capacità a Constanța, servizi sospesi nell’area russa del Mar Nero e più ampie pressioni dovute a guerra e caldo su Ucraina e Russia. Nel loro insieme, questi sviluppi hanno rafforzato le preoccupazioni sulle esportazioni da una delle principali regioni mondiali di approvvigionamento di cereali e semi oleosi.

Allo stesso tempo, il mercato ha anche assorbito un supporto legato al meteo. Le notizie che indicavano un rafforzamento di El Niño hanno aumentato il rischio di interruzioni più ampie dei raccolti, mentre il servizio MARS dell’UE ha ridotto le previsioni di resa per mais, soia e girasole a causa del caldo. In questo contesto, le notizie secondo cui mais e grano hanno raggiunto nuovi massimi pluriennali e che i futures sono saliti per le tensioni nel Mar Nero si sono inserite nella direzione generale della giornata.

Tuttavia, il quadro non era univoco. Diversi elementi indicavano una pressione dell’offerta localizzata: l’inizio del raccolto del mais in Arkansas, il raccolto del grano primaverile negli Stati Uniti in anticipo rispetto alla media, un abbondante raccolto di mais in alcune zone del Kansas, rese record del grano nella regione ucraina di Khmelnytskyi e aspettative per il più grande raccolto di semi di girasole dell’UE degli ultimi tre anni.

Fattori rialzisti

  • Il fattore dominante è stato il crescente rischio di interruzioni nel Mar Nero. Più segnalazioni hanno indicato minacce alle esportazioni di cereali e semi oleosi attraverso attacchi, danni logistici e maggiori rischi per noli e assicurazioni.
  • Fino a 70 navi in coda sul Danubio e possibili carenze di capacità a Constanța hanno aumentato le preoccupazioni sui colli di bottiglia per le esportazioni ucraine.
  • La notizia che le riparazioni al terminal di esportazione cerealicola NKHP potrebbero richiedere quattro mesi ha aggiunto un ulteriore livello di rischio ai flussi regionali di spedizione.
  • Le segnalazioni secondo cui mais e grano hanno raggiunto nuovi massimi pluriennali hanno confermato quanto fortemente il mercato stesse reagendo alle preoccupazioni per i raccolti negli Stati Uniti e per le esportazioni dal Mar Nero.
  • Il rischio meteorologico legato a El Niño è rimasto un ulteriore fattore di supporto globale.
  • MARS ha ridotto le previsioni di resa dell’UE per mais, soia e girasole a causa del caldo, sostenendo il sentiment europeo su cereali foraggeri e semi oleosi.

Fattori ribassisti

  • L’inizio del raccolto di riso e mais in Arkansas segnala l’ingresso di nuova offerta sul mercato, anche se sembra una normale pressione stagionale più che un forte shock ribassista.
  • Il raccolto del grano primaverile negli Stati Uniti procede più velocemente della media e le condizioni delle colture sono state descritte come stabili, un segnale lievemente negativo per il grano.
  • Un abbondante raccolto di mais in alcune zone del Kansas e le segnalazioni delle rese di grano più elevate nella regione di Khmelnytskyi sono stati anch’essi fattori ribassisti a livello locale.
  • Per il girasole, un importante contrappeso è arrivato dalle aspettative per il più grande raccolto di semi di girasole dell’UE degli ultimi tre anni.
  • Separatamente, il grano ucraino ha affrontato un segnale regionale negativo dopo aver esaurito la sua quota di esportazione verso l’UE in esenzione da dazi, il che potrebbe ridurre la competitività e l’interesse degli acquirenti in Europa.

Note sulle commodity

  • Grano: il mercato più forte della giornata. Il principale supporto è arrivato dal rischio logistico nel Mar Nero, dall’escalation della guerra, dalle interruzioni delle spedizioni e da vendite all’esportazione più forti. I fattori compensativi includevano un raccolto più rapido del grano primaverile negli Stati Uniti, forti rese locali in Ucraina e la questione della quota UE per il grano ucraino.
  • Mais: sostenuto anch’esso dalle preoccupazioni per le esportazioni dal Mar Nero, dai timori sui raccolti negli Stati Uniti, dall’espansione della siccità in Oklahoma e dalle minori previsioni di resa nell’UE. I fattori ribassisti compensativi sono arrivati dall’inizio del raccolto in Arkansas e dalle forti rese in alcune zone del Kansas.
  • Orzo: le notizie dirette sono state limitate, ma l’orzo ha probabilmente beneficiato di un supporto indiretto come sostituto foraggero in un contesto di preoccupazioni sull’offerta di grano e mais e di interruzioni delle esportazioni dal Mar Nero.
  • Girasole: il bilancio è stato misto. Il rischio del Mar Nero e le minori previsioni di resa nell’UE sono stati di supporto, ma le aspettative per un grande raccolto di semi di girasole nell’UE hanno agito in senso opposto.
  • Soia: il supporto è arrivato soprattutto dalle minori previsioni di resa nell’UE e dal più ampio rischio meteorologico legato a El Niño, anche se la soia non è stata il focus centrale del flusso di notizie della giornata.

Conclusione finale

Il tono complessivo della giornata è stato chiaramente rialzista, guidato da un crescente premio di rischio del Mar Nero. I segnali localizzati di migliore offerta negli Stati Uniti, in Ucraina e nell’UE non sono stati sufficienti a compensare le crescenti preoccupazioni su esportazioni, logistica e meteo. Grano e mais hanno mostrato il tono rialzista più forte, mentre il girasole è rimasto più misto perché la maggiore produzione attesa nell’UE ha compensato in parte il supporto più ampio.