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Rapporto giornaliero
27 ott 2026
5 min di lettura

Cereali e semi oleosi sono rimasti per lo più sotto pressione, con i rischi del Mar Nero a limitare il ribasso

Il tono del mercato il 27 ottobre è stato misto ma orientato al ribasso: la pressione del raccolto negli Stati Uniti, un altro grande raccolto cinese e i segnali di attenuazione del premio geopolitico hanno pesato sui cereali. Tuttavia, i rischi per le esportazioni dal Mar Nero, le spedizioni più deboli dai porti russi e le perdite del mais europeo hanno impedito una correzione più netta.

Panoramica

Le contrattazioni del 27 ottobre hanno mostrato un tono per lo più più debole tra cereali e semi oleosi, anche se il quadro non è stato univoco. Il principale fattore ribassista è stato il continuo avanzamento del raccolto negli Stati Uniti, che sta portando sul mercato nuove forniture di mais e soia. Questa pressione è stata rafforzata dalle notizie di un altro raccolto cinese eccezionale, segnale che la disponibilità interna di cereali in Asia potrebbe migliorare e che la domanda di importazioni potrebbe attenuarsi.

Allo stesso tempo, diversi titoli hanno suggerito che i colloqui di pace o sulla sicurezza nel Mar Nero stessero riducendo parte del premio per il rischio geopolitico nei mercati dei cereali. Ciò ha aggiunto pressione soprattutto al grano, e in misura minore al mais e ad altri cereali foraggeri.

Tuttavia, il mercato non è diventato uniformemente ribassista. Il supporto è rimasto grazie alla persistente incertezza logistica nel Mar Nero, ai dubbi sulle rotte di esportazione sicure per l’Ucraina e alle notizie secondo cui le esportazioni russe di cereali attraverso i porti erano diminuite bruscamente. In Europa, anche il mais ha trovato sostegno nelle notizie di perdite di raccolto storiche legate alla siccità, che potrebbero restringere la disponibilità regionale di cereali foraggeri.

Fattori rialzisti

  • Il rischio per le esportazioni dal Mar Nero è rimasto un importante fattore di supporto per il grano. I titoli hanno evidenziato la necessità di rotte di spedizione ucraine sicure, il venir meno delle speranze di ripristinare l’accordo sul grano e la persistente incertezza sulla sicurezza marittima.
  • Un calo di quattro volte delle esportazioni russe di cereali attraverso i porti ha suggerito una disponibilità all’esportazione più limitata nel breve termine da una delle principali origini.
  • Le perdite del mais europeo legate alla siccità hanno sostenuto il mais e potenzialmente i cereali foraggeri sostitutivi come il grano.
  • Nella soia, il supporto è stato limitato ma presente grazie a preoccupazioni sulla qualità della soia statunitense scolorita, a un real brasiliano più stabile e a indicazioni che la Cina resta in linea con gli impegni di acquisto di soia statunitense.
  • Nel comparto del girasole, la gara d’appalto della Turchia per l’olio di girasole ha offerto un certo supporto alla domanda nel breve termine.

Fattori ribassisti

  • La pressione del raccolto di mais negli Stati Uniti è stata il tema ribassista più evidente della giornata. Più notizie hanno indicato l’avanzamento del raccolto in Iowa, Illinois e in altre aree produttrici, aumentando l’offerta nel breve termine.
  • Anche la soia statunitense ha subito pressione per il progresso del raccolto e le liquidazioni dei fondi.
  • Le prospettive di un grande raccolto in Cina, insieme a una migliore performance del raccolto di mais nello Shandong, hanno rafforzato le aspettative di un’ampia offerta asiatica.
  • Le notizie di prezzi più deboli del mais foraggero tedesco, di un tono più debole del mais su Euronext e di un mais FOB Mar Nero più debole hanno tutte indicato prezzi del mais più facili.
  • Per il grano, diverse notizie hanno affermato esplicitamente che i colloqui e le aspettative di un commercio più fluido nel Mar Nero stavano esercitando pressione sui prezzi, anche se i fondamentali sottostanti erano ancora descritti come tesi.
  • Nel girasole, il messaggio dominante è stato quello di raccolti record, prezzi dei semi deboli e un tono generale di mercato più debole, che hanno superato il supporto isolato della domanda.
  • Segnali macro più ampi come un dollaro USA più forte e notizie generali di cereali e semi oleosi sotto pressione hanno aggiunto un contesto negativo.

Note sulle commodity

  • Grano: segnali contrastanti. Il rischio di interruzioni nel Mar Nero è di supporto, ma i discorsi sui negoziati e il costante avanzamento del raccolto ucraino limitano il potenziale rialzista.
  • Mais: l’impostazione generale è stata più debole a causa del flusso del raccolto statunitense e dei prezzi regionali più deboli, anche se la domanda di etanolo negli Stati Uniti e le perdite del raccolto europeo hanno offerto un certo supporto.
  • Soia: l’equilibrio è risultato orientato al ribasso a causa della pressione del raccolto statunitense e della competitività legata al Brasile, nonostante un certo supporto dalla domanda e dalla qualità.
  • Girasole: il tono è rimasto per lo più debole poiché l’ampia offerta e i prezzi deboli dei semi hanno superato il supporto della domanda di olio di girasole.

Conclusione finale

Il tono netto della giornata è stato complessivamente moderatamente ribassista. L’offerta stagionale del raccolto, le aspettative di grandi raccolti e una certa erosione del premio geopolitico hanno pesato più delle notizie di supporto dal Mar Nero. Anche così, il mercato è ancora ben lontano dall’essere pienamente tranquillo: il grano e i cereali foraggeri europei presentano ancora abbastanza incertezza logistica e meteorologica da impedire che il ribasso diventi del tutto lineare.