Rassegna quotidiana del mercato: il rischio nel Mar Nero ha sostenuto il grano, mentre mais e soia hanno mostrato segnali contrastanti
Il 9 settembre, i mercati dei cereali e dei semi oleosi hanno mostrato un andamento misto. Il grano ha trovato sostegno nei rischi per le esportazioni dal Mar Nero e in una revisione al ribasso delle prospettive di export russe, mentre il mais è stato frenato da un rapido avvio del raccolto negli Stati Uniti, da futures più deboli e dalle attese di ampie spedizioni argentine. Nella soia, la domanda cinese è stata di supporto, ma l’ampia offerta brasiliana e la debole reazione dei prezzi hanno limitato il potenziale rialzista.
Panoramica
Le contrattazioni del 9 settembre sono state complessivamente contrastate, senza una direzione unica nell’intero comparto di cereali e semi oleosi. Il sostegno più evidente si è visto nel grano, dove i mercati hanno reagito all’aumento del rischio logistico nel Mar Nero: attacchi nei pressi di Novorossiysk, premi di rischio più elevati e un taglio alle previsioni di esportazione di cereali della Russia. Allo stesso tempo, alcuni titoli hanno spinto nella direzione opposta. Gli sforzi diplomatici attorno all’Ucraina hanno ridotto parte del premio geopolitico, mentre le attese sulle esportazioni agricole ucraine di settembre hanno suggerito che l’offerta regionale continua comunque a muoversi.
Nel mais, il quadro è stato equilibrato ma volatile. La pressione ribassista è arrivata dal rapido avvio del raccolto in alcune aree degli Stati Uniti, da una maturazione più avanzata della media, da offerte più deboli sul trasporto fluviale e da notizie di futures sul mais in calo sotto la pressione dei fondi. A compensare, il calo delle valutazioni del raccolto, i rischi per il raccolto precoce dovuti al maltempo, la siccità in alcune aree e le attese di rese statunitensi più basse hanno offerto sostegno. Anche il calo del 32% delle esportazioni brasiliane di mais in agosto è stato costruttivo, ma ciò è stato controbilanciato da ripetute segnalazioni che indicavano esportazioni record di mais dall’Argentina.
Nella soia, il tono è stato anch’esso contrastato. La domanda cinese di semi oleosi e le notizie di una minore produzione cinese di soia hanno sostenuto le prospettive, ma l’abbondante offerta brasiliana, l’aumento delle importazioni cinesi reso possibile dal raccolto record del Brasile e la debole reazione dei prezzi della soia alle vendite all’esportazione hanno limitato il potenziale rialzista.
Fattori rialzisti
- Il rischio di interruzioni nel Mar Nero ha sostenuto il grano e indirettamente orzo, mais e il comparto del girasole attraverso timori legati a logistica, noli e assicurazioni.
- Le notizie secondo cui le interruzioni delle esportazioni dal Mar Nero stavano aumentando la domanda di grano francese hanno confermato uno spostamento della domanda verso origini alternative.
- Il taglio di Sovecon alle previsioni di esportazione di cereali della Russia ha aggiunto un ulteriore segnale di sostegno per il grano.
- Per il mais, il sostegno è arrivato dal calo delle valutazioni del raccolto negli Stati Uniti, dai rischi per l’avanzamento del raccolto precoce dovuti al maltempo e dalle attese di prospettive di resa più basse negli Stati Uniti.
- Per la soia, la tenuta della domanda cinese e gli acquisti continui sia dagli Stati Uniti sia dal Sud America sono stati di supporto.
Fattori ribassisti
- Un rapido avvio del raccolto nell’Illinois centrale, l’inizio del raccolto negli Stati del Sud, una maturazione del mais più avanzata della media e buone condizioni delle colture in Iowa hanno tutti aggiunto pressione stagionale sul mais.
- Le notizie sul mais in calo per il quinto giorno e sul posizionamento record dei fondi hanno pesato sul sentiment del mais.
- Le prospettive di esportazioni record di mais dall’Argentina sono state chiaramente ribassiste per l’equilibrio globale del mais.
- Per la soia, la pressione è arrivata dal raccolto record del Brasile, dalle maggiori importazioni della Cina rese possibili dall’abbondante offerta brasiliana e dalle notizie secondo cui i prezzi della soia non riuscivano a trarre slancio dalle vendite all’esportazione.
- Per i cereali del Mar Nero, le attese di consistenti esportazioni ucraine in settembre e il rischio di una carenza di stoccaggio in Ucraina indicavano una potenziale pressione di vendita al momento del raccolto.
Note sulle commodity
- Grano: la giornata ha mostrato nel complesso un’impostazione di supporto a causa del rischio nel Mar Nero, pur non senza notizie compensative.
- Mais: il sostegno del meteo e le preoccupazioni per rese più basse si sono confrontati con la pressione del raccolto e una maggiore disponibilità all’esportazione dall’Argentina.
- Soia: i segnali della domanda sono stati costruttivi, ma la pressione dal lato dell’offerta è rimasta significativa.
- Orzo: poche notizie dirette, ma ha ricevuto sostegno indiretto dal rischio di interruzioni nel Mar Nero.
- Girasole: il sostegno è arrivato soprattutto dal più ampio rischio logistico nel Mar Nero che ha interessato il comparto dei semi oleosi.
Considerazione finale
Il tono netto della giornata è stato misto tendente al neutrale a livello globale. Il grano ha avuto il contesto di supporto più forte a causa degli sviluppi nel Mar Nero, ma mais e soia non hanno confermato la stessa direzione chiara. Il mercato ha chiuso con una sensibilità geopolitica elevata, ma senza un impulso rialzista uniforme tra cereali e semi oleosi.