Rassegna quotidiana del mercato: il rischio nel Mar Nero e il meteo sostengono i cereali, ma le esportazioni ucraine e i solidi rating negli USA limitano i rialzi
Il tono del mercato il 3 agosto è stato moderatamente favorevole per cereali e semi oleosi. I principali fattori rialzisti sono stati il rischio per le spedizioni nel Mar Nero, l’aumento dei costi di trasporto e assicurazione per il grano russo, lo stress da caldo in Cina e i nuovi acquisti cinesi di soia statunitense. Tuttavia, esportazioni ucraine più forti all’inizio della stagione e rating generalmente solidi per mais e soia negli Stati Uniti hanno limitato il potenziale di rialzo, lasciando soprattutto il mais in una situazione mista.
Panoramica
I mercati dei cereali e dei semi oleosi hanno mostrato un tono moderatamente rialzista il 3 agosto, anche se i segnali erano chiaramente misti tra le diverse commodity. Il tema dominante è stato il Mar Nero: più report hanno indicato un aumento del rischio per le spedizioni, possibili interruzioni delle esportazioni, deviazioni dei carichi e un aumento dei costi di trasporto e assicurazione. Questa combinazione ha sostenuto prima di tutto il grano, offrendo anche un supporto indiretto a mais, orzo e al complesso del girasole.
Il meteo è stato il secondo grande pilastro di sostegno. Il caldo estremo nelle principali regioni agricole cinesi ha aumentato le preoccupazioni per lo stress delle colture, soprattutto per mais e soia, con il potenziale di accrescere la domanda di importazioni in Asia. Negli Stati Uniti, i segnali sul mais sono stati contrastanti: diversi report hanno evidenziato un deterioramento delle condizioni delle colture, ma un altro report ha mostrato rating ancora solidi da buono a eccellente sia per il mais sia per la soia, limitando l’argomentazione rialzista.
Fattori rialzisti
- La logistica del Mar Nero e il rischio per la sicurezza sono rimasti il principale sostegno del mercato. I report hanno citato minacce alle spedizioni, possibili interruzioni delle esportazioni ucraine, l’importanza dei porti di Odessa, carichi deviati e una più ampia instabilità nei flussi regionali di cereali.
- Costi di trasporto e assicurazione più elevati per il grano russo hanno sostenuto prezzi all’esportazione più elevati e rafforzato il premio per il rischio del mercato del grano.
- Il caldo in Cina ha aumentato il rischio di rese più basse per mais e soia e potrebbe tradursi in una domanda di importazioni più forte.
- Gli acquisti cinesi di soia sono stati un chiaro elemento positivo per i semi oleosi. Diversi report hanno indicato ulteriori carichi di soia statunitense acquistati dalla Cina e una domanda export attiva da parte del maggiore acquirente mondiale.
- Negli Stati Uniti, ripetuti report sul deterioramento delle condizioni del mais hanno offerto supporto al mais e ai mercati dei mangimi.
Fattori ribassisti
- Le esportazioni di cereali dell’Ucraina sono aumentate del 55% nel primo mese della nuova stagione, segnalando una disponibilità più forte nel breve termine da una grande regione esportatrice e pesando sui prezzi dei cereali del Mar Nero.
- Alcuni report hanno suggerito che una protezione più forte della Russia per le spedizioni di carichi e l’esplorazione di nuove rotte potrebbero ridurre il rischio logistico e aiutare le esportazioni a procedere più fluidamente.
- Un importante elemento ribassista è arrivato dai rating delle colture negli Stati Uniti, che mostrano il 61% del mais e il 63% della soia classificati da buono a eccellente, rafforzando le aspettative di un’offerta abbondante.
- Ulteriori segnali deboli sono arrivati da report secondo cui i mercati cerealicoli statunitensi hanno chiuso luglio con una debolezza diffusa e che i futures sul mais hanno registrato perdite settimanali, anche se questi titoli mancavano di dettagli fondamentali più approfonditi.
- Anche report a livello aziendale su forti rese del grano in Ucraina hanno avuto un’impostazione ribassista, sebbene la loro rilevanza per il mercato più ampio fosse limitata.
Note sulle commodity
- Grano: la storia rialzista più chiara della giornata. Il rischio per le esportazioni nel Mar Nero, i maggiori costi di trasporto e assicurazione e i report su basse rese iniziali del grano nel Regno Unito hanno tutti sostenuto i prezzi. Tuttavia, esportazioni ucraine più forti hanno impedito una narrativa di rialzo più netta.
- Mais: il quadro è stato misto. Il supporto è arrivato dal rischio di caldo in Cina, da report più deboli sulle condizioni delle colture negli Stati Uniti e da ispezioni all’esportazione più forti. La pressione è arrivata da rating solidi delle colture negli Stati Uniti e dalla precedente debolezza del mercato.
- Orzo: meno titoli diretti, ma probabilmente ha ricevuto un supporto indiretto dal rischio per le esportazioni nel Mar Nero, dato il ruolo della regione nel commercio dei cereali da mangime.
- Girasole: il supporto è stato soprattutto indiretto, legato al rischio per le spedizioni nel Mar Nero e alle possibili interruzioni delle esportazioni dei semi oleosi regionali.
- Soia: quadro complessivamente moderatamente favorevole grazie agli acquisti cinesi e alle preoccupazioni meteo, ma il potenziale di rialzo è stato temperato dai solidi rating della soia negli Stati Uniti.
Conclusione finale
Il bilancio della giornata è stato moderatamente orientato al rialzo, guidato dal rischio geopolitico nel Mar Nero e dalle preoccupazioni meteo. Il grano ha avuto il contesto di sostegno più forte. Mais e soia sono risultati più tonici in alcune parti del flusso di notizie, ma non in modo decisivo perché restavano visibili fattori compensativi dal lato dell’offerta. In sintesi, il premio per il rischio è aumentato, ma una disponibilità all’esportazione abbondante o in miglioramento in alcuni canali ha impedito al mercato di diventare nettamente rialzista.