Cereali e semi oleosi stretti tra il rischio del Mar Nero e la pressione del raccolto
Il 14 ottobre i mercati hanno ricevuto segnali contrastanti. La logistica del Mar Nero e i rischi per la sicurezza hanno sostenuto il grano e in parte il mais, mentre stime più elevate della resa del mais negli Stati Uniti e l’avanzamento del raccolto hanno pesato sul mais. Nei semi di soia, il rinnovato acquisto cinese ha offerto supporto ma non ha compensato del tutto la pressione del raccolto.
Panoramica
Il 14 ottobre i mercati agricoli hanno scambiato sotto l’influenza di due forze opposte. Da un lato, un flusso costante di notizie favorevoli dal Mar Nero ha aumentato i premi per il rischio, soprattutto nel grano. Le notizie indicavano interruzioni delle spedizioni, pressioni sulla logistica delle esportazioni russe, attacchi che colpivano rotte legate ai flussi di grano ucraino e una più ampia incertezza legata alla guerra nella regione.
Dall’altro lato, le notizie sul raccolto e sull’offerta nordamericana hanno avuto un’impostazione ribassista, in particolare per il mais. Diversi elementi hanno evidenziato una stima più alta della resa del mais negli Stati Uniti, un aumento delle prospettive di produzione, la continua pressione del raccolto nel Midwest e futures sui cereali generalmente più deboli. I semi di soia sono stati più equilibrati: i rinnovati acquisti cinesi di carichi statunitensi hanno migliorato il sentiment della domanda, ma l’avanzamento del raccolto ha mantenuto la pressione dell’offerta nel breve termine.
Il risultato è stato un tono globale misto, senza una direzione unica dominante per l’intero comparto di cereali e semi oleosi.
Fattori rialzisti
- Il tema di supporto più forte è stato il rischio per le esportazioni dal Mar Nero. Gli articoli citavano interruzioni delle spedizioni, rotte alternative limitate, concorrenza per la capacità ferroviaria in Russia e attacchi vicino ai corridoi del grano. Nel complesso, questi fattori hanno ristretto la disponibilità percepita delle esportazioni da un’origine chiave.
- Le notizie secondo cui Egitto, Turchia e Bangladesh stavano cercando alternative al grano del Mar Nero hanno rafforzato le preoccupazioni sull’affidabilità dell’offerta dalla regione.
- Una copertura sensibile al mercato come il grano CBOT si rafforza per le interruzioni delle spedizioni nel Mar Nero ha mostrato che i prezzi del grano reagivano direttamente a queste preoccupazioni logistiche.
- Nei semi di soia, il principale fattore rialzista è stato l’acquisto da parte della Cina di 8–10 carichi di semi di soia statunitensi, insieme a notizie separate che descrivevano il rinnovato acquisto cinese come un supporto per prezzi e sentiment.
- Anche i prezzi più alti di petrolio e diesel hanno fornito un supporto indiretto aumentando i costi di trasporto, essiccazione e operatività lungo la catena di approvvigionamento agricola.
Fattori ribassisti
- La pressione ribassista più evidente è arrivata dai fondamentali del mais negli Stati Uniti. Diversi report indicavano una stima USDA più alta della resa del mais, prospettive di produzione più ampie e la pressione stagionale del raccolto nel Midwest.
- Il mais ha inoltre subito un colpo sul lato della domanda dopo le notizie secondo cui la Cina ha ridotto nettamente le sue previsioni di consumo di mais a causa di uno spostamento verso mangimi alternativi.
- Per il grano, i segnali ribassisti dal lato dell’offerta includevano il surplus di grano dell’Ucraina e il forte raccolto, così come la notizia che il raccolto di grano della Russia ha superato 126 milioni di tonnellate.
- Un’ulteriore pressione sul grano è arrivata dalle notizie secondo cui il Canada potrebbe sostituire parte del grano del Mar Nero nei mercati globali e che FranceAgriMer ha alzato le sue previsioni di esportazione di grano.
- Nei semi di soia, l’avanzamento del raccolto è rimasto un fattore limitante anche mentre la domanda cinese migliorava.
Note sulle commodity
- Grano: Misto, ma con un chiaro premio per il rischio del Mar Nero. Le interruzioni delle spedizioni e quelle legate alla guerra hanno fornito supporto, mentre i grandi raccolti in Russia e Ucraina e una maggiore disponibilità all’esportazione da Canada e Francia hanno limitato il potenziale rialzista.
- Mais: Prevalentemente ribassista. Le maggiori aspettative di offerta negli Stati Uniti e le prospettive più deboli per il consumo cinese hanno superato il supporto localizzato derivante da condizioni di raccolta umide, preoccupazioni per il marciume del fusto e problemi meteorologici sparsi. In Ucraina, i ritardi nelle esportazioni di olio di girasole hanno inoltre aumentato il rischio di colli di bottiglia nello stoccaggio che potrebbero esercitare pressione sui prezzi interni del mais.
- Orzo: Meno notizie dirette, ma l’orzo è stato influenzato indirettamente dalla stessa storia del rischio per le esportazioni dal Mar Nero sul lato rialzista e dall’ampia offerta russa di cereali sul lato ribassista.
- Girasole: Negativo nel contesto interno del Mar Nero, dove i ritardi nelle esportazioni di olio di girasole minacciavano la logistica e la capacità di stoccaggio.
- Semi di soia: Misti. Gli acquisti cinesi hanno fornito supporto, ma l’avanzamento del raccolto e la disponibilità dell’offerta nel breve termine hanno impedito un rialzo più forte.
Conclusione finale
Il tono della giornata è stato complessivamente neutrale, con una forte divergenza interna. Il grano ha trovato supporto nel rischio di interruzioni nel Mar Nero, mentre il mais è rimasto sotto pressione per la maggiore offerta negli Stati Uniti e per aspettative più deboli della domanda cinese. I semi di soia si sono collocati nel mezzo, sostenuti dagli acquisti cinesi ma frenati dal raccolto. In sintesi, geopolitica e logistica erano rialziste, ma i segnali di offerta tipici del periodo di raccolta — soprattutto nel mais — hanno impedito al mercato più ampio di virare decisamente al rialzo.