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Rapporto giornaliero
13 ott 2026
5 min di lettura

Rassegna quotidiana del mercato: il rischio nel Mar Nero ha sostenuto il grano, mentre mais e soia sono rimasti sotto pressione da raccolto

Il 13 ottobre i segnali di mercato sono stati contrastanti, ma il tono complessivo per il Mar Nero è stato moderatamente favorevole. L’escalation degli attacchi e le interruzioni dell’export nella regione hanno sostenuto il grano e, indirettamente, anche orzo e mais, mentre l’avanzamento dei raccolti negli Stati Uniti e in Ucraina ha mantenuto sotto pressione mais e soia.

Panoramica

Il flusso di notizie del 13 ottobre è stato contrastante, ma con una intonazione moderatamente rialzista per la regione del Mar Nero. Il sostegno più forte è arrivato dalle notizie di attacchi alle navi, dal peggioramento della sicurezza nel Mar Nero, dal crollo delle esportazioni russe di cereali e dall’aggravarsi dei colli di bottiglia dell’export ucraino. Questi sviluppi hanno sostenuto soprattutto il grano, offrendo anche un supporto indiretto all’orzo e, in misura minore, al mais attraverso il rischio logistico e la sostituzione.

Allo stesso tempo, il lato ribassista del mercato si è concentrato soprattutto in Nord America. L’avanzamento dei raccolti negli Stati Uniti, le stime più elevate dell’USDA sulle rese del mais, il calo dei prezzi del mais dopo i report collegati all’USDA e la persistente pressione stagionale sulla soia hanno pesato sul sentiment. Anche il mais ucraino è stato segnalato sotto pressione per effetto delle forniture del raccolto.

Fattori rialzisti

  • Diversi elementi hanno indicato una escalation degli attacchi nel Mar Nero e un aumento del rischio per spedizioni e assicurazioni. Questo sostiene i prezzi di cereali e semi oleosi aumentando le preoccupazioni sulle esportazioni da una regione chiave di approvvigionamento.
  • Diversi report hanno descritto esplicitamente un crollo delle esportazioni di grano dal Mar Nero, incluso un forte calo delle spedizioni russe di cereali. Questo è stato uno dei più forti fattori rialzisti della giornata per il grano.
  • Le notizie secondo cui la Russia è costretta a spostare il grano verso i porti artici e a fare affidamento su rotte logistiche alternative suggeriscono costi più elevati e vincoli ai normali canali di esportazione.
  • Il report secondo cui l’Ucraina potrebbe esportare non più di 11 milioni di tonnellate di grano nel 2026/27 ha fornito ulteriore sostegno, indicando una disponibilità esportabile più limitata.
  • L’articolo su una carenza di zolfo ha aggiunto un sostegno più ampio alle commodity agricole attraverso il rischio di costi più elevati dei fertilizzanti.

Fattori ribassisti

  • Negli Stati Uniti, l’avanzamento del raccolto di soia ha rafforzato la pressione stagionale dell’offerta.
  • Per il mais, il tono è stato chiaramente negativo in diversi elementi: l’USDA ha alzato le stime di resa, il raccolto di mais della Cina è atteso in aumento e più report hanno indicato prezzi in calo dopo i dati USDA.
  • Il mais ucraino è stato sotto pressione per la campagna di raccolta e per le nuove forniture del nuovo raccolto.
  • Anche il grano ha mostrato alcuni segnali ribassisti contrari, inclusi riferimenti a rischi geopolitici in attenuazione, al maggiore calo mensile dei prezzi e al ritmo lento delle esportazioni.
  • Le notizie che suggeriscono un accesso futuro più strutturato del grano ucraino al mercato UE sono state anch’esse presentate come potenzialmente in grado di aumentare l’offerta europea.

Note sulle commodity

  • Grano: il chiaro protagonista della giornata. Gli attacchi alle spedizioni nel Mar Nero, le esportazioni russe più deboli e il minore potenziale di export ucraino hanno superato le notizie ribassiste, anche se il quadro non è stato univoco.
  • Mais: per lo più sotto pressione. Le stime più alte sulle rese negli Stati Uniti, il raccolto in piena attività e un raccolto cinese più abbondante sono stati fattori ribassisti. Il rischio logistico nel Mar Nero ha compensato solo in parte questa pressione.
  • Orzo: meno titoli diretti, ma ha ricevuto un sostegno indiretto dalle interruzioni dell’export nel Mar Nero e dagli effetti di sostituzione legati al grano.
  • Soia: il tono è rimasto ribassista a causa dell’espansione delle forniture del raccolto statunitense e della cautela dei trader sul ritmo degli acquisti cinesi.

Conclusione finale

La conclusione della giornata è stata moderatamente rialzista per il Mar Nero, soprattutto per il grano, perché i rischi logistici e di sicurezza hanno dominato la narrativa regionale. Ma nell’intero complesso cerealicolo il quadro è rimasto contrastante: mais e soia sono rimasti sotto una chiara pressione legata al raccolto e all’USDA, quindi il mercato non ha registrato un rialzo uniforme su tutte le colture.