Rassegna quotidiana del mercato: la debolezza del mais ha compensato il supporto del Mar Nero e i segnali contrastanti della soia
I mercati dei cereali e dei semi oleosi hanno registrato fattori contrastanti il 30 settembre. Il fattore ribassista più evidente è stato rappresentato dalle scorte di mais statunitensi superiori alle attese e da una più ampia pressione dell’offerta. Allo stesso tempo, i rischi logistici ed energetici nel Mar Nero hanno sostenuto il grano e i semi oleosi, mentre la soia ha scambiato su segnali contrastanti tra la debole domanda cinese e un supporto selettivo dalle esportazioni statunitensi.
Panoramica
I mercati agricoli hanno chiuso il 30 settembre con un tono misto. Lo sviluppo ribassista più evidente è arrivato dal mais, dove diverse reazioni successive al report hanno indicato scorte USDA statunitensi superiori alle attese, rafforzando una prospettiva di offerta più abbondante e pesando sull’intero comparto dei mangimi. Allo stesso tempo, il grano e parte del comparto dei semi oleosi hanno trovato supporto nel rischio Mar Nero, inclusi gli attacchi contro le infrastrutture energetiche dell’Ucraina, le preoccupazioni logistiche e la proroga da parte della Russia del divieto di esportazione di diesel.
La soia è stata mista. Da un lato, la domanda cinese più debole ha offuscato le prospettive per i carichi statunitensi e ha pesato sul sentiment globale della soia. Dall’altro, il mercato ha trovato supporto nelle segnalate vendite statunitensi di soia verso destinazioni sconosciute, in una base della soia USA stabile-solida nelle aree colpite da ritardi dovuti alle piogge e nei richiami agli impegni della Cina per l’acquisto di soia.
Fattori rialzisti
- Il premio di rischio del Mar Nero è aumentato dopo attacchi su larga scala contro Kyiv e le vicine infrastrutture energetiche, alimentando timori su stoccaggio, trasformazione e logistica delle esportazioni.
- La Russia ha esteso fino a ottobre il divieto di esportazione di diesel e gasolio, aumentando il rischio di costi più elevati per carburante, essiccazione, trasporto e operatività lungo la filiera agricola del Mar Nero.
- Sovecon ha tagliato la previsione delle esportazioni russe di cereali per il 2026/27 a causa delle interruzioni nel Mar Nero, un segnale di supporto per i prezzi del grano e dell’orzo orientati all’export.
- Il grano ha inoltre ricevuto supporto dalle notizie secondo cui l’aumento delle spedizioni di mais potrebbe spiazzare le esportazioni ucraine di grano, mentre il Sudafrica potrebbe aumentare le importazioni di grano.
- Negli Stati Uniti, la pioggia ha rallentato il raccolto in alcune aree, restringendo temporaneamente le forniture vicine di soia e offrendo un supporto limitato al mais.
Fattori ribassisti
- Il principale fattore negativo è stato rappresentato da scorte di mais statunitensi superiori alle attese, ripetutamente citate in diverse reazioni di mercato dopo i dati USDA. Ciò ha rafforzato la visione di un’offerta più confortevole e ha messo sotto pressione i valori dei cereali da mangime.
- Il mais ha inoltre subito pressioni da un ampio raccolto cinese, da una maggiore offerta globale, da condizioni di esportazione più difficili per il mais brasiliano e da un avanzamento del raccolto superiore alla media in alcune parti degli Stati Uniti.
- Per la soia, il principale fattore ribassista è stato la debole domanda cinese, che ha ridotto la fiducia nelle prospettive di esportazione degli Stati Uniti.
- Nel girasole, la pressione è arrivata dalla pausa negli acquisti da parte della Turchia, da una finestra di esportazione rumena verso la Turchia e dal continuo arrivo del nuovo raccolto in Ucraina.
- Un lieve segnale ribassista più ampio è arrivato dalla notizia che le esportazioni petrolifere del Medio Oriente stavano tornando vicino ai livelli prebellici, attenuando parte del rischio su energia e noli.
Note sulle commodity
- Mais: la giornata è diventata chiaramente ribassista dopo i dati USDA sulle scorte. La forza pre-report è svanita mentre il mercato si è concentrato su forniture disponibili più ampie. Il supporto della domanda d’importazione messicana e i ritardi localizzati del raccolto non sono bastati a invertire il sentiment.
- Grano: moderatamente sostenuto dalle interruzioni nel Mar Nero e dal rischio logistico, sebbene il grano UE sia stato segnalato in lieve calo dopo i dati USDA.
- Soia: complessivamente mista. La debole domanda cinese ha pesato sul mercato, ma le vendite all’esportazione, una base più solida e le persistenti frizioni commerciali legate alla Cina hanno offerto un supporto parziale.
- Girasole: il quadro regionale è stato misto o leggermente negativo. I rischi per la trasformazione in Russia hanno fornito supporto, ma l’esitazione della domanda turca e la nuova offerta ucraina hanno limitato il potenziale rialzista.
Considerazione finale
Il tono complessivo del mercato è stato equilibrato tendente al misto. La forte pressione ribassista sul mais statunitense è stata in parte compensata dagli sviluppi favorevoli nel Mar Nero per il grano e i semi oleosi. La soia è rimasta priva di una direzione univoca perché la debolezza della domanda dalla Cina è stata controbilanciata da un supporto selettivo da esportazioni e base. In sintesi: il mais è stato la componente più debole del comparto, il grano e i mercati legati al Mar Nero hanno mostrato maggiore resilienza e la soia è rimasta mista.