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Rapporto giornaliero
4 nov 2026
5 min di lettura

Rassegna quotidiana del mercato: la pressione del Mar Nero ha superato i rischi logistici sul mercato spot

Il 4 novembre i mercati hanno ricevuto segnali contrastanti, ma il tono complessivo è stato moderatamente ribassista. La pressione è arrivata dal grano europeo più debole, dalle scorte finali record di cereali in Ucraina, dal mais ucraino più economico e da un comparto della soia debole, mentre le interruzioni delle esportazioni dal Mar Nero e i costi dei fertilizzanti più sostenuti hanno compensato solo in parte il ribasso.

Panoramica

Le contrattazioni del 4 novembre hanno portato segnali contrastanti ma per lo più ribassisti tra cereali e semi oleosi. La pressione più forte è arrivata dal grano e dal mais del Mar Nero e dell’Europa. Il grano MATIF ed Euronext è sceso, il premio di rischio del Mar Nero si è attenuato e i prezzi all’esportazione del mais ucraino sono scesi al minimo degli ultimi due anni. Un altro fattore negativo è stata la previsione di scorte finali record di cereali in Ucraina, che indica maggiori disponibilità per l’uso interno e per l’esportazione.

Allo stesso tempo, il mercato non si è mosso in una sola direzione. Le notizie di un’escalation nel Mar Nero, di un forte calo delle spedizioni dai porti russi del Mar d’Azov e del Mar Nero, e la notizia che le esportazioni di cereali dell’Ucraina stavano diminuendo mentre il conflitto continuava hanno offerto supporto, aumentando le preoccupazioni sulla logistica e sulla disponibilità nel breve termine. Nei semi di soia e negli oli vegetali, tuttavia, il tono è rimasto debole a causa di scorte record di olio di soia in Cina, importazioni cinesi record di soia dominate dal Brasile e di un altro titolo che indicava il proseguimento della tendenza ribassista dei prezzi della soia.

Fattori rialzisti

  • L’escalation nel Mar Nero ha aumentato i rischi per la logistica, le assicurazioni e la continuità delle spedizioni, soprattutto per le esportazioni di orzo.
  • Le minori esportazioni di cereali dall’Ucraina e una forte riduzione delle spedizioni dai porti russi del Mar d’Azov e del Mar Nero hanno sostenuto grano, mais e orzo, implicando una disponibilità all’esportazione più limitata se le interruzioni dovessero persistere.
  • Prezzi dei fertilizzanti più alti, in particolare UAN28, oltre al rischio di fermate dell’ammoniaca in Europa a causa degli elevati costi del gas, hanno offerto un supporto indiretto a cereali e semi oleosi attraverso costi di produzione più elevati.
  • In Sud America, il rapporto su una minore produzione interna di grano in Brasile e una maggiore dipendenza dalle importazioni è stato di supporto per il grano in quel mercato.

Fattori ribassisti

  • Il calo del grano MATIF/Euronext e l’attenuazione del premio di rischio del Mar Nero hanno rimosso parte del supporto per il grano.
  • Un euro più forte ha ridotto la competitività all’esportazione del grano europeo.
  • Scorte finali record di cereali in Ucraina hanno indicato maggiori disponibilità sia per l’uso interno sia per l’esportazione, un segnale ribassista soprattutto per grano, mais e orzo.
  • Per il mais, il calo dei prezzi all’esportazione ucraini al minimo degli ultimi due anni è stato un segnale ribassista diretto per il mercato regionale.
  • In Nord America, un raccolto di mais migliore del previsto e un avanzamento della raccolta quasi completato in diversi stati hanno aggiunto una lieve pressione dal lato dell’offerta.
  • Nei semi di soia e negli oli vegetali, scorte record di olio di soia in Cina, segnali di eccesso di offerta e una persistente tendenza ribassista della soia hanno mantenuto il comparto sotto pressione.
  • La proroga dell’accordo tariffario Canada-Cina potrebbe migliorare l’accesso per le esportazioni canadesi, un segnale lievemente ribassista per colza/canola.

Note sulle commodity

  • Grano: il tono complessivo è stato debole. I futures europei sono scesi, l’euro si è rafforzato e le ampie scorte finali dell’Ucraina hanno pesato sul sentiment. I rischi logistici nel Mar Nero hanno offerto supporto, ma non abbastanza da invertire la pressione più ampia.
  • Mais: ribassista nel Mar Nero a causa dei valori all’esportazione ucraini più bassi; anche la situazione del raccolto negli Stati Uniti ha aggiunto un lieve rischio al ribasso. Il supporto derivante da una possibile futura riduzione della produzione di mais in Sudafrica è apparso limitato.
  • Orzo: relativamente più solido rispetto agli altri cereali perché il rischio per le esportazioni dal Mar Nero è stato direttamente di supporto, anche se il contesto più ampio dei cereali è rimasto contrastato.
  • Soia: la giornata è stata negativa, guidata da elevate scorte di olio di soia in Cina, forte offerta brasiliana verso la Cina e persistente debolezza dei prezzi.
  • Colza: lievemente sotto pressione per la prospettiva di un accesso più fluido delle esportazioni canadesi verso la Cina.

Conclusione finale

Nel complesso, la giornata ha mostrato un orientamento moderatamente ribassista, soprattutto per grano e mais del Mar Nero. Le interruzioni logistiche e i costi dei fertilizzanti più sostenuti hanno fornito supporto, ma sono stati superati da futures del grano più deboli, ampie scorte ucraine, valori del mais ucraino più morbidi e un comparto della soia generalmente debole. Nel breve termine, il mercato appare come uno in cui dominano i segnali ribassisti dal lato dell’offerta, anche se la geopolitica impedisce un movimento ribassista più lineare.